TIPICAMENTEPASOLINIANO …

l’uomo adatto per risanare le borgate romane …

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19 Responses to TIPICAMENTEPASOLINIANO …

  1. ctonia ha detto:

    Un John Soane de noantri? Mmmm… Lo vorrei vedere vincere un regolare concorso di progettazione internazionale, con tripla giuria come in Olanda. Immagino non si tirerebbe indietro se venisse indetto. Poi amen, farà quello che vuole :-)
    Bello il ritratto baudeleriano in bianconero.
    ciao
    c

    • mauro ha detto:

      Cristiano, in italia (escludendo quelli ad inviti, ovviamente riservati solo ai grandi nomi…) buona parte dei concorsi di progettazione – sia quelli d’idee, sia quelli in più gradi – non garantiscono un esito regolare: spesso i membri delle giurie, quando sono formate da liberi professionisti o da docenti universitari, hanno rapporti di lavoro o di docenza con i partecipanti al concorso stesso (vedi ad esempoio il recente annullamento del concorso per una scuola in prov di Cesena: il vincitore ed il secondo avevano rapporti di lavoro e docenza con ben due membri della giuria); non sempre le giurie e i nominativi dei giurati sono nominati prima affinchè chi vi partecipa, se è onesto, possa dichiarare la propria incompatibilità. L’ANONIMATO, quando il bando prevede, ovviamente, che gli eleborati siano valutati senza conoscerne l’autore, è una barzelletta che non fa ridere: così dovrebbe essere, ma basta che un giurato sappia che il tale fa le tavole in rosso sfumato il motto è “pinco pallo”, che il “favoritismo” è compiuto. L’anonimato, se la giuria non è onesta, è impossibile da garantire. In altri casi, lo dico per esperienza personale, in alcuni concorsi i vincitori avevano avuto rapporti professionali con affidamenti d’incarico con l’ente pubblico dove veniva bandito il concorso, quindi un consolidato rapporto con i dirigenti che erano in giuria.
      Quindi benissimo, come dici tu, triple giurie, che si avvicendano, con giurati diversi, in fasi diverse di giudizio (non bastano le sole 2 fasi, se la giuria è la stessa!!!!!), con giurati nominati prima e commissione per valutare, PRIMA, l’incompatibilità tra giurati e partecipanti (una semplice asseverazione del candidato non basta).
      Il resto è fuffa e fare le cose (senza generalizzare) all’italiana.
      Ciao
      Mauro

      • saldi ha detto:

        Caro Mauro, hai dimenticato gli Ordini Professionali …

      • mauro ha detto:

        Lei Saldi. è un perfezionista dell’ironia: certo, fanno fin troppo e ci siamo intesi su quanto facciano….fanno, fanno eccome se si danno da fare nei concorsi. Qundo i nostri politicanti, che non hanno alcun interesse ad eliminare le corporazioni, toglieranno di mezzo gli ordini, l’accesso alla professione sarà sicuramente più libero.
        Saluti saldi
        Mauro

  2. emanuele arteniesi ha detto:

    Tutte le forze dei “divi” del vecchiume pseudo architettonico si sono accanite, forti verso il grosso pubblico e le autorità di una tradizione mal interpretata, a tagliare le ali, a stroncare le gambe, a rendere schiavi i giovani che in genere, per necessità di vita prima, per assorbimento poi, hanno dovuto soccombere all’ingiunzione dell’architettura ufficiale ibrida di ogni reminescenza stilistica superficiale. L’influenza dell’estetica straniera nell’architettura nostra è da vari anni evidentissima: ma causa principale ne sono stati coloro che hanno impedito il formarsi di una scuola moderna nazionale italiana fra le energie giovani, specie negando sani indirizzi e studio serio dello spirito e non della superficialità dell’architettura.
    GM’27

    • mauro ha detto:

      @ saldi (che strano parlare con uno che si “chiama” saldi, non è neanche il periodo….)
      Hai perfettamente ragione: gli ordini professionali “spesso” non fanno nulla; va detto che nel caso del concorso annullato in provincia di Cesena, l’ordine di Cesena ha avviato l’indagine.
      Mauro

  3. maurizio gabrielli ha detto:

    Superba fotografia dell’ UomoAdatto. Bella davvero.

  4. franco ha detto:

    Pasoliniano?
    da Alla mia nazione
    “[…] Terra di infanti, affamati, corrotti,
    governanti impiegati di agrari, prefetti codini,
    avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,
    funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,
    una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!
    Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci
    pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,
    tra case coloniali scrostate ormai come chiese.
    Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,
    proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.
    E solo perché sei cattolica, non puoi pensare
    che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.
    Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo”.

    Questa è tipicamente pasoliniana….SEMBRA SCRITTA OGGI
    FdM

  5. Pietro Pagliardini ha detto:

    Credo che ctonia si riferisca alle giurie nelle quali c’è il voto dei cittadini. Se credo male, ma non credo di credere male, comunque io lo auspico.
    Non a caso ctonia dice: “poi amen”, nel senso che sembra altamente probabile che Krier andrebbe incontro ai gusti popolari (in questo senso è pasoliniano), che sono gusti di pancia e non di testa (pasoliniano anche questo).
    Il nostro ospite non credo abbia citato Pasolini a caso o solo per fare ironia.
    La pancia non è una diminutio o una rozza volgarità, tutt’altro, dato che la città è inseparabile dai suoi abitanti e i suoi abitanti non sono tutti architetti (oddio, se continua così potrebbe anche accadere).
    Questo progetto di città:
    https://archiwatch.wordpress.com/2010/10/27/laccademia-di-san-luca-al-carnevale-di-shanghai-non-si-sa-mai/#comments
    che ci è stato mostrato dal prof., è una pura esercitazione di grafica ma fatta nella balzana convinzione che nel passaggio dalla grafica alla realtà si possa ottenere una città. E’ dai tempi del Bauhaus che va avanti questa musica, cioè l’idea che l’astrazione, cioè la massima capacità dell’uomo di ricavare concetti generali dall’osservazione della natura, debba essere non solo imposta a tutti ma confusa con l’essenza umana, la quale ha invece una forte componente naturale e direi carnale.
    Non a caso un mio amico dice: Picasso disegnava donne asimettriche ma si accompagnava (eufemismo) con donne simmetriche. Se si ritiene che Picasso fosse una eccezione, allora come non detto.
    E’ assolutamente lecito e perfino comprensibile che Léon Krier possa non piacere alla maggior parte degli architetti, ma si vorrà pure ammettere che l’idea che sta alla base della città di Krier è tutt’altro che effimera e voluttuaria come invece lo è quella della cultura dominante, e fa riferimento a principi assoluti, quelli che potremmo chiamare “non negoziabili”. Il primo, appunto, è che urbs e civitas sono strettamente interconnesse e il primo requisito è dunque quello che la civitas decida sulla forma urbis, cioè sulla propria casa.
    Gli architetti sono solo gli strumenti per conseguire il risultato. Invece da tot decenni si sono trasformati in soggetti decisori oppure in pessimi consiglieri, direi consigliori, non del principe ma della politica, e non intendono mollare l’osso, contro ogni evidenza.
    Dunque concorsi sì, ma come dice ctonia (se ho capito bene), gli altri metodi sono tutti una bufala.
    Questa sì che è una questione di etica prima che di estetica.
    Saluti
    Pietro

  6. Antonio C. ha detto:

    Testuale da:http://fidesetforma.blogspot.com/

    “…Nel caso della Diocesi di Piacenza è facile riscontrare l’anomalia. Il 7 ottobre era l’ultima data utile per l’invio di proposte progettuali. Trattandosi di un giovedì, c’è da considerare che molti plichi saranno arrivati il lunedì successivo 11 ottobre. Tra il 12 e il 19 ottobre si riunisce la giuria giudicante i singoli progetti. Quindi in una settimana si decide quali progetti far proseguire e quali buttare alle ortiche.
    In una settimana quanti progetti potranno aver valutato? Ebbene, ne hanno valutati 89! 89 progetti in una settimana! Tempi record per la valutazione di 89 tavole progettuali, la valutazione della loro qualità, l’analisi del rispetto e della rispondenza dei progetti alle superfici indicate nel bando, l’analisi del rispetto e della rispondenza al tetto di spesa indicato nel bando, la lettura approfondita delle 267 relazioni allegate ai progetti (generale, liturgica e procedurale). Aggiungerei anche l’analisi delle opere d’arte proposte e del curriculum degli artisti.
    Tutto questo è avvenuto in meno di una settimana. Dunque la domanda legittima è: come hanno fatto? La risposta più semplice che ci potrebbe venire in mente è: evidentemente era già tutto programmato… Ma certamente a Piacenza avranno cercato di premiare il merito, la rispondenza di questi progetti a dei canoni, a criteri progettuali condivisi, inseriti nella continuità della tradizione della Chiesa…”

    Che dire: illuminante!
    Ci può aiutare Ctonia?

    • carlo saluzzo ha detto:

      Ctonia non ci vuole aiutare perchè sa benissimo che le cose stanno come riportato da fidesetforma: vincerà il concorso il gruppo di ( … … )
      fioccheranno i ricorsi
      Carlo Saluzzo

    • carlo saluzzo ha detto:

      E’ un po’ che non interviene tale ctonia, era sempre pronto a postare su tutti gli argomenti……ci spiegasse come è andata la selezione del concorso….e come farà a vincere !!!!!
      Che strano Antonio C.
      Carlo saluzzo

  7. liuk ha detto:

    a proposito di olanda: ma lo sapete che il fratello del nostro, il buon rob che per la cultura ufficiale sembrava disperso da decenni, più o meno dai tempi dell’IBA, costruisce ormai da parecchi anni proprio nella “modernissima” olanda decine di città nuove e interi brani di città come fossero castelli o cittadelle medievali, veri e propri “nuovi centri storici”? e insieme a lui vecchie volpi come micheal graves, natalini e quel geniaccio misconosciuto di sijoerd soeters, unico olandese della cricca…

    • pietro pagliardini ha detto:

      Sì liuk, lo sapevo eccome. Rob ha costruito davvero tanto e con grande soddisfazione.
      Ma se quasi nessuno lo sa non significa forse un oscuramento dell’informazione? Ma sai, non sono città alla moda, sono solo città!!!!!

      Comunque credo che adesso Rob abbia smesso di fare progetti e giri il mondo con il fratello a fare lezioni e conferenze.

  8. ettore maria mazzola ha detto:

    visto che si parla di Rob Krier, oltre che di Léon, e dei suoi progetti in Olanda, allora è bene che si sappia che, se Rob sta costruendo Brandevoort (dove anch’io con i miei studenti ho dato un contributo con i lotti 18 e 24), è anche perché la cittadinanza di Helmond si è rifiutata di far realizzare Brandevoort da parte di Koolhaas in prima istanza e poi da parte un italiano che scimmiottava il “maestro olandese”.
    Stranamente quindi, mentre noi affidiamo senza concorso il massacro dell’Ostiense a colui che coniò lo slogan “fuck the context”, il suo Paese gli nega di costruire una nuova città, tra l’altro in un contesto insignificante e non dei più ospitali, essendo stata la porcilaia dei Paesi Bassi, il cui olezzo ancora infesta l’aria.
    Da parte mia, senza essere troppo sibillino, ritengo che i concorsi si debbano fare e che a giudicare debbano essere SOLO ED ESCLUSIVAMENTE i cittadini.
    A presto
    Ettore

  9. sergio43 ha detto:

    Credo che sia difficile sperarlo, egregio Mazzola, se stamattina, in un dibattito televisivo, un piccolo maitre à penser, più che altro un écolier à penser, insorgeva con un “Basta volere sentire il giudizio dei cittadini espresso con il loro voto!”. Nella speranza di tanti torneremo, più che mai, ad essere dei sudditi commissariati!

  10. ettore maria mazzola ha detto:

    Purtroppo, caro Sergio 43, il potere della “lobby culturale” è difficile da sconfiggersi. E’ estremamente difficile che la cosa possa partire dalle università, visto che sono sotto il totale controllo ideologico che impedisce un insegnamento imparziale e, conseguentemente è impossibile che i docenti possano proporre di coinvolgere il pubblico, pertanto un cambiamento può partire solo dal basso. Però chi può fa bene a parlarne
    Coridalmente
    Ettore

  11. sergio43 ha detto:

    Eppure quel maschio profilo di Krier lo riconosco in un potente disegno di Leonardo da Vinci!

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