quando ancora c’erano gli architetti …
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In effetti, come nella maggior parte dei casi, aveva ragione Bruno Zevi (ancora oggi, quando passo a Piazza Fiume, quegli infissi mi suscitano un moto di fastidio!). Che cosa ci stanno a fare, diceva, quegli opachi finestroni che interrompono, riprendo il titolo, l'”orientalismo”, il ritmo della facciaa? (Aggiungo, a proposito di orientalismi e rifacendomi soltanto alla memoria, l’albergo che Aldo Rossi (ecco un altro, dopo Saverio Muratori e tanti altri nostri grandi, che magari ce ne fossero oggi! Altro che le quaquaraqua delle archi-star! Io sono convinto che ci sono ma non li fanno lavorare! (vedi l’intervento di Francesco Cellini ieri alla Facoltà di Roma Tre, presentando il confronto “Opposites”) costruì più tardi in Giappone, a Fukuoka, con una facciata che, anche se più rigorosa, mi ricorda questa di Albini ed Helg. (Ah, la committenza! Se non é illuminata, ti costringe, per motivi extra-architettonici, a questi errori!)