Idromassaggio … vistacupola … ecosostenibile …

Questa voce è stata pubblicata in Architettura. Contrassegna il permalink.

17 Responses to Idromassaggio … vistacupola … ecosostenibile …

  1. marco rostro ha detto:

    ma è oscena questa vaschetta per le ranocchie!

    chi ha partorito questo aborto proprio non sa cosa è il lusso!

    è una roba da burini arricchiti

  2. mara dolce ha detto:

    povero Purini, tanto leggere di architettura
    per fare un interno anni ’80 stile tangentopoli (la scaletta sullo spigolo! neanche uno studente mediocre del sencondo anno)

  3. Maurizio Gabrielli ha detto:

    Mi verrebbe da rispondere come a quelli che dicono che i Rolling Stones non valgono granchè : falla te ” Satisfaction “.Ma non lo dico perchè la vasca è bruttarella davvero.

  4. lucio bordonetti ha detto:

    Marco alludi forse ai progettisi?

  5. marco rostro ha detto:

    ma quale torre del futuro!

    è già un rudere, partorito da una mente arida…

    poi secondo me è roba fatta fare a qualcuno di quegli invasati di cui si circonda…

    roba da fanatismo religioso

  6. salvatore digennaro ha detto:

    “stile tangentopoli”…è bellissimo.
    Però non credo proprio, nonostante tutto quello che abbiamo detto sul grattacielo porta fotovoltaico, che questo interno sia di Purini.
    P.S. cmq non distogliamo l’attenzione, con questa vasca “stile Vanzina”, dal costo osceno di tutta l’operazione immobiliare, tanti e tanti milioni.
    Scusate ma è un periodo che sono ossessionato dall’€tica professionale.

    • lucio bordonetti ha detto:

      Anche io penso che la “vaschetta” si debba all’ufficio vendite ed è proprio questo che mi preoccupa: il fatto che Purini abbia disegnato l’involucro e Parnasi, poi, abbia commercializzato il tutto acquisendo solo la firma “autorevole” per Veltroni che, allora, autorizzò il tutto non solo torri ma centro commerciale ministero, e ora torre della provincia. A proposito ma la provincia non poteva essere ospitata nelle tori dell’EUR che si vuol demolire? Alla qualità, come sempre è avvenuto a Roma, si è sostituita l’emergenza in questo caso mascherata dalla necessità mediatica di lasciare un segno autorevole nella narrazione urbana …evidentemente per Purini, a Castellaccio, a differenza di quanto dice a scuola, il progetto non finisce all’1:1, ma molto prima. Non è questione di esagitati disegnatori è questione di rendita. Peccato vedere una persona così intelligente e colta assecondare i voleri dei poteri forti, come tanti, come Boeri alla Maddalena. …

  7. pasquale cerullo ha detto:

    Vorrei soffermarmi ancora una volta sull’aspetto “sociale” della questione. Chi sarebbero gli utenti finali di questi appartamenti, il cui costo è giustificato dalle fatidiche viste, alla Scajola, ampia vetrata e icona di centralità sullo sfondo? Si mordono la coda, i gusti più popolari coincidono con quelli dei benestanti con i guadagni facili, che utilizzano per vivere di status e di apparenze. Se gli immobiliaristi sanno che devono accontentare o assecondare i gusti dei clienti, senza alcun dubbio non possono avere torto, perché quello è il loro lavoro, per gli architetti vale lo stesso?
    La mia risposta è: dipende dalla loro sensibilità, … (bip … bip… bip …)
    Insomma, non esite una soluzione, solo una questione sociale, di istruzione e civica cultura dei cittadini… e gli architetti “veri” non possono farci molto…

  8. ctonia ha detto:

    …manco su Donna moderna, e che diamine…

  9. Madre natura ha detto:

    E vediamo se questa volta qualcuno degli studentelli che ha partecipato a “Orti Nuovi” apre gli occhi, si risveglia dal torpore e si rende conto chi ha di fronte…

  10. Maurizio Gabrielli ha detto:

    I poteri forti li assecondiamo tutti da sempre vivendo e consumando come siamo costretti a fare.Se invece di andare al supermercato si compra al biologico o a Km 0 o all’equo solidale,la musica cambia.

  11. biz ha detto:

    Questo film ha fatto molti danni all’immaginario collettivo

  12. maurizio gabrielli ha detto:

    A mio modesto avviso, quando Bernardo Rossellino realizza l’intervento di Pienza che tutti conosciamo,lo fa sotto l’egida di Papa Pio quachecosa,che era senz’altro un potere forte.In un’epoca in cui tramontava il feudalesimo e si cominciava ad affermare la modernità, il modo di produzione capitalistico,tanto che il primo sciopero della storia è quello dei Ciompi di Firenze(1410,lavoratori del pellame)e Piero della Francesca nasceva.Oggi,a Roma,si sono progettate le Centralità,che secondo molti dovevano essere il volano del riassetto urbanistico della città e invece sono il terreno di speculazioni a vari livelli ad opera di una compagine ottusa e brutale che detiene il potere.Come ebbe a dire L.Quaroni:”A Roma abita un popolino mediocre e ruffiano e dai cascami di un’aristocrazia esausta e crudele”e”non ho mai insegnato ai miei studenti a progettare i Piani Regolatori,perchè questi sono l’incontro degli errori dei Tecnici e dei Politici”.Cionondimeno qualcosa di profondo sta accadendo nella società globale e come sempre nella storia questo ha trascinato con sè l’arte e la cultura,le quali a volte sono state persino anticipatrici oltrechè interpreti dei cambiamenti.

    • lucio bordonetti ha detto:

      A Roma per esempio un buon sistema, non dico per non assecondare i poteri forti ( ci mancherebbe altro),ma per, almeno, cercare di limitarne i danni in materia di consumo di suolo potrebbe essere quello di recuperare il tanto che si è costruito inutilmente oggi abbandonato. Ci sarebbe spazio anche per le vasche Solo, guarda un po’, meno per la rendita e ,scusi Gabrielli, almeno al Castellaccio ( area dal PRG del 62 destinata a servizio pubblico) ci saremmo risparmiati, tra il tanto. un centro commerciale con le “palle” di cui mi pare Purini (che come architetto e intellettuale mi interessa davvero) abbia redatto il concept per Parnasi. Ovviamente quando alludevo ai poteri forti intendevo il sistema della governance veltroniana . Avervi aderito non era proprio l’unica opzione possibile. Lei giustamente dice provateci voi a fare “Satisfaction”Io penso che Purini, nel campo delle riflessioni sulla città, ha dimostrato d’essere in grado di raggiungere l’altezza degli Stones nella musica Loro hanno insegnato a più generazioni a essere ribelli. In questo caso ( Castellaccio) Purini, che pure qualche forma di ribellione intellettuale ha praticato anche, almeno per me,nella scuola, ha deciso di non andare “ fuori dal coro” . Tutto qui. Per questo parlavo di dispiacere senza moralismi ed anche con rispetto per il lavoro di quasi 50 anni di un architetto per me, ripeto, assolutamente interessante.

  13. maurizio gabrielli ha detto:

    Fra telefoni che squillano,persone che bussano…

  14. maurizio gabrielli ha detto:

    Significa che mi distraggo continuamente.Totalmente daccordo con Bordonetti.Ma vorrei aggiungere che escludendo alcuni Urbanisti,la gran parte degli Architetti non vuole,NON VUOLE dire che Roma non funziona.E quando un’organismo non funziona E’ BRUTTO ! In tal senso dico che Roma è orrenda e interi brani di città andrebbero ricostruiti,che poi è quello che alcuni architetti compreso Purini,dicono.Certo poi si pone il problama di molti edifici che pur essendo “scatole” hanno un certo stile (Do you remember Post-Modern ?) Dibattito stucchevole! Che è altra cosa dalla classe.Il primo i problemi li complica la seconda li risolve.Ad esempio la piccola palazzina del’52 di Ridolfi a via Marco Polo detta Casa della Strega se ne frega dello STILE,ma assolve a tutte le funzioni e risolve tutti i problemi suoi e dell’intorno.

Scrivi una risposta a pasquale cerullo Cancella risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.