Bonifica verticale …

Riceviamo da Stefano Salomoni e volentieri vi giriamo: …

“Si segnala Grattacielo Torre Pontina a Latina http://www.torrepontina.com …”Bonifica verticale”?

Cordiali Saluti”
S. S.

Semplicemente … atroce …

adesso … aspettiamo i grattaceletti romani …

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7 Responses to Bonifica verticale …

  1. filippo de dominicis ha detto:

    peccato l’altro grattacielo abbia perso l’esclusiva. l’altro, unica e irrimediabile testimonianza dell’ opera di Manfredo Tafuri architetto…così dicono almeno!

  2. massimo vallotto ha detto:

    Ennesimo esempio di “pistolotto” verticale energivoro, di grande (e negativo) impatto visivo, ambientale, storico, sociale ed infine morale. Considerando solo quello energetico: da quel poco che si capisce nei rendering presenti nel sito web, gli unici tentativi esterni di mitigazione termica sono dati dalla presenza di schermature nelle terrazze, anche in quelle a nord dove il sole non batte mai, nemmeno a Latina. Per il resto, tanto uso di vetro esposto che darà senz’altro una vista panoramica dai piani alti, ma a costi energetici altissimi per condizionare quegli ambienti così “esclusivi”. Dei seri regolamenti edilizi sostenibili, con vere certificazioni energetiche indispensabili per ottenere l’agibilità, contribuirebbero a evitare queste tipologie oramai in declino a livello mondiale. Perchè noi arriviamo sempre per ultimi? Inguaribili provinciali?

  3. manuela marhesi ha detto:

    Seguendo il vasto repertorio delle tante maniere di distruggere paesaggi, skylines e territorio, di cui la “Verticale Bonifica” è un altro elemento, desidero segnalare un piccolo ma significativo scempio appena consumato a Roma, via Ripetta, Ferro di Cavallo.
    Da qualche mese l’emiciclo del Ferro di Cavallo è stato chiuso con una recinzione , “per evitare che il luogo sia ricetto di barboni e malfattori”, ma anche a tarda notte i due cancelli rimangono sempre aperti. Erano in atto anche lavori nel giardino, giardino “storico” con due alte palme ormai secolari e altre piante ben floride che ne facevano un punto se pur piccolo di verde urbano, a servizio del Liceo Artistico e dell’Accademia, e poi anche della città…
    Oggi sono passata là davanti e ho visto che ogni pianta che c’era nel giardino era sparita, un cantiere che prelude alle famose spianate vuote, terra ancora da portare via, le palme nemmeno la traccia , e così tutto il giardino urbano di cui sopra. Poco è mancato che mi mettessi senza pudore a piangere, non tanto e non solo per un pezzo di città violentato, ma dalla impotente rabbia per la stupidità di certi interventi cretini e fuori da ogni logica di tutela della città. (Una logica c’è…eccome!)
    Il barista di via Ripetta mi ha detto che il motivo addotto è quello di dare spazi ai ragazzi del Liceo e dell’Accademia all’ora di ricreazione; anche lui era molto triste per lo scempio.
    Infine si dice (voci di quartiere…) che il complesso Accademia-Liceo Artistico sia stato adocchiato per trasformarlo in qualcosa d’altro a fini chiaramente speculativi.
    Anche questa è una “bonifica”, orizzontale, però…

  4. massimo vallotto ha detto:

    …chissà che l’annunciata trasformazione speculativa non avvenga in “verticale”, anche se siamo in pieno Centro Storico di Roma. Non me ne stupirei!
    Se può consolarla Manuela, anche a me spesso viene da “piangere” di fronte a certe scelte.

  5. pasquale cerullo ha detto:

    Questo è qualcosa di interessante. Gli spazi verdi interni alla città, storicamente accettati per non dire consolidati e immagine della città, assurgono a spazi vuoti e liberi da sfruttare per porre a rendita. Nella migliore delle ipotesi, c’è molta richiesta di utilissimi campi di calcetto.

    Già molte città con questa filosofia, caso Salerno, stanno diventando delle groviere, con parcheggi e box sotterranei, coperti da giardinetti asfittici su solettoni di calcestruzzo. Come se le auto fossero il futuro delle città. Queste ferite sotterranee che in parte ricordano l’eredità dismessa delle cave di tufo greco-romane napoletane, un giorno a che serviranno?

  6. manuela marchesi ha detto:

    Menomale!!!
    Ferma restando l’inutilità e la pretestuosità dei lavori in corso al Ferro di Cavallo,
    – le piante sparite sono in temporanea custodia a Villa Pamphili e verranno rimesse al loro posto a fine lavori.-
    Così dice un cartello, piccolo, posto sulla recinzione di cantiere.
    Sono contenta di smentirmi almeno per una parte di quanto detto sopra…

  7. massimo vallotto ha detto:

    bene bene, per il momento asciughiamoci le lacrime…

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