L’Alamaro della domenica: … “Pasture d”a Meraviglia” …
“E’ domenica mattina. C’è un gran silenzio in casa. Che faranno i muratorini?
Apro, connetto e un grido di dolore s’alza subito da questo blog. E’ quello di Manuela Marchesi che, a proposito del somaro cappottato al Babbuino, non la manda adire (tutta una parola di Totò).
Scrive che è ‘na vera schifezza, ‘sta povera bbestia a panza all’aria. Che farà intervenire la protezione animali (dell’arte da marciapiedi). Che non si doveva ridurre il vero studio dei Tadolini, scultori sopraffini, in un finto Museo Canova-Tadolini. Con tavolini di annessa (e non concessa) caffetteria anti-qua-qua-riale. E poi, procedendo ancora sulla via dell’infamia romana, ricorda quando venne svuotato lo storico laboratorio-scuola degli Eroli, insigne famiglia di arazzisti, dall’altra parte dei Greci. Un vero misfatto. Uno sgombero coatto del buon gusto. Con il portato di generazioni di lavoro d’arte applicata finite nella discarica della Storia.
Ma, . ma, . ma, mia cara Manuè, . mi hai fatto piangere (io che ho scritto nel lontano 1976 un libro che si chiama “Scuola-laboratorio” (Emme edizioni, Milano) e che amo l’applicazione in arte fattiva (e fottiva). E cioè i somari ordinari che tirano la carretta d’Italia. I ciucci e ciucciarielli nostrani.
Ma, ma, ma che ci vuoi fare? La vita (a Roma, a Napoli e nell’Altrove) – come disse Totò, ‘o saje oggi cos’è? E’ ‘na livella. Tutto finisce rapidamente in discarica. Tutto va di filato al cimitero mediatico. Senza nemmeno più una pompa e/o una polpetta funebre. Senza pianti e com-pianti. Lo spettacolo deve continuare. Non si può staccare la spina. Alimentazione forzata. Anzi rafforzata. Non c’è più tempo e spazio d’arte e gusto. Fine decoro, fine corsa.
Ciuccio tv sì tu, ciuccio tv so’ io. Ciucci siamo tutti quanti! Dolenti a panza all’aria. Imbronzati e imbronciati gaudenti. Schiattati sul marciapiedi della vita. E’ la democrazia, bellezza. Cristiana o proletaria. Globale o parziale. Berlusconiana o veltroniana. E’ ‘a livella nostra!!
Per consolarti allegoti all’uopo l’immagine di un antico ‘900. Paesani ciucciarielli di gusto vietrese europeo in ceramica. Manufatti negli anni trenta dalla sempre sia lodata (e in questo blog già ricordata il 21 e 24 novembre 2008, nda) Irene Kowaliska. Asinelli maiolicati che fanno parte delle figurine presepiali (max 8 cm. di altezza) che la grande polacchina I.K. fece a Vietri sul mare per alcuni bambini salernitani, i fratellini Fadda (felicemente oggi viventi in varie parti d’Italia). Presepiuccio dell’Italia passata concretista che io ho fortunosamente ritrovato a Savona. E poi pubblicato in un libro, nel 2001. E quest’anno ho avuto la fortuna di farne un calendario, sempre per (e con) la De Luca di Salerno che editò allora il libro. E che ti manderà una copia del calendario. A parziale indennizzo estetico 2009. Se lo vuoi scrivi alla De Luca edizioni-Salerno: info@delucacartaria.it. Oggetto: Pasture d”a Meraviglia, richiesta urgente muratorini!! Saluti e coraggio” Eldorado






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