Cose da marciapiede …

Manuela Marchesi … a proposito del somaro cappottato al Babbuino … ci invia questa sua, evidentemente condivisa, testimonianza …

“Il fatto più curioso è che la gente si ferma a fotografare questa gran cagata (mi scuso ma devo…) e non si sofferma sulla chiesa dei Greci disegnata da Giacomo Della Porta, simile nei campanili di facciata alla più nota Trinità dei Monti.
La storia di questo marciapiedi è una storia da marciapiede, con un vero studio della famiglia Tadolini, scultori, ridotto a finto Museo Canova-Tadolini per impiantarci una caffetteria di lusso e di sfarzo, dove del museo non c’è né l’ombra né la sostanza.
Questa è una vicenda che sta sullo stomaco a tutto il quartiere, questa è stata una delle operazioni di “valorizzazione” che hanno connotato gli anni passati. Questa schifezza, ’sta povera bestia a pancia per aria e sofferente, è un’opera esposta dalla gallerista che gestisce la caffetteria e, dall’altro fianco della chiesa dei Greci, la galleria antiquaria…
Già lo dissi tempo fa su questo blog, ma ricordo ancora che nei primi anni ‘90 il FAI aprì alla visita sia lo studio dei Tadolini che, dall’altra parte dei Greci, lo storico laboratorio- scuola degli Eroli, famiglia di arazzisti oltre che di artisti operanti fra le due guerre. Erano due luighi intatti e veri, fascinosi del fascino della concretezza e del lavoro.
Peccato, peccato che quando venne svuotato il laboratorio degli Eroli fu fatto uno sgombero da demolitori, camioncini da cui spuntavano cavalletti e cartelle di disegni, antichi legni e generazioni di lavoro finite alla discarica, buttate via con cattivo garbo.
Il povero mulo con la pancia al vento come animale mi fa una gran pena, ma mi repelle assai la mente di colui o colei i quali si sono fatti questa crudele pensata. Volgarità allo stato puro, passata per opera d’arte. Mi scuso ma il tutto mi sta sullo stomaco senza che rimedio alcuno me lo mandi giù.”

M.M.

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1 Response to Cose da marciapiede …

  1. sergio 1943 ha detto:

    Roma! Roma! Dove si nasconde oramai il tuo spirito? Forse a Centocelle dove un norcino di via delle Acacie ha nobilitato il marciapiede di fronte il suo negozio con la realistica scultura in bronzo di un cinghiale? Il cinghiale ha già il muso lucido per le affettuose carezze dei passanti ed é cosi simile al suo confratello fiorentino, al “Porcellino” della Loggia del Mercato Nuovo.

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