Tra understatement e sprezzatura … Giorgio Grassi a Valle Giulia …

Giorgio Grassi … gran rifondarolo … alla maniera dell’Alberti …

da Schinkel a Grassi … passando per Loos, … Tessenow e … Alberti …

elogio dell’assenza …

G.G. … una specie di Grande Gatsby dell’architettura …

impareggiabile … inimitabile …

si saranno pure incazzati in molti, … ma, … chi se ne frega …
a la noi “lezione” di Giorgio Grassi a Valle Giulia … ha fatto venire le lacrime agli occhi … c’è piaciuta … un botto …

una volta tanto abbiamo trovato al posto dei nani e delle ballerine consueti, una persona, … una persona normale, per bene, che ha fatto e detto delle cose … normali … quindi: … eccezionale …

in platea, tra la folla, anche il giornalista belloccio e famoso … l’opinion-leader dell’architettese capitolino … fresco premio in-arch … per i suoi “servizi” sul più importante quotidiano nazionale … venuto a vedere chi mai fosse ‘sto Grassi, … letteralmente e per sua stessa, incauta, ammissione … “mai sentito” … prima …

così uno dei più importanti architetti, … teorici dell’architettura, … chiamatelo come vi pare, … del mondo … finalmente a Roma …
ma, praticamente, anche un mezzo sconosciuto per intere generazioni allevate alle smorfie e ai vezzi manierati dei cascami cascanti dello star-system … è approdato, dopo decenni, a Valle Giulia …

vedere l’aula magna stracolma … per un invito organizzato dagli studenti … è stata una bella soddisfazione … come se qualche cosa di epocale fosse accaduto … un po’ di aria nuova … in tanta accademica neoavanguardia … fasulla e modernetta … decerebrata, vanesia e arrogante …

architettura con i piedi per terra e la testa al posto suo … una serie di edifici seri e composti, educati alle buone regole di un ragionamento antico e allo stesso tempo attualissimo … una vera sberla per tanti mentecatti … un vero calcio nel culo per quanti ancora si arrabattano nei vari salottini capitolini … sul nulla … di un attivismo mercantile e insensato alla ricerca di una connivenza economica e modaiola … quasi che l’architettura fosse solo il prolungamento di una multinazionale o di un affare di borsa più o meno losco … quasi che la scuola fosse solo l’anticamera di un rivenditore di software grafico per produrre caddisti triennalizzati di basso rango …

e pensando alla scuola … vengono pure alla memoria gli anni di quando si doveva “sgrassare” Pescara …

oggi, per lo più, solo starnazzanti suffragette prestinenziali, … il più delle volte celate sotto il burka dell’anonimato, … che sputano le loro freccette avvelenate dalla cerbottana zigzagante di un anticlassicismo romanesco e di maniera ammantato di modernetto-littorial-organico-zevian-hadidiano … con tanto di tanfo palazzinaro da sagrestia …

così scopriamo che Grassi non va bene ai globali creativi (ma questo certo ce lo aspettavamo, tanto è ovvio …), ma anche ai muratoriani più incalliti e di più ristretta osservanza … (pazienza …)

tanto a noi Grassi … ce piace … lo stesso … sempre lo stesso …

ché con Giorgio, … come con Leon Battista: …
“nasce un nuovo tipo di architetto, […] rispettato, stimato, fors’anche ammirato dai colleghi, ma pur sempre isolato; forte soltanto della sua ragione, della sua intelligenza e determinazione, solitario e lucido […]. Quindi un nuovo tipo di architetto di cui però si è perso subito lo stampo”.

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5 risposte a Tra understatement e sprezzatura … Giorgio Grassi a Valle Giulia …

  1. marco tosi ha detto:

    che snob…

  2. mai sentito prima ha detto:

    Un piccolo, e oramai raro, prezioso stimolo per i “mai sentiti prima”, per le persone per bene che fanno cose normali.

    “Non perdete il vostro tempo a stringere relazioni mondane o politiche. Vedrete molti vostri colleghi giungere agli onori e alla ricchezza grazie agli intrighi: costoro non sono veri artisti. Alcuni di loro sono peraltro assai intelligenti, e se inizierete a combatterli sul loro campo perdereste tanto tempo quanto ne perdono loro stessi, vale a dire l’intera vostra esistenza: e non vi resterà più un minuto per essere artisti.”
    A. Rodin

  3. salvatore digennaro ha detto:

    Quel … “mai sentito” …è sufficiente a spiegare il periodo storico ed architettonico attuale.

  4. dade ha detto:

    Ragazzi…chiunque abbia scritto il post…GRAZIE!!! Grassi…lo stimo tantissimo è un vero maestro…e riguardo la scuola pescarese…(la mia scuola) quante occasioni perse…quell’idea tanto pura quanto eroica di “sgrassare” Pescara…mi piange il cuore a vedere e sentire le “starnazzanti suffragette prestinenziali”…che epoca di m…a!!!
    un saluto
    Dade

  5. Andrea Di Martino ha detto:

    Rifondaroli di tutto il mondo unitevi! (indipendentemente dalla propria fede politica). Chiunque abbia scritto l’articolo e/o chiunque abbia sostenuto anche un solo esame progettuale ispirandosi al linguaggio di Grassi e/o del suo collega e amico Aldo Rossi (come ha sempre fatto il sottoscritto), conosce perfettamente la prevenzione dei docenti nei confronti di tale linguaggio e, di conseguenza, le enormi difficoltà nel farsi convalidare il proprio progetto. Da qui la necessità di costituire, attraverso un’azione sinergica, una fitta rete di scambio di files DWG e/o di altra natura, grazie alla quale il lavoro progettuale può essere velocizzato nella stessa identica misura in cui viene velocizzato dai tanti ruffiani e/o figli di papà che, in ossequio al potere precostituito, eseguono progetti “avveniristici” avvalendosi di quei liberi professionisti che, dietro lauto compenso, eseguono i render al posto loro. Una controprova? Chi di voi ha mai conosciuto un docente disposto a trasmettere tutte quelle conoscenze in ambito CAD che sono necessarie ai fini di un qualsivoglia progetto “avveniristico”?
    Appunto.
    Una seconda controprova? Chi di voi ha mai assistito alla renderizzazione di un progetto “avveniristico” tra i banchi dell’università?
    Appunto.
    Tali considerazioni mi spingono sempre di più a credere nella bontà della mia iniziativa (ossia la fitta rete di scambio di cui parlavo prima), la cui efficacia è direttamente proporzionale al numero di persone che vi aderiranno. Chiunque fosse interessato può contattarmi al seguente indirizzo: 260574@tiscali.it
    Coraggio dunque! La posta in gioco non è solo la (meritata) rivincita nei confronti del potere precostituito, ma anche e soprattutto nei confronti di coloro che, subdolamente, lo leggittimano e lo rafforzano! A tutti quei rifondaroli che dovessero ancora esitare ricordo che al recente concorso (vinto da Grassi) per la banca di Firenze partecipavano, udite udite, Norman Foster e Steven Holl!!!
    Che ciò sia di buon auspicio per tutti noi che manifestiamo la nostra “eresia” con coraggio e dignità. Saluti.
    Andrea

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