Un Giro … tra i tunnel della Metro … e i viali del Pincio …

A proposito del pasticciaccio romano leggiamo, tra l’altro, sul Messaggero e su altri quotidiani di ieri che: …

“La decisione sul parcheggio del Pincio arriverà entro la fine della settimana. Ma non martedì, in occasione della prossima riunione della giunta comunale, come era stato annunciato. La presentazione della memoria sul progetto di parking interrato al centro di polemiche e contestazioni slitta perché proprio martedì pomeriggio si svolgerà un incontro importante nella sede dell’Atac. Vi parteciperanno il sindaco Gianni Alemanno, la commissione dei saggi incaricata di studiare la vicenda e i dirigenti dei dipartimenti” …

e più oltre: …

“Il ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi, ha chiesto al suo capo di Gabinetto, Salvatore Nastasi, di acquisire la documentazione sul progetto in modo da avere tutti gli elementi disposizione utili a esprimere una valutazione …

Secondo il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro «la decisione del ministro è ineccepibile». «La condivido – aggiunge Francesco Giro – avendola concordata con lui …

La decisione finale spetterà al Comune, quale committente dell’opera. Ma il ministero non può non offrire la sua collaborazione affinchè la decisione venga assunta in un clima sereno e scevro da strumentalizzazioni politiche» …

Il loquace sottosegratrio nei giorni scorsi aveva, non a caso, già esternato: …

«le carte, e io le ho lette tutte, non parlano di alcun reperto di rilevanza tale da sconvolgere, con la costruzione del parcheggio, l’assetto archeologico e monumentale del Pincio». Quindi «se il Comune di Roma decidesse di bloccare quei lavori, pagando la mora prevista e andando incontro a un danno erariale, per logica conseguenza io mi dovrò opporre al proseguimento dei lavori della stazione metro C di piazza Venezia: non si vede perché al Pincio il parcheggio non si possa fare stando ai reperti giudicati non rilevanti, mentre la metro C, ben più invasiva dal punto di vista archeologico, si può fare».

Naturalmente il sindaco cosi rudemente strattonato non ha apprezzato l’imprevedibile uscita del Giro … e, replicando al sottosegretario, …
Alemanno sottolinea che:

«Invidio le granitiche certezze dell’amico Giro, ma non vedo alcun collegamento tra la vicenda del Pincio e quella della Metro C. Si tratta di due opere completamente diverse di cui solo nel caso della metropolitana è assolutamente evidente l’interesse pubblico dell’opera» …

A quel punto Giro ha precisato a sua volta: …

«Non ho mai dichiarato di oppormi alla realizzazione della Metro C che considero la più importante infrastruttura nazionale oggi in fase di costruzione in Italia. Più semplicemente, considero la vicenda del parcheggio del Pincio l’occasione positiva per trovare un punto di equilibrio ormai inderogabile e non più rinviabile fra sviluppo urbanistico e architettonico di una città, soprattutto se si tratta di una capitale, e il principio della tutela paesaggistica» …

Bizantinismi a parte … il siparietto non è proprio edificante …
il clima si sta facendo piuttosto pesante … l’aria piuttosto puzzolente …
e, probabilmente, non ha torto Francesco Storace quando commenta: …
«Se entra in campo il ministro Bondi è evidente che il rischio che si faccia il parcheggio del Pincio cresce. E di molto. E’ purtroppo nota la posizione pregiudiziale del ministero».

E sì il Ministero, … ma quale ministero? …
quello il cui titolare … propone di aprire anche agli stranieri la carriera dirigenziale (manco fosse una squadra di calcio …) … quello che ha piazzato un suo direttore generale a far da commissario straordinario alle metropolitane di Roma e di Napoli … quello che ospita tra i “saggi” del più apicale dei comitati scientifici … quelli che dovrebbero proteggere e garantire il patrimonio artistico nazionale al più alto livello … il rappresentante per l’Italia di una delle più gigantesche società di progettazione e di ingegnerizzazione del mondo … la Ove Arup …
Ma di quale ministero stiamo parlando? …
Qualcuno tempo fa disse che l’Italia era “in vendita”,
… ma ormai … ci risulta “venduta” … da tempo …

Britannia … docet …

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10 Responses to Un Giro … tra i tunnel della Metro … e i viali del Pincio …

  1. Manuela marchesi ha detto:

    Torno a ripetere ancora una volta che il problema “archeologia” è un paravento a coprire il giro di affari che gravita sul “porcheggio” del Pincio.
    Se ci si preoccupa dei reperti (e Roma sotterranea è tutta un reperto rilevante), perché allora non viene rispettato un bene artistico, paesistico, urbanistico e ambientale quale è il Pincio?
    C’è della protervia mascherata da “sviluppo, progresso, allineamento alle grandi Capitali del mondo”. C’è la strenua difesa di interessi diffusi, c’è che la decisione iniziale venne presa dai vertici (leggi Veltroni) e senza reali approfondimenti dell’impatto a tutti i livelli.
    Quando dico queste cose mi sembra di scaricare su Chi decise un arsenale di fuoco amico, oppure facendo come Maramaldo “tu spari a un uomo morto!”:
    In questo caso, però,” l’uomo morto” si era suicidato da solo a suon di cazzate…e scavare sotto Roma è una cazzata doppia perché si sa benissimo che ci si trova ogni ben di dio che ostacola e alza di moltissimo il costo dei lavori.
    Ma qualche bel moderno tram?

  2. Cristiano Cossu ha detto:

    …Appunto! Ove Arup… AND PARTNERS! :-)
    Professore oggi la partnership è tutto, senza la partnership sei fregato!
    saluti
    cristiano

  3. Tom Muirhead ha detto:

    segnalo questo servizio sull’importante quotidiano londinese “The Independent”:

    http://www.independent.co.uk/news/world/europe/historic-area-of-rome-threatened-by-new-car-park-915420.html

  4. pasquale cerullo ha detto:

    Che pressapochismo: “…e il principio della tutela paesaggistica”,
    per Giro il parcheggio del Pincio è a tutela del paesaggio???? ti sfondano una collina, la rimpinzano di lamiere e gas di marmitte e rullare di gomme sull’asfalto… Il paesaggio si tutela prima di tutto NON TOCCANDOLO…
    Questo paese è stato svenduto come una puttana derelitta, Britannia…

  5. Alberto Casciaro ha detto:

    Egregio Professore,
    ho letto sul Corriere della Sera di Domenica 31 agosto che Lei, insieme al Sovrintendente Angelo Bottini, fa parte di una speciale commissione nominata per risolvere la querelle rigaurdante il “porcheggio” del Pincio.
    Se la notizia è esatta spero che la sua “verve” ed il sua carisma riescano dove altri hanno fallito.
    In bocca al lupo!!!

  6. MARTIN G. CONDE ha detto:

    Historic area of Rome threatened by new car park [di] Peter Popham in Rome, THE INDEPENDENT, U.K. 01.09.2008 / 1 September 2008 [ONLINE EDITION].

    “…This project is a monstrosity. That’s all there is to it. There are no possible compromises.” [di] Prof. Giorgio Muratore.

    [FULL TEXT – segnalo questo servizio sull’importante quotidiano londinese “The Independent”]. =

    One of the prettiest and most historic corners of Rome will soon be sacrificed for a seven-storey underground car park unless Italy’s minister of culture orders a dramatic, and costly, change of course.

    For the car park’s supporters, it is the way to rid the Tridente, the corner of central Rome defined by the “trident” of streets shooting out from Piazza del Popolo, of the clutter of cars. But its enemies call it “a sacrilegious car park,” “a cultural crime”, and compare the excavation of the hill in central Rome to the destruction of the Great Buddhas of Bamiyan by the Taliban.

    Gianni Alemanno, the new centre-right mayor of Rome, argued against the car park during his election campaign, but work is already under way and if it were cancelled the penalty fees could amount to €40 million. The mayor chairs a meeting of experts on the issue today, but now Culture Minister Sandro Bondi has intervened, saying the hill is a question of national importance and the final word will be his.

    It’s called the Pincio and towards the end of the Roman Republic Lucullus, the philosopher-general who conquered northern Anatolia and brought cherries to Europe, built a magnificent villa nearby. The property was later grabbed by the libidinous Empress Valeria Messalina, wife of Claudius, who forced its then-owner to commit suicide. Later she herself was assassinated in the villa’s gardens, which were transformed into a formal public garden by the 18th century neo-classical architect Valadier.

    Pincio remains one of the most beautiful corners of Rome, home to the Villa Medici, where Galileo was imprisoned during his trials, and boasting great views across to St Peter’s and beyond. But if plans backed by Mayor Alemanno’s predecessor, Walter Veltroni, go ahead, Pincio will became a huge building site as diggers tear the guts out of the hill and replace them with a seven-floor underground car park with spaces for more than 700 vehicles.

    The idea is that, after the dust settles, Pincio will look much as it does today. But that view was contested by Giorgio Muratore, a professor of architecture and one of a group of wise men appointed by the mayor of Rome to advise on the project. In an open letter he said, “This project is a monstrosity. That’s all there is to it. There are no possible compromises.”

    One of the most grievous losses, he said, would be that of the panoramic piazza on the hill’s flat top, “a large part of which would be redefined merely as the roof” of the car park, with “large ventilator wells, extensive grilles, access stairs and emergency exits”. Tourists, instead of “enjoying one of the most enchanting panoramas on the planet,” would “walk among air vents fixed on the roof of a gigantic car park”.

    Environmental groups bitterly oppose the project and Carlo Ripa di Meana, the 79-year-old head of Italia Nostra and former head of Italy’s Green party, has threatened to go on hunger strike if it goes ahead.

    Opponents were heartened by revelations this week that the hill contains a wealth of ancient Roman remains, “a secret Pompeii,” which archaeologists have only begun to explore. Angelo Bottini, special superintendent for Rome’s archaeological goods, says, “forty per cent of the area on which the car park is to be built is occupied by archaeological remains”.

    Chicco Testa, an environmentalist who backs the car park, says: “We must not be provincial. Anyone who goes around Europe sees that in all the capitals you can find underground car parks in the most central locations: and the pavements are not invaded by cars, as they are here”.

    But Dr Allan Ceen, an American professor of the history of urban planning who is based in Rome, a campaigner against the car park, pointed out that another enormous undergound car park called the Galoppatoio, a mere 130 metres from the Pincio, is chronically under-used – so much so that part of it has been sold off and is now used as a health centre.

    “The Galoppatoio car park is half full – while the streets of the centre are jammed with parked cars – because it costs money to park there,” he said. And even if the Pincio car park were to be fully used, he went on, it would not solve the city’s parking problem. “When you create a car park in the city centre for 700 cars, you draw 700 more cars into the centre.”

    But Dr Ceen is pessimistic. “I think it’s a foregone conclusion that the car park will go ahead. The idea that this project will allow (the Tridente area) to become a pedestrian area is just an excuse. But the mayor, like his predecessor, will be swayed by the money aspect. They are destroying a very beautiful part of Rome.”

    [END].

    FOR PROBLEMS WITH THE FORMER GIANICOLO PROJECT SEE:

    MARTIN. G. CONDE, VI. ROME – ARCHAEOLOGICAL NEWS: THE DOMUS OF AGRIPPINA ON THE GIANICOLO HILL (1999-2008). =

    ROME - THE DOMUS OF AGRIPPINA ON THE GIANICOLO: THE DISCOVERY AND CONTROVERSEY (1999-2008)."Gianicolo, ecco i nuovi affreschi della domus." LA REPUBBLICA (05.07.2008).
  7. Manuela marchesi ha detto:

    Le puttane rischiano in proprio stando in strada con il loro corpo. Le puttane hanno fegato… i magnacci no…
    Pincio svenduto dai magnacci…e la città è una puttana. (linguaggio da trivio, ma ci sta tutto)

  8. sergio 1943 ha detto:

    It is great to hear the trumpets of 7th Cavalry while you need help against the wild ones! Let’s hope they do not find all of us just defeated!

  9. manlio barbetti ha detto:

    Tutto il verde pubblico di Roma, nel quale Villa Borghese ocupa il posto principale per collocazione, dimensione, presenze architettoniche e sfruttamento delle possibilità offerte dalla geologia del luogo, è in condizioni di sofferenza. Non mi risulta che esistano ancora personaggi come i giardinieri degli anni’30 del ‘900 i quali, oltre ad annaffiare le piante, cercavano di limitare i danni provocati da bambini e da vandali. Per chi non può fare confronti a memoria, ormai pochissimi ed in via di naturale estinzione, esistono i numerosissimi quadri, molti dipinti da grandi artisti, che testimoniano il grande gusto degli architetti del verde romano.
    Sono convinto che da alcuni decenni i Vivai Comunali siano gestiti male. Dico questo perché non ho visto fare buone cose a Villa Ada e al Parco Virgiliano, gli unici posti che ho potuto frequentare fino a quando l’artrosi non me lo ha impedito. Spero che, superata la storia del parcheggio, il Prof Muratore possa occuparsi dell’inserimento di persone culturalmente adatte nelle strutture del Comune di Roma che si occupano dell’architettura del paesaggio.

  10. sergio 1943 ha detto:

    Scherzavo poco sopra sulle trombe del Settimo Cavalleggeri. L’articolo del “The Indipendent” del Primo Settembre ultimo scorso mi risuonava come l’ARRIVANO I NOSTRI che, poco più che ragazzini, ci faceva gridare di gioia nel cinema parrocchiale assistendo a “Ombre Rosse”. Il trafiletto che ho letto in Metro questa mattina sul quotidiano gratuito “CITY” mi ha rattristato come il suono della tromba che Montgomety Clift/Prewitt suona per la morte del suo amico Frank Sinatra/Maggio in “Da qui all’eternità”. Calino le note del “SILENZIO” sulle nostre proteste! Intanto non ci ascolterà nessuno, anzi!, verremo anche sbeffeggiati da chi ci comanda. Ci hanno irriso Rutelli, Veltroni, Carandini, Chicco Testa e tanti altri, i veri potenti! Quindi, coda tra le gambe e zitti! Mi spiego! Leggo a pagina 14 di “CITY – Cronaca di Roma” l’illuminante considerazione del “neo sovrintendente ai Beni culturali del comune di Roma, Umberto Broccoli, archeologo ma noto anche (io direi, soprattutto!)come autore televisivo: -Bella, brutta: ormai la nuova sistemazione dell’Ara Pacis c’é, le obiezioni andavano fatte quando é stata costruita, non dopo….” Che vuoi dire davanti a queste considerazioni!? Tutti gli articoli, le “Italia Nostra”, le urla di Sgarbi, i dibattiti, le proteste in piazza fatte prima, durante e dopo contro la nuova teca “più grande e più superba che pria” sono scivolate via come le gocce d’acqua sul viso di Gene Kelly/Don Lockwood in “Cantando sotto la pioggia”. Allo stesso modo é inutile, sottintende il nuovo “Defensor Urbis”, agitarsi prima, durante e dopo la costruzione del “Porking al Pincio”. “I giochi li famo noi, nun ve se filamo proprio!” dice il Broccoli, bacchettando anche il Sindaco. Altro che spostare la teca! Nun te famo tocca’ manco er muro! A questo punto, altro che “Salvate il soldato Ryan”!, ma “Salviamo il mayor Alemanno”!

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