L’immaginazione al potere … quarant’anni dopo …

Un “caso” Portoghesi? … Non può essere vero …

Riceviamo da Giovanni Duranti questa lettera …
che ci auguriamo destituita di ogni fondamento …

“Caro Giorgio,
giungono voci strane, voci che non hanno l’ardire di palesarsi con chiarezza.
Giungono voci sussurrate di lato.
Sembra che non si voglia riconoscere ad un autore come Paolo Portoghesi un titolo che, senza dubbio, merita. Sembra – ma veramente stento a crederci! – che non gli si voglia riconoscere il titolo di professore emerito.
Strano assai!
Eppure, chi più di Portoghesi meriterebbe un simile riconoscimento? Chi è in grado di negarglielo ad alta voce?
Una Scuola che – per assurdo e solo per assurdo! – volesse negare a Portoghesi una simile onoreficienza sarebbe non dico asfittica, ma autenticamente suicida!
No è assurdo, veramente assurdo, impossibile crederci!
Quale sarebbero, in tal caso, le ragioni che potrebbero venire addotte per negare tanto a un tanto grande studioso che ha scritto praticamente su tutto, a un tanto grande professore, a un tanto grande architetto, autore di due autentici capolavori come Casa Baldi e la Moschea di Roma (l’ultima grande opera che la città possa vantare)?
Francamente non me ne viene alla mente neanche una. E, poi, la cosa è talmente assurda che non vale neanche la pena di prestare ulteriore attenzione a simili “dicerie”.
Aspettiamo quindi la nomina che Portoghesi merita, con la speranza che i tempi non siano biblici. Ma sappiamo che Valle Giulia non è un ufficio vecchio e stantio di pratiche burocratiche ma un’istituzione nuova “con ottant’anni di storia”. Storia di cui Paolo Portoghesi è un protagonista di primissimo livello.
Quindi, caro Giorgio, se tu, tramite il tuo potente blog – che tutti negano di guardare per poi spulciarselo con avidità nelle proprie tane – volessi contribuire a dileguare simili voci – immagino del tutto infondate per quanto risultano assurde – accogliendo anche la testimonianza e l’appoggio di Professori del mondo accademico che, ovunque nel mondo, nutruno per Portoghesi la più alta considerazione…
grazie a te …
e … grazie Paolo”

Giovanni Duranti

A P.P. non abbiamo mai lesinato critiche, quando le ritenevamo opportune, … ma se le illazioni di Giovanni dovessero avere anche solo un barlume di fondamento … ci troveremmo veramente in una situazione, per lo meno, paradossale … ridicola … inimmaginabile … una vera e propria, cinica “rivoluzione” … delle cimici …
di questo l’Architettura Italiana non ha certo bisogno, …
tanto meno, la “Scuola” di Valle Giulia …

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6 Responses to L’immaginazione al potere … quarant’anni dopo …

  1. pasquale cerullo ha detto:

    I titoli sono assegnati dagli uomini del presente, il presente non fa la storia.

  2. PEJA ha detto:

    Ma chi, lo stesso Portoghesi colluso con certe vicende Ternane?

  3. Luigi T ha detto:

    Ma chi, lo stesso Portoghesi che in un semestre si presenta a lezione 3 volte di cui una a casa sua a Calcata? lo stesso che non si presenta neppure come relatore in sede di Laurea?? sarà pure un grande architetto….sarà (permettetemi il beneficio del dubbio) … ma da qui a nominarlo Professore Emerito ne deve fare di sedute sulla cattedra!

  4. isabella guarini ha detto:

    Ho riflettuto sulla opportunità di insignire Paolo Portoghesi del titolo di professore emerito. Si tratta di un titolo accademico per cui non spetterebbe a noialtri architetti professionisti di esprimere parere specifico. Visto che la questione è arrivata sul blog, mi permetto di sostanziare il mio parere favorevole, dopo aver sciolto il dubbio tra due questioni. Una riguarda il progetto di ricostruzione del Rione Valle in Ariano Irpino, dopo il terremoto del 1962, redatto da Paolo Marconi e Paolo Portoghesi, l’altra il progetto di Paolo Portoghesi per la Mostra nel cinnquantenario della Facoltà d’Architettura di Napoli. Quando fu pubblicato da Bruno Zevi il progetto del Rione Valle nel 1965, ne fui entusiasta per il significato innovativo rispetto ai piani di zona, legge 167 che generalmente erano localizzati in operiferia. Invece, per la prima volta si sperimentava, grazie alla legge Sullo, l’intervento pubblico nel centro storico attraverso i comparti edificatori. Sembrava una rivoluzione, anche per il fatto che la struttura urbanistica dell’insediamento era conservata, come base di memoria di pietra su cui innestare le nuove abitazioni, essendo distrutte completamente quelle esistenti. Vi risparmio il racconto delle innumerevoli traversie e ostacoli che hanno fatto durare per circa quarantanni la ricostruzione di quel rione che doveva essere d’esempio per tutti gli altri e vado direttamente al Progetto per la mostra con cui la Facoltà d’Architettura di Napoli celebrava , nel 1986, la sua fondazione. Si tratta di un’ipotesi di torri per l’allineamento con il paesaggio lungo Il Litorale Caracciolo( sic!). Torri -faro , torri -colonna dorica ( vedi Loos) lungo l’arco naturale più bello del modo, per farne uffici e parcheggi. Potete ben valutarre quanto sia diminuita la mia stima per l’architetto Portoghesi che apriva la strada, con il suo paesaggismo costruttivo, alla terribile ipotesi di edificare grattacieli nelle acque del Golfo di Napoli. Fu tale lo spavento che il Lungomare Caracciolo è considerato un luogo sacro da conservare. Per questo il professore Portoghesi merita senz’altro di essere emerito.

  5. dina nencini ha detto:

    ghe se al mondo chi che sta coi pie in do scarpe…arlechin batocio orbo da na recia e sordo da n’ocio…
    duranti do you know goldoni?
    sorry probably not…

  6. paolo ha detto:

    paolo portoghesi è, senza alcun dubbio, uno storico acuto, uno scrittore finissimo, un uomo dalla cultura architettonica illimitatata…chi puo dimentirare il suo saggio su michelangelo! o la sua famosa casa baldi…..peraltro ….abitazione di un grossolano macellaio in un famoso film! ma altrettanto nn possiamo dimenticare la sua mano pesante e greve in ogni piccolo comune d’italia, ai tempi del buon craxi!!!!! anche questo ex merito?

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