2007 d.C. …

Il parcellone volante …

2007 d.C.

ringraziando Federico Franzi per averci inviato questa incredibile “visione” …
continuiamo a domandarci inquieti: “L’architettura può rendere felici?” …

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52 Responses to 2007 d.C. …

  1. Giuseppe Raimondo ha detto:

    Sarà la seconda volta che entro in questo blog e proprio per questo nn mi è ancora chiaro il modo in cui è visto il Vulcano buono….Io spero ke almeno una volta in Italia si inizi a pensare al ruolo sociale che deve avere l’architettura, e non stare solo a criticare chi “traforma il territorio” nella terra delle storia, della chiesa e dei papi.
    Ok, è criticabile sicuramente il concept progettuale, il riferimento sarà troppo evidente, banale, ma credo, anzi non credo ma spero, che quest’opera potrebbe avere un vero “effetto guggenheim” e far capire che la storia è si imporatante, ma è passato e non potrà essere anche il futuro.

  2. Davide Cavinato ha detto:

    la storia è sì importante, ma è passato e non potrà essere anche il futuro…l’effetto “guggenheim”…

    slacciamoci per un momento dall’esempio in questione…
    Due domande a Giuseppe Raimondo e qualsivoglia lettore:
    1-Ma se si deve pensare al ruolo sociale dell’architettura e basta, leggasi riparo e posti di lavoro, allora perché non fare direttamente un cubone di cemento armato?
    2-Se degli architetti o comunque degli addetti ai lavori non possono esprimere un parere, critico o no che sia, sull’aspetto estetico (firmitas, utilitas, VENUSTAS…) di un’opera che trasforma il territorio, allora, che ci sta a fare l’architettura? Ha forse ragione Celentano?
    Io credo di no.

    “…dica qualcosa di architettura…”

  3. pasquale cerullo ha detto:

    Non voglio rientrare sull’argomento, già ampiamente discusso su questo blog, con pareri discordanti. Cosa c’entra Prodi, con l’inaugurazione di una struttura commerciale privata? Cosa c’entra il rilancio del territorio? Siamo solo in presenza di un edificio, architettura ingegneria estetica a parte, dove chi va deve aprire il borsellino, così che entrando nel Vulcano buoni esci incazzato, con la carta di c. dissanguata, ma con la magra consolazione che forse hai contribuito al rilancio dell’economia del nolano e fascia limitrofa…
    Nel frattempo le società parallele, con prestanome già si saranno accaparrate le migliori fette del mercato interno al Vulcano Buono.
    Ma poi, con la crisi che c’è, siamo sicuri che la gente è disposta a buttarci i soldi lì dentro?

  4. paolo ha detto:

    ma basta! ma cosa ha a che vedere con il sociale , con la storia, col moderno, con l’antico, con la chiesa, con la trasformazione del territorio, con il Vesuvio, …….con l ‘A R C H I T E T T U R A, …. questo scenario da Star Trek?

  5. salvatore digennaro ha detto:

    non è visto di buon occhio, anche dal punto di vista etico e sociale….
    non capisco invece l’affermazione sulla storia, che vuol dire è passato,
    il cantante G.L. Ferretti, prima di convertirsi, diceva in una delirante e al tempo stesso lucida strofa “..- il passato è passato, il presente è un mercato -”
    abbiamo spesso parlato del falso progresso e dei danni che sono stati perpetrati al nostro Paese cancellando pezzi della nostra storia e cultura in nome dello sviluppo (solo economico) e dei posti di lavoro ccome molto probabilmente questa opera porterà.
    E poi tutti parlano, perfino i politici, dell’importanza della storia e del paesaggio per le generazioni future, anche come risorsa economica quindi io la storia la vedrei anche nel futuro.

  6. Giuseppe Raimondo ha detto:

    Ehi ragazzi ma dico, una volta che fa un intervento nel nostro territorio un architetto italiano di fama mondiale non ci possono essere tutte queste critiche…ma invece di guardare il Vulcano Buono, perchè non guardiamo quello che c’è intorno; ma basta pensare solo i turisti che vorranno vedere quest’opera. Ma poi che non si cacci la storia del centro commerciale perchè, oggi le grandi opere si costruiscono così.
    Ma vi rendete conto che siamo una città in cui non c’è dibattito architettonico, ovviamente contemporaneo, e il futuro per gli aspiranti architetti è uguale a zero. Allora che vi devo dire, andiamo avanti in questo modo, facciamo si che l’architettura contemporanea non faccia parte della nostra città mentre continuiamo a sperperare denari per fare quelle cincque stazioni della metropolitana (era questo il ruolo sociale dell’architettura che intendevo io, più stazioni meno belle) o per restaurare l’albergo dei poveri.

  7. Giacomo Visconti ha detto:

    La storia… la tradizione… la salvaguardia… ma quando la smetteremo? accogliamo positivamente queste boccate d ossigeno d’architettura nuova, stramba, bella o brutta che sia. Poi discutiamone, a me piace, a me no, sembra una supposta, no un carciofo… qual’è il bello dell architettura, se non il “dibattito sull architettura”, ma non sull idea o sulla portata dell intervento, ma sul manufatto in quanto tale.
    Personalmente nn mi piace criticare un opera senza averla vista, anzi, mi correggo, senza averla vissuta. E nn mi piace definire 1 opera per analogia, per somiglianza ad 1 altra affine o dello stesso architetto.
    E questo tralasciando Prodi, Celentano e ki per loro…. l’ architettura è del popolo, di chi la vive!

  8. paolo di caterina ha detto:

    vulcano buono!
    e perchè? mica il Vesuvio è cattivo?……
    io lo definirei, meglio, un vulcano sgonfio, o come si dice a Napoli,
    un vulcano …ammosciato!!!

  9. Manuel Marchioro ha detto:

    X Salvatore Di Gennaro:
    bella citazione, ma Ferretti era ancora più lucido di quanto Lei ricordi. Infatti la strofa diceva: “Il passato è AFFLOSCIATO, il presente è un mercato”, se non ricordo male…

  10. g45 ha detto:

    I danni tremendi al nostro paese sono stati perpetrati, nel corso di questi decenni, da migliaia di architetti, ingegneri, geometri che hanno massacrato in modo irreparabile città, campagne, coste, con il contributo fondamentale e determinante dei poteri politici. Ma con tutto quello che è possibile vedere, ad esempio, nel territorio napoletano vi pare proprio il caso di dare del porcellone a Renzo Piano? Ma siamo seri!!

  11. paolo ha detto:

    Ammosciato…ammosciato….. giusto!
    Avevo pensato ad un’immagine di fantascienza, ed invece un’immagine culinaria è più appropriata: un babà screscitato, AFFLOSCIATO!

  12. Davide Cavinato ha detto:

    dunque…
    1- “più stazioni meno belle”…altro bello slogan. Bene, allora vuol dire che tanto vale fare il cubone. E poi, il futuro degli architetti…sai a fare cuboni quanto lavoro per gli architetti? Solo che magari per fare un cubone basta un geometra e costa pure meno, quindi non so quanto convenga agli architetti…Poi stiamo a parlare dei danni perpetrati al territorio, “di quello che ci sta intorno”: beh, ma i cuboni sono socialmente utili, danno riparo e creano posti di lavoro…
    2- “un architetto italiano di fama mondiale che decide di intervenire in Italia”…cosa vuol dire? Che qualsiasi cosa partorirà la sua matita sarà meravigliosa? Allora anche lo Zen è una meraviglia! Anche la teca dell’Ara Pacis? Pure la paccottiglia rossa che esponevano nel bazar dentro! Caspita, se non è famoso quello che l’ha cucita! Ma se basta che sia famoso, perché non lo facciamo pure Papa?
    3- “La storia… la tradizione… la salvaguardia… ma quando la smetteremo? accogliamo positivamente queste boccate d ossigeno d’architettura nuova, stramba, bella o brutta che sia. Poi discutiamone, a me piace, a me no, sembra una supposta, no un carciofo… qual’è il bello dell architettura, se non il “dibattito sull’ architettura”, ma non sull’ idea o sulla portata dell intervento, ma sul manufatto in quanto tale.” Eh già, parlare delle idee non serve a niente…è molto meglio parlare dell’ascensore sul Vittoriano dopo che è stato costruito con milioni di euri gettati al vento per poi demolirlo, che magari discuterne seriamente prima e accorgersi che era un’emerita porcata! Sulla faccenda della storia poi, io sostenitore del “parricidio” preferisco non commentare…
    4- “E questo tralasciando Prodi, Celentano e ki per loro…. l’ architettura è del popolo, di chi la vive!” E questo chi è, Peppone?

    Spero che non si sia offeso nessuno, sul gran teatrino del mondo che è questo blog (cito Eduardo Alamaro…). Però vorrei far notare che nessuno ha cercato di rispondere alle domande poste e di argomentare una discussione…mentre subito si è levato il partito dei “colpevolisti” e “innocentisti” sventolando il gonfalone dell’archistar di turno (Renzo ora pro nobis…). Vorrei far notare inoltre la levata di scudi sul mio post (chiari i riferimenti precisi) in favore di San Lorenzo Piano (Renzo ora semper pro nobis…) quando NON VI E’ il minimo pronunciamento sul progetto (e l’ho anche scritto), per un motivo semplicissimo. Non lo conosco. Però mi interessava conoscere un po’ le coordinate di pensiero di certe prese di posizione, soprattutto alla luce di quanto leggo: bene, le frasi che ho riportato mi sembrano abbastanza illuminanti.

    P.S.: a g45…guardi che qui l’unico che dà del porcellone a San Lorenzo da Genova (mio Dio, bestemmia!) è lei…ma l’ha letto almeno il titolo della discussione?
    P.S.II: a Renzo Piano, se legge…non serve certo che sia un povero laureando IUAV a cantare le lodi di uno dei migliori progettisti al mondo per capacità innovative e sensibilità nella composizione, almeno mio modestissimo parere. Il progetto in questione (su cui continuo a non dire nulla perché non lo conosco) è solo un pretesto per parlare d’altro…”dica qualcosa d’architettura”…

    Ok, va bene, stavolta mi sono genuflesso anch’io…
    Orate fratres…

  13. salvatore digennaro ha detto:

    X Manuel Marchioro
    Nel caso di Ferretti, (prima di ritirarsi in buon ordine), il termine delirante non era in senso dispregiativo..
    cmq hai ragione il testo diceva: “il passato è afflosciato…”

  14. Salvatore Risoli ha detto:

    Certo che guardando l’immagine, inquieta veramente.
    Sembra un fotomontaggio lunare, una navicella spaziale.
    A me spaventa una struttura così concepita.
    Immagino l’interno… e da bunker

  15. Arem ha detto:

    Certo che senza il Vulcano Buono come avremmo fatto a vivere…

  16. isabella guarini ha detto:

    Dum vult validius inflare sese, rupto iacuit corpore!

  17. filippo de dominicis ha detto:

    provate ad affacciarvi in una qualsiasi seduta di laurea di una qualsiasi facolta di architettura italiana…secondo voi l’opportunità, l’occasione del tema progettuale scelto dal laureando, la sua “portata”, quanto è valutata?…quanto deve essere motivata dal candidato?! e quanto invece non ci si ferma al solo “effetto”…? tanto per dire che la distorsione sul discorso del “progetto” comincia sin dalla formazione…

  18. isabella guarini ha detto:

    g45, hai sbagliato! Non si tratta di “porcellone” ma di “parcellone”, ovvero compenso professionale per l’opera architettonica eseguita. Un lapsus non da poco!

  19. g45 ha detto:

    Era scritto parcellone ma l’assonanza era automatica e certamente voluta, per sbeffeggiare l’autore, sport facilissimo e molto praticato in questo blog.

  20. Davide Cavinato ha detto:

    quoto in pieno filippo de dominicis

  21. sergio1943 ha detto:

    Un caro parente che lavora alla progettazione della Metro C mi ha voluto regalare , pensando di farmi felice, un DVD che mostra il futuro (mi auguro solamente ipotetico!) restyling della stazione Colosseo. Anche qui, come con i tanti progetti che l’alleanza politico-cultural-architettonica che ci guida in quest’ultimi lustri ha sfornato con risibili motivazioni di puro marketing (scusate la lunga tirata!), ho chinato la testa e ho amaramente pianto. Caro professore, cerchi di rimediare il Dvd in questione e lasci giudicare ai suoi bloggers! Una sobria entrata, che non ruba il palcoscenico all’anfiteatro dirimpetto, viene trasformata in un gioco di vetrate in International Style che manco a Kansas City! Ma si può continuare così? Continuo a leggere nei commenti di passato, presente e futuro in maniera puramente ideologica! Ma per essere architetti moderni non basta mettere in gioco la propria sensibilità e discrezione, necessarie per operare in contesti così delicati come quelli dei nostri centri storici? No! Ogni volta bisogna che tutti ci ascoltino facendo rumorosi e molesti gargarismi!
    P.S. Come ogni anno ospito dei cari amici inglesi innammorati della nostra città. Quest’anno, causa una frattura al piede, non mi é stato possibile accompagnarli nel consueto girovagare ma ho preparato loro un itinerario che li avrebbe condotti infine all’Ara Pacis. Al loro ritorno ho chiesto un opinione sul recente manufatto. Beh! Erano orripilati per il tradimento perpetrato a una parte preziosa della nostra città non dal becero governo dittatoriale, che già aveva rovinato l’intorno, ma da una amministrazione democratica che, se avesse voluto, avrebbe potuto avere tutti i termini di giudizio per una soluzione la più corretta possibile.

  22. pasquale cerullo ha detto:

    Ma chi sbeffeggia Piano? Chi lo critica?
    Io non mi esprimo sul vulcano buono, come bontà di realizzazione; il mio giudizio del tutto personale è che non mi piacciono le opere compiute in sé, in un’unica forma simbolica e fortemente auto-celebrativa, poi dentro ci possono essere anche i diamanti, non è questo il punto.

    Poi, per il resto, sono convinto che Piano, tutto quel che progetta e ha la fortuna di realizzare, diventa oro.
    Oro, le mogli degli ‘impresari’, ‘gli impresari’ sono pieni di oro, vanno in giro con sfavillanti fuori serie. Ora gli hanno dato anche questo giocattolino per farci un po’ di affari. Ma questo è un altro discorso, qui parliamo di architettura, pura, essenziale, distaccata architettura, cosa c’entra tutto ciò?

    L’astronave di Renzo Piano è atterrata sul territorio come un UFO. Nessuno gli ha chiesto di risolvere niente. Preferirei che stessero zitti a tal proposito, tutti quanti. In primis Lui che dovrebbe limitarsi a spiegare solo come funziona il suo gingillo, le analisi sulle previsioni economiche le facesse fare ad altri, economisti che conoscono meglio il territorio e le potenzialità dell’indotto. In secundis tutti gli amministratori a tutti i livelli, sembra che hanno dato ‘a pazziella in mano ‘e creature; gli altri problemi si risolvono in altre maniere, l’ombra del Vulcano buono non le copre.
    Parliamo solo di architettura?
    Per me l’architettura non è un quadro da esposizione.
    E quindi io qui non parlo di architettura.

  23. Davide Cavinato ha detto:

    a Pasquale Cerullo: posizione del tutto condivisibile, anzi, direi che mette a fuoco per benino il punto della situazione. Con una vena sarcastica e sibillina per la verità anche un po’ inquietante, comunque per nulla fuori luogo. A questo punto forse il passo successivo sarebbe documentarsi sul progetto e iniziare un dibattito serio e non la solita deriva di senso che spesso accompagna le discussioni su questo o quel progetto specie magari di un’archistar…

  24. Don Bastiano ha detto:

    Leggo quanto scrivete su San Meier, su San Lorenzo Piano…e, AHINOI (TUTTI) ARCHITETTI-COMUNI-MORTALI, mi sovviene la MAGISTRALE interpretazione che “tal” Flavio Bucci fece di Don Bastiano ne “Il Marchese del Grillo” di Mario Monicelli (1981)…quella nella quale il prete, ormai sul patibolo e con la ghigliottina pronta, così si rivolgeva alla folla:

    E adesso, pure io posso perdonare a chi mi ha fatto male. In primis, al Papa, che si crede il padrone del cielo. In secundis, a Napulione, che si crede il padrone della terra. E per ultimo, al Boia qua, che si crede il padrone della morte. Ma soprattutto posso perdonare a voi… figli miei… che non siete padroni di un cazzo!

    Sarò stato troppo “ottimista”, con questa citazione?

  25. eduardo alamaro ha detto:

    G-45, affondato!!! La corazzata borbonica Isolabella non perdona!! Si conferma l’anima di questo blog, il diavolo in gonnella di Muratore! Resiste a tutti i Pinello, i Pisello, i Pennarello, le rotte, le rottamazioni, le frustrazioni, le demolizioni, le demonizzazioni, le rimozioni, le emozioni, le abreazioni, le cancellazioni, le buoneazioni, i vulcanibbuoni (bbono quello, proprio bbono!!), e le wulvabbone …. Allora avanti! Verso una architettura sempre più d’Ikea e d’Ikona, Sempre più da fottere. Sempre più Porcellana, Porcellona, Parcellona!!!
    Buona domenica del Signore a tutti i muratorini d’Italia, Eldorado

  26. onofrio del grillo ha detto:

    se vi interessa, il primo incontro che il marchese del grillo fa con don bastiano in quella splendida chiesa barocca in rovina, con l’albero cresciuto in mezzo, è girato a canale monterano, due passi da bracciano. bellissimo.

  27. isabella guarini ha detto:

    Vsto che siamo in una sezione del blog tutta napoletana, caro Paolo, direi afflosciato, come il filosc’, flosc’, flosc’. È una canzone d’altri tempi, ma si sa che la canzone napoletana è senza tempo.

  28. paolo ha detto:

    per i pochi nn napoletani che frequentano questo blog, il “filoscio”, come dice la Serao nel suo paese di cuccagna, è una frittata filante dalla forma arrotolata; la canzonzina che cita “ISOLABELLA” ha un evidente doppio senso (il filoscio floscio floscio)……che, a dire il vero, ben si adatta al vulcano moscio!

  29. isabella guarini ha detto:

    Ma non è finita qui! Vedremo altri babbà e zeppole santarosa, pastiere, struffoli e casatielli, rococò e mustacciuoli. Ragù e glommere, et.etc. senza citare la pizza doc!
    da Mezzogiorno – Economia del 10/12/07
    “E’arrivato il Terremoto buono” di Antonio Fiore
    Visto il clamoroso successo del Vulcano buono, il maxicentro servizi e commerciale appena inaugurato nel Nolano, il suo ideatore — l’inarrestabile cavalier Punzo — ha già messo in cantiere una serie di nuove iniziative imprenditoriali. Siamo riusciti ad avere qualche anticipazione.
    1) 11 Terremoto buono. Sorgerà in Irpinia e sarà affidato al famoso architetto
    Frank O. Gehry, lo stesso del Museo Guggenheim di Bilbao. La struttura, contente 1000 negozi, 100 ristoranti e 10 multisale, ogni sera – al termine della giornata di la voro — grazie a un ingegnosissimo sistema idraulico verrà inghiottita dal sottosuolo simulando così i catastrofici effetti. di un terremoto.. Il mattino seguente, però, sem pre grazie all’ingegnoso sistema, la struttura risorgerà come per incanto dalle proprie rovine, anche se in conformazioni ogni volta diverse, a simboleggiare la poliedricità del talento del suo creatore.
    2) Lo Tsunami buono. Sorgerà in mare, nel Golfo di Napoli ma oltre il limite delle acque territoriali per consentire il legale funzionamento dei. 50 casinò che si affian cheranno ai soliti 1.000 negozi, 100 ristoranti e 10 multisale. Spettacolari giochi d’acqua segnaleranno a chilometri di distanza le vincite più alte, da cui il nome.
    3) ‘L’Ingorgo buono. E’il progetto più ardito. Si provocherà il blocco totale e definitivo del traffico nel garage della nuova struttura, in modo da impedire il ritorno a casa dei visitatori che potranno cosi realizzare il sogno di vivere per il resto della loro vita in un centro commerciale.
    A presto

  30. paolo di caterina ha detto:

    isabella!!!, complimenti! mi sono divertito….. da morire dal ridere!
    voglio solo credere che sia tutto frutto della tua fervida creatività.

  31. filippo de dominicis ha detto:

    isabella guarini dillo che sei la sorella di stefano benni….

  32. Irene Asara ha detto:

    voglio sperare che niente sia vero :) altrimenti ci tocca morire davvero, facciamoci ingurgitare dal gorgo buono, vulcano magnanimo che dir si voglia!

  33. pinello ha detto:

    Caro Giorgio,
    Che p…. tutta colpa di monarchie cialtrone e del Garibaldi.
    Poteva restarsene a guerrigliare e fare il corsaro in Latino – America – dal 1861-per il bene dei Borboni e sopratutto degli italiani tutti…
    pb

  34. paolo ha detto:

    nn posso che ribadire, con le stesse parole del nostro muratore, che l’università italiana è davvero un letamaio! poveri studenti!!!!!!!!

  35. paolo ha detto:

    “http://w3.uniroma1.it/v.g.berti/index.asp” è il sito di pinello! sarebbe il caso di informare i suoi studenti del suo pensiero progressista ed illuminato! chi se ne occupa?

  36. pinello ha detto:

    Mr. Paolo DiCaterina,
    Sono il professore Vincenzo-Giuseppe BERTI, meglio noto come: “pinello” amico e collega di Scuola di architettura del Prof.Giorgio Muratore a Valle Giulia e non soltanto a Roma da 42 anni !!!
    Se manca di senso dell’ umorismo, venga alle ns.lezioni, oppure vada a studiare in U.K.
    Ma non si nasconda dietro il Suo primo nome o inviti altri ad intervenire per Suo conto.
    vgb

  37. luca ha detto:

    La foto del “vulcano buono” che vediamo in questo blog ha poco a che vedere con quello che sarà……ossia l’opera finita.
    Alcuni di voi sono rimasti giustamente impressionati da questo cantiere, “da questa incredibile visione”, ma il risultato finale sarà molto diverso anzi vi posso assicurare che il mega-intervento di Piano risulterà di bassissimo impatto ambientale infatti l’edificio apparirà come una collina verde.
    Mi stupisce il fatto che molti di voi commentino il cantiere e non l’opera finita ma l’errore di base è stato commesso da Franzi e da chi lo ringrazia per aver trovato una insignificante foto di stato avanzamento lavori!

  38. dario da BG ha detto:

    Per giudicare il “vulcano buono” si dovrà aspettare il responso del “popolo” che lo andrà a colonizzare. Se all’etica del progetto la gente risponderà in modo significativo allora l’architettura sarà consacrata come tale.
    Aspettiamo dunque e siamo pazzienti, dal canto suo il buon Renzo fa parlare e discutere, il che lo rende cmq materiale interessante a priori…

  39. eduardo alamaro ha detto:

    Lode all’assoluto Muratore, gran regista di questo blog, una simpatica gabbia di archi-matti ove si recita a soggetto, pare. Come Totò alla “Pensione Stella” di Scarpetta. Archiwatch è uno spazio libero e liberato per giochi di parole (e talvolta di benefiche male parole). Un ping-pong fatto di equivoci, di quiproquo, di quiquoquà e qua-quarchi-quà (e aldilà). Di Isabella e Isolabella, di Pinello e Pisello, di appropriazioni indebite e eldoradi debiti.
    Prendente questa sul Vulcanobbuono di Piano-piano a Nola: Antonio Fiore, assoluto “critico maccheronico” napolitano, ipotizza “a sfottere, sul “Corriere del Mezzogiorno/economia”, succulenti catastrofi borboniche (e brodoniche): 11 terremoti 11 in Irpinia; tsumani taroccati in quantità con 50 casinò che sorgono nella notte nel golfo s-partenopeo; assoluti ingorghibbuoni nel detto Vulcanobbuono, una sorta di sequestro di persona di massa pianoggiante …, e via catastrofando.
    ‘A mamma ‘e Muratore, ‘a Filumena Marturano di questo blog, il diavolo in gonnella marcato Archiwatch, cita Fiore pari pari. Riporta per filo e per segno l’articolo (senza virgolette) e si prede un sacco di complimenti per sé, nel nostro teatro web: “Isabella!! Mi sono divertito ….. sono morto dal ridere! Voglio solo credere che sia tutto frutto della tua fervida creatività” (- te piacesse!! -). E poi: “Isabella, dillo: sei la sorella di Stefano Benni! (- Magari!! -)” Ancora, procedendo nella “Pensione Stella”: “Voglio sperare che non ci sia niente di vero in quelle proposte, altrimenti ci tocca morire davvero: facciamoci ingurgitare tutti da Gorgobbuono! (- corna!, aglie e fravaglie, vulcani buoni e vulcanielli cattivi!!)”. Ma non è finita (e finta) qui, l’ArchiTotò! “Maledizione! Tutta colpa di quel cialtrone di Garibaldi! Non poteva restare a fare il corsaro in Latino-America?, per il bene dei Borboni, dei barboni e degli italiani tutti!! (ed avremmo evitato così i Vulcanobbuono, la Cassa del Mezzogiuorno – ed evirato tutto il resto da Napoli!-)”
    Immediata risposta stizzita: “Ma che schifo! Questo è razzismo! L’Università italiana è davvero un letamaio! Poveri studenti con questi Pisellini!!!” (si allega all’uopo appsoito sito, in modo da sbucciare i piselli via web. Ossia informare gli sfortunati studenti del pensiero progressista e fosforescente del detto Pisello (42 anni di servizio muratoriano ben portati)! E quello, di rimando, teatro puro, archi- avanspettacolo, assoluta Pensione Archiwatch: “Ma vaffarchinculo!, ma non hai capito un tuben! Se ti manca di senso dell’umorismo vieni alle ns.lezioni di stile Urbengland! E non partecipare a questo blog, che è una goduria in sé! Un geniale prendersi in giro, l’ultima spiaggia dell’Architettura in un mare inquinato dalle archisòle!” Ultimo post sul tema, in ordine di tempo, finora: “Per giudicare il “Vulcanobbuono” borbonico si dovrà democraticamente aspettare il responso del “Popolo sovrano”. Cioè del consumatore d’Architettura nella società dello Spettacolo (con la benzina a un euro e cinquanta). Aspettiamo dunque, siamo pazienti! Facciamoli votare e poi apriremo le urna (dei forti)!”
    Ed io sono paziente! Aspetto fiducioso il prossimo post e im-post di “Pensione Stella”! Saluti, partecipate tutti compatti, …. e buon Natale! Eldorado

  40. paolo di caterina ha detto:

    Egr. professore Vincenzo-Giuseppe BERTI,
    Lei elabora teorie con molta facilità: non so’ neanche chi sia il mio omonimo del blog.
    Comunque devo dirLe, condivedendo non solo il pensiero di Paolo ma certamente di tutto il blog, che la Sua ironia “inglese” è molto pesante, e non biasimo chi si sente offeso!
    Non io, certo, cittadino del mondo, che ho sempre affrontato, tutto e tutti a testa alta, senza compromessi e senza mai nascondermi!
    A proposito, io non sono, collega del prof. Giorgio Muratore, ma questo, credo, che non c’entri nulla!
    Sperando di poterLa conoscere di persona,
    La saluto cordialmente
    signor Paolo Di Caterina

  41. paolo di caterina ha detto:

    Dimenticavo! alla mia veneranda età, oramai non prendo più lezioni da nessuno: nè in U.K. nè, tantomeno, a Roma.
    La saluto, nuovamente
    PDC

  42. paolo ha detto:

    SONO IL PROFESSORE GIUSEPPE VINCENZO BERTI ……….
    professore vincenzogiuseppeberti prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

  43. eduardo Alamaro ha detto:

    C.V.D. Teatro straordinario! Pensione Stella – Archiwatch, mischiata a “L’oro di Napoli” E’ Peppino Marotta d’architettura versione De Sica. Splendido, grazie per l’emozione! Col suo post delle ore 22,18 e 34 secondi di martedì, Paolo supera tutte le mie più rosee aspettative sul tema: “Professore vincenzo-giuseppe-berti, prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!!!!!!!! Sintetico, assoluto (ed assolto)!!!
    Paolo è meglio di Eduardo!, è d’alta scuola di pernacchia “Archiwatch”. Essendo modesto cultore della materia, annoverei questo di Paolo, ma chiedo autorevole conferma, nella tipica pernacchia borbonica “di testa e di pancia contemporanemente”, come nelle migliori tradizioni del loco.
    E’ alta scuola filosofica, nuova critica d’architettura applicata al webbb….ppprrrr!!! Insistete, non demordete, mi raccomando, muratorini!
    Saluti, Eldorado

  44. isabella guarini ha detto:

    Eldorado, leggi bene. Ho riportato il nome dell’autore, Antonio Fiore, dell’articolo con il quotidiano, Mezzogiorno-Economia del 10/12/07, come è d’obbligo. Mi sa che cominci ad assomigliare a Pinello in quanto a humor inglese.

  45. paolo di caterina ha detto:

    Isabella!!!!!, Eldorado ti ha letto benissimo! Sei tu che sei un po’ distratta, e ciò mi meraviglia! Beh, sarà colpa di Pinello! Per quanto ti conosco, e ti conosco bene, ahi! se tu lo avessi tra le mani!!!!

  46. paolo ha detto:

    ringrazio lo spettabile pubblico e …… auguri di buon natale a tutti: inglesi, napoletani, sanmarinesi, romani, cittadini del mondo!

  47. pinello ha detto:

    Cari ” blognauti ” : Isabella Guarini, Eduardo Alamaro, Paolo (chi?), Paolo DiCaterina,
    Amo la cultura partenopea tanto da preferirla spesso a quella romana, suggerii, in anni meno sospetti, a critici oggi noti di studiare ed approfondire il valore surreale, metafisico e di geniale avanguardia dei films del principe DeCurtis,
    come per Ennio Flaiano, scomparso dal 1972 e conosciuto bene da pochi intimi frequentatori la storica trattoria-fiaschetteria Beltramme, a via della Croce del tridente del C.S .di Roma , oggi citato a sproposito anche ai tg.
    In un Italia che in 15 anni ha consumato e cementificato maldestramente l’ equivalente di Lazio e Umbria… Vi ivito a tollerare un pò più le realizzazioni dei pochi architetti di valore, i quali, nonostante ed a fronte di indicibili ritardi, burocrazie, difficoltà ed inquinamenti ambientali, riescono a fare vivere nel panorama globale il prodotto italiano.
    auguri,
    v.g.berti detto anche “pinello”

  48. federico calabrese ha detto:

    piu’ tolleranza?
    col cavolo!!!
    un saluto e buon natale a tutti.
    sao paulo, brasil

  49. isabella guarini ha detto:

    Amare la cultura partenopea! Tutti lo dicono come se fosse un status symbol, ma, al momento opportuno, cascano nel classico rigetto causato dall’alterità. Sì, perchè la cultura napoletana è sempre altro rispetto a ciò che gli altri credono che sia. Isabella, Eduardo, Paolodicaterina, sono napoletani ? Forse sì, forse no, forse sono metanapoletani o metànapoletani, globaletani senza fissa dimora.Tanti sono i volti della cultura napoletana, ma nessuno l’incarna nella totalità. Bene, è Natale, deponiamo le armi e sia pace tra la Repubblica di San Marino, patria di Pinello, e quella Partenopea che non c’è più. Auguri al nostro ospite che ci dona lo spazio per la commedia degli equivoci, catarsi delle miserie del nostro tempo.

  50. paolo ha detto:

    azz……. avete capito niente!
    pinello ha scoperto il surrealismo di totò; e pure che sanlorenzo è uno dei poki architetti di valore!…… e mo ci vuole un ariazz!!!!!!

  51. paolo dicaterina ha detto:

    Auguri a tutti ed in modo speciale al sempre geniale Giorgio Muratore!
    Buon Anno, e che sia buono davvero!

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