“Signora mia … che brutto paesaggio” … e Rutelli dichiara guerra ai geometri …

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A margine del convegno del Fai di Assisi e in calce alla mostra MAXXI-DARC intitolata “Atlante italiano 007, rischio paesaggio” …
Rutelli-Bond spalleggiato da Giulia Crespi Maria scende decisamente in campo … contro i Geometri …
i gran palafrenieri del bon ton … contro le schiere di immonde villette che deturpano paesaggi, villaggi e panorami goduti e posseduti da lor signori amanti del buono e del bello …
così, nella cornice francescana di Assisi, nel cuore dell’Umbria equa-solidale-ecocompatibile e glocal … ne regno e nel segno di Ermete … viene lanciata l’ultima sfida … che pare vedé Warter che scopre li romeni romani e li prende a calci in culo …
potenza della concorrenza e dell’emulazione …
così il prode rutello pugno di ferro, che de sti tempi s’era un po’ ammosciato … si scaglia, anche lui, contro qualcosa … contro la crescita senza stile del territorio nazionale … in nome dell’architettura di qualità …
ma, insieme all’astuto sindaco d’oggi, dove viveva il bel ragazzone fino a ier’mattina? … verrebbe da chiedersi … chi l’ha costruita sta bella città che oggi je fa tanto schifo … ‘ndov’era? … com’era?… ché, magari dormiva? o non faceva puro lui er sindaco, co’ li poteri novi e forti, pe’ tant’anni? …
da Marchini a Caltagirone … la saga rossa del mattone … mica l’ho scritta io …
e poi perché se la prende tanto co’ le casette piccole e no’ co’ li palazzoni granni e grossi fatti a milioni da l’amici sua che, ‘na vorta, se chimavano zozzoni palazzinari … che poi so’ annati ar circolo … sur Tevere o sull’Aniene … al Golf … alla Vela … ar Remo … se so’ ripuliti e adesso li chiamano manager … finanzieri … cavalli di razza … e magari co’ tutto quello che se so magnati … mo se magnano puro le banche … li giornali … l’università … le istituzioni … er demanio … e tutto lo stato intero come ai tempi de Garibardi e de’ li viceré? …
e allora che ce dice, sta vorta, Rutello er Bello? …
l’architettura … fatela bella … come me … chiamate l’architetti bravi come ho fatto io … Zazà … Rem … Richard … Ricky … Odile … fateve un bel concorsone internazionale e fateve fa ‘na casa …
come diceva er filosofo? … “case belle … per per i più” …
signora mia … che brutto paesaggio …

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5 risposte a “Signora mia … che brutto paesaggio” … e Rutelli dichiara guerra ai geometri …

  1. andrea di loreto ha detto:

    Prima se aiutano l’amichetti cari a fà costruì le schifezze, poi se rimprovera a quarche zozzetto de avè rovinato er paesaggio, così l’amichetti cari possono continuà ad ammucchià monnezza co la scusa del recupero della bellezza.
    Oramai le parole se usano solo a pià pe li fondelli le persone.
    Ci dicono: “Basta con il degrado in periferia”,
    ma in realtà vogliono dire che i quartieri dell’edilizia popolare devono essere buttati giù;

    Ci dicono: “Basta con l’abusivismo”,
    ma dopo che l’amichetti loro fanno nantri 10 quartieri senza farmacie, senza ospedali e senza uffici postali, ma con dentro tanti abusi e centri commerciali, “ari-approvano” un “condonello” in parlamento, cosichè tutti i locali costrutiti e registrati come depositi ma venduti come commerciali, tutti i seminterrati costruiti come cantine ma venduti come abitabili, vengono messi magicamente a posto col “condonello”.

    Ci dicono: “La bella architettura è importante per migliorare la città, il paesaggio…”,
    ma in realtà vogliono dire che chiameranno un’orda de stranieri (ma quali rumeni!!?), a progettà tante baracche de lusso a carissimo prezzo, labirinti infiniti e scatole de vetro infocate, palasport a forma de meringhe da pasticcere e robaccia varia, roba da barbari…

    E intanto le buche aumentano… strade… ponti… solai che se rompono…
    case che sprofondano… gente che rimane sotto…
    E’ tutta una buca… e per qualcuno purtroppo è anche, tragicamente, senza ritorno…

  2. filippo de dominicis ha detto:

    si potrebbe fare un “controcatalogo” di foto romane no? e poi esporle da qualche parte…

  3. Giorgio Balestra ha detto:

    Se è vero che l’attacco ai geometri è un luogo comune, è anche vero che il problema esiste ed è anche grave.
    La politica, che non si è mai preoccupata della divisione delle competenze in materia e che a livello locale si è sempre piegata alle richieste degli “immobiliaristi palazzinari” ed alle direttive di partito nella gestione degli incarichi, non è la sola causa di tutti i mali.
    C’è sul fronte opposto la debolezza “diffusa” degli architetti (e degli Ordini che li rappresentano) dovuta ad un basso livello culturale delle Università da cui vengono “sfornati” e che somigliano sempre più a geometri ma col timbro ovale(almeno nella mia provincia)!
    Come vincere una battaglia se non si può contare sulle proprie forze?!
    Perché gli Accademici non progettano e i progettisti non studiano?
    Perché non riusciamo a fare la differenza?
    Non sarà mica colpa dei geometri?
    Facciamo allora un bell’esame di coscienza e qualche esame in più all’università, farebbe bene a tutti!
    Compreso il territorio!

  4. isabella guarini ha detto:

    da Inbox- Europaconcori.com

    ” L’AGGRESIONE AL PAESAGGIO E’ LA MINACCIA PIU’ GRAVE PER IL PATRIMONIO CULTURALE ITALIANO”.Rutelli attacca l’«Italia dei geometri»: crescita senza stile, architetti sconfitti.

    Il vicepremier al convegno del Fai: presto il reato di frode paesaggistica.
    ASSISI – «Gli architetti e gli urbanisti del dopoguerra hanno perso una battaglia storica, magari anche per colpa della politica. Non sono riusciti a imporre una leadership culturale e quindi una cifra stilistica alla trasformazione del territorio nell’Italia contemporanea. Di fatto hanno vinto i geometri che hanno accondisceso in modo incompetente, sbrigativo e dozzinale a ogni bisogno del committente. Coi risultati che vediamo».
    Francesco Rutelli, ministro per i Beni e le attività culturali, approfitta di una platea tra le più sensibili al tema del paesaggio per dichiarare «conclusa la stagione dell’espansione edilizia indefinita ». Il ministro parla al convegno del Fai, il Fondo per l’ambiente italiano presieduto da Giulia Maria Crespi, che ha organizzato un seminario interno («Sos paesaggio, aggiornarsi per intervenire ») ad uso dei volontari per dotarli di nuovi strumenti legislativi e normativi nelle loro attività. Il Fai è apprezzatissimo da Rutelli («siete un modello di dedizione, partecipazione, qualità, intelligenza »). Rutelli definisce l’attacco all’integrità del paesaggio «in assoluto la minaccia più grave per il patrimonio culturale italiano». Colpa, dice il ministro, «della crescita dei valori immobiliari, della fragilità della pianificazione, dei continui conflitti sulla tutela tra Stato, regioni e comuni». Ma è tempo di dire basta perché «siamo un Paese denso, stretto, fitto». E invia un messaggio molto chiaro alle regioni che ormai da tempo rivendicano piena autonomia in materia di gestione del territorio (guarda il caso Toscana): «La Corte Costituzionale, con la sentenza 367 del 7 novembre scorso, ha respinto tutti i ricorsi delle regioni contro lo Stato affermando che proprio allo Stato tocca il compito della tutela del paesaggio visto come “valore primario e assoluto”. Quando arrivano i vincoli, questi vanno rispettati. Presto arriverà anche il reato di frode paesaggistica». Una dichiarazione di guerra, anche se molto soft, a «villettopoli».
    Per di più il ministro conclude con una conferma: «Sia ben chiaro. Mai più condoni edilizi, così ha deciso questo governo ». Inevitabile l’applauso della platea (c’è anche, come delegato Fai, il neo-presidente della Biennale di Venezia, Paolo Baratta). Ma il convegno del Fai (il direttore generale Marco Magnifico ha illustrato le mille iniziative dell’associazione) serve a scoprire anche una fetta inedita d’Italia. E così, mentre le giunte toscane di centrosinistra sono contestate «da sinistra» per «villettopoli », da Assisi arriva la voce del suo sindaco di Forza Italia Claudio Ricci (giunta di centrodestra con tre liste civiche) che annuncia un programma avanguardistico e sperimentale in tema di tutela del paesaggio: «La nostra città è patrimonio Unesco dell’umanità. Entro gennaio inseriremo in quel piano di gestione, ma nel contesto del piano regolatore perché abbia piena efficacia, le linee- guida sperimentali di restauro del paesaggio. Saremo i primi a farlo. Dobbiamo spiegare che non è impossibile intervenire sul nostro territorio. Perché si può. Ma a patto di rispettare regole ben precise in materia di volumetrie, materiali, tecniche architettoniche, alberature, siepi. Indicheremo anche come realizzare un marciapiedi o gli infissi. Lo sviluppo è insomma possibile ma nel contesto di un restauro complessivo del paesaggio. Con questo spirito siamo riusciti a convincere molti autori di abusi ad abbatterli».
    Applauditissimo l’intervento dell’assessore regionale all’urbanistica della Sardegna, Gian Valerio Sanna, (ex Margherita ora Pd) che lancia un allarme: «Lo Stato non può lasciarci soli nella lotta per la difesa del nostro territorio. Siamo sottoposti all’attacco dei Tribunali amministrativi regionali e delle multinazionali immobiliari. Ma col paesaggio è in gioco la dimensione stessa dell’uomo, la sua qualità di vita, quella delle future generazioni. Noi abbiamo subito adottato un piano paesaggistico, come chiedeva il Codice Urbani. E perché lo Stato non commissaria le regioni inadempienti? Vuole o non vuole far rispettare il dettato costituzionale sulla difesa del patrimonio paesaggistico?».

    Sulla polemica architetti- geometri di Rutelli, da Roma risponde Giorgio Muratore, docente di Storia dell’Arte e dell’architettura contemporanea a «La Sapienza », gran polemista: «L’attacco ai geometri? Un luogo comune che si legge da cinquant’anni a questa parte. Ora bisogna vedere quanto c’è di buono nel lavoro dei geometri e quanto c’è di cattivo nella cultura degli architetti ». Le colpe maggiore di chi sono? «Della politica. La “ciccia” è lì… E nel plusvalore che si ricava dagli immobili. Ormai l’Italia è il festival dell’abusivismo. Ma la pessima architettura spesso “firmata” corrisponde a scelte politiche e non tiene mai conto della qualità intrinseca del prodotto».
    da corriere.it
    Forse l’ascensore del Vittoriano è stato ideato da geometri?

  5. Vincenzo Ragone ha detto:

    Non credo sia il luogo adatto per commentare e discutere la confusione storica circa le competenze di geometri, architetti e ingegneri, nè mi permetto di ipotizzare sulla base di quali dati Rutelli possa dimostrare quanto afferma. Un pensiero mi sorge spontaneo : come si permette un Ministro della Repubblica italiana di offendere una categoria professionale. A quale titolo un architetto falito (ricordo che Rutelli ha abbandonato gli studi di architettura) scende in campo contro i geometri addebitando alla categoria responsabilità che non gli competono? Incredibile come sia scesa in basso la politica. Fino a quando le tasse che paghiamo dovranno mantenere siffatti maleducati al governo del paese?

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