riceviamo da Danilo Nuccetelli (eroico difensore del selciato romano) la foto e il commento che volentieri vi giriamo …“Le tartarughe di piazza Mattei hanno fatto le uova …
Ecco un esempio del Modello Roma …
Che succederà al Campo dei Miracoli o a Piazza S. Marco o a Piazza del Campo quando il riqualificatore governerà il Paese ? …
Saluti Danilo”
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Quando non esistevano i computer, con la prospettiva, fatta secondo le regole della Geometria descrittiva, si riusciva a valutare l’impatto degli oggetti nello spazio naturale o architettonico. Ambientatazione, ambientazione! Ora che vi sono potentissimi programmi di spazio virtuale, non si conoscono più le regole dell’armonia. Nel caso specifico delle uova di tartaruga miste a fioriere-pitali in una bella piazzetta romana, sarebbe stato sufficiente un po’ di buon senso!
Il riqualificatore ah ah ah
Non voglio essere pessimista per Lui (il riqualificatore ah ah ah) ma secondo me ha scoperto troppo presto le proprie carte (errore di ingordigia) e…
di solito chi fa vedere le carte per primo…
io mi accontento che in corsa sia sostituito da un ri-riqualificatore, ah ah ah!
I rassegnati direbbero che al peggio non c’è mai fine. Ma io penso che il cambiamento sia il sale della democrazia. Purtroppo, i nostri tribuni hanno inventato la “camaleontologia” per essere immortali e prevedo che nulla cambierà. A parte la questione specifica del partito democratico che per me non ha senso, in quanto in democrazia i partiti devono essere tutti democratici, altrimenti nisba finanziamenti pubblici, c’è da discutere su VVV come tuttologo,. Un uomo, con le guanciolle da bambino prodigio, che diviene direttore di una testata giornalistica, due giorni dopo aver fatto l’esame da giornalista,; che diviene scrittore di successo con un sol libro; che batte le scene dei più importanti teatri d’italia per parlare di etica e di politica, alla luce delle grandi figure del nostro tempo, come se fossero suoi amici del muretto; che, nato e allevato nelle culle del PCI e dei suoi surrogati, oggi fa l’americano I care; che, da provetto critico cinematografico si circonda di star; che, dulcis in fundo, aspira alla rifondazione della gloria di Roma, sfidando la sua stessa storia. Mi fermo, ma avrò certamente dimenticato qualcosa!
Cosa dire? Le fioriere sono le stesse che troviamo anche nella periferia romana, le “palle” tali rimangono; cosa rimane al turista, o al romano, che volesse godere della bellezza di una piazza così unica ? Solo di potersi sedere sulla ringhiera della fontana……………sempre meglio delle panchine in ghisa e legno?
Ma un turista deve per forza sedersi per ammirare la bellezza di una piazza?
Qualche anno fa si criticava con disprezzo un sindaco leghista che aveva rimosso le panchine per non farci dormire i barboni.
Siamo nati stanchi… gli italiani, perché i turisti stranieri, per loro fortuna, amano ancora camminare e scarpinare umilmente, a tutte le età con il loro bravo zainetto, con vestiti pratici, senza problematiche di sfoggio come facciamo noi italiani all’estero. Le piazze sono piazze, se mi ci metti palle di cannone e vasi insignificanti con piante insignificanti (che delimitano cosa) che piazza è? Questa mania di intervenire per far vedere che fai, anche dove non devi intervenire. E basta con ‘sta storia che si mettono le auto… perché lo spazio occupato da ‘sta tonnellata di roba non provoca lo stesso disturbo?
Chi era quello splendido attore che ha recitato a monologo, al Lingotto? La farà una tournée per l’Italia? Credo che sappia recitare così bene, impostato, forse solo un po’ teatrale, che potrebbe persino fare il politico di massa.
per il risolvere il “problema dei barboni”, basta venire nella “socialista” barcellona,
tutto l’arredo urbano della citta’ piu’ figa e in voga d’europa e’ -antiuomo-
panchine singole
panchine lunghe con braccioli ogni 50 cm
spuntoni e mazze acuminate da tutte le parti
chiusura dei portici esistenti con cancellate antiscalata
divieto quasi assoluto di farne di nuovi
altro che palle,
quello,sono pure comode!!!
mah, secondo me sono le fioriere che fanno schifo….. le palle.. boh, forse piú piccole in proporzione coi piloni che reggono la ringhiera, forse di un’altro materiale… a criticare cosí tanto si fa la fine di quelli che non ti fanno toccare nemmeno una pietra del centro.. magari in un’altra piazza mettiamo altre cose e vediamo se ci piacciono.. il problema sarebbe solo se il “pallaro” ci riempisse tutte le piazze del regno indistintamente con la sua trovata.
è vero che le auto sarebbero il “movente” delle palle spuntate qua e là in centro…pero piu in generale sarebbe interessante capire quale sia la “politica” del trattamento dello spazio pubblico a roma, gli effetti del concorso centopiazze, il degrado totale di alcuni spazi…piazza manfredo fanti?piazza del collegio romano…?e la totale mummificazione di altri…largo chigi?piazza di montecitorio?sì, ci ha messo un progettista “famoso”, ma a me il risultato non sembra tanto distante da piazza mattei o da piazza dell’esquilino…forse che a roma non esiste piu un modo normale e civile di appropriazione dello spazio pubblico?!..forse lo spazio pubblico romano è e sarà destinato ancora a chi questa città la vive?..o solo a chi questa città la usa?!…secondo voi è davvero solo una questione di “arredo urbano”!?!
P.S. :Che ne pensate della nuova piazza san cosimato?
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