stefano nicita commented on ‘NARTRA MATTONATA …
per approfondire il tema http: Non si vendono case, costruttori fermi …

per approfondire il tema http: Non si vendono case, costruttori fermi …

Angiolino Imperadori su “Toit en Chaume et Construction Paille” … e anche il restauro ha del miracoloso …
“Nell’alto garda bresciano ne esistono di assolutamente simili con il basamento stalla in pietra e la copertura lignea con il manto in paglia“
Pietro Pagliardini commented on L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL’URBANISTICA ITALIANA …
“Sinceramente io credo che sul tempo libero come frontiera di sviluppo occorre distinguere: se si intendono genericamente i “servizi”, io credo che questi funzionino economicamente solo quando l’economia reale tira e ci sono soldi da spendere. Per fare un esempio concreto: se si pensa ai così detti servizi alla persona (beauty farm, divertimento in grandi centri di spesa, fitness, ecc), questi sono attività sostanzialmente commerciali che servono a fare girare denari, ma bisogna che i denari ci siano. Insomma, non sono da tempi di crisi. Se invece si pensa a tempo libero dietro cui c’è una ricerca tecnologica, spendibile e vendibile sul mercato internazionale, allora il discorso è diverso. Gli smartphone e tutto l’indotto associato sono sostanzialmente tempo libero, anche se di tipo individuale, ma dietro c’è ricerca, investimenti, un mercato internazionale che produce ricchezza ai paesi che li producono. La smart city, intesa non come soluzione surrogata di problemi urbani ma come un insieme di tecnologie innovative che offrano varie soluzioni migliorative al funzionamento della società, più che alla città in senso stretto, è un’ottima occasione economica, ma solo se stimola una ricerca nel paese, e fa nascere nuove aziende, non come applicazione di tecnologie altrui.
Quanto al tram, se penso alla mia meraviglia da ragazzo nel vedere il filobus che c’era a Firenze e che è stato smantellato per poi rispendere una paccata di milioni di euro nella tramvia, tra l’altro in gran parte in sede propria e quindi come un vero treno in città che divide in due le strade, non induce a pensieri benevoli sulla lungimiranza della classe politica ma anche del mondo della cultura in genere.
Saluti”
Pietro
Stefano Nicita su L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL’URBANISTICA ITALIANA …
“Caro Pietro, non posso che condividere gran parte delle considerazioni fatte. Nel mio commento precedente avevo sottolineato il fatto che, di fronte alle difficoltà/potenzialità che si trova ad affrontare Roma, si ha l’impressione che gli amministratori allo stesso modo degli imprenditori siano un po’ impreparati e pensino di risolvere tutto con le solite ricette. Credo esistano molti esempi sparsi per il mondo di interventi per fare “cassa” più innovativi e articolati. Il tempo libero è la nuova frontiera di sviluppo, ma non può essere solo centri commerciali e outlet. Riguardo ai convegni è vero che se ne fanno, ma credo che il nostro problema oltre a non fare sia anche quello di non avere molte idee. Il confronto sulle idee invece è fondamentale e i convegni non dovrebbero servire solo come passerelle per gli amici. La questione della mobilità è invece un tema cruciale ed è in assoluto l’aspetto più critico della nostra città, quello che le fa perdere più punti a livello internazionale e imprenditoriale. Basta vedere le speciali classifiche sul traffico. Proprio oggi che in tutte le città europee si riscopre il tram come mezzo pubblico “innovativo” e che perfino gli Stati Uniti riscoprono i mezzi collettivi nelle città, noi vogliamo continuare con il modello di sviluppo targato FIAT?”
Emanuele Arteniesi commented on ANVEDI ‘STI SCIENZIATI … CHE SE SO’ SCOPERTI …
“Il futuro dell’Arte sta nella Farmacia!…”
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Apri la bocca …
e daje fiato …
Toit en Chaume et Construction Paille
En France, le plus ancien bâtiment en bottes de paille connu est la maison « Feuillette » construite en 1921 à Montargis (45). Nous la trouvons dans la revue « Science & vie » de mars 1921 qui témoigne d’une série de réalisations de bâtiments (industriels et habitations) en bottes de paille réalisé par Mr Feuillette.
La construction en bottes de paille existe aussi depuis la fin du XIX° siècle aux Etats Unis :
Apparition de la botteleuse aux Etats-Unis au milieu du XIXème siècle, suivie des premières habitations paysannes en technique autoporteuse, puis des premiers bâtiments publics dans le Nebraska : une école est réalisée en 1886 et une église au début du XXème.
Développement de la construction en bottes de paille en Amérique du nord jusqu’au début de la seconde guerre mondiale :
édition d’un manuel de construction en bottes de paille dans les années 20 dans le Nord Dakota, et diffusion de la “ technique Nebraska ” jusqu’en 1940.
http://030770.zenfolio.com/bergerie_bernadette
Da Cristiano Cossu: …
Caro Professore, il tetto in paglia della capanna di Bernadette è fantastico Anzi, direi, è un miracolo :)
Saluti
Cristiano