Inquinamento, targhe alterne e blocco del traffico … ma è proprio tutto vero?
di
Ettore Maria Mazzola
Ne sentivamo proprio la mancanza e così, con l’avvicinarsi del Natale, ecco rispuntare dal cilindro magico del Comune di Roma delle demagogiche misure di sicurezza antismog: ecco che, dopo una domenica a piedi nonostante le condizioni atmosferiche favorevoli all’abbattimento delle polveri sottili, a pochi giorni di distanza spuntano anche le targhe alterne.
Per come la cosa è stata orchestrata, diviene legittimo sospettare che la chiusura del bilancio annuale possa avere qualcosa a che fare con questa “attenzione all’ambiente”.
Il blocco questa volta parte alle 7,30 di mattina, impedendo così ai genitori di poter portare i propri figli a scuola prima di recarsi al lavoro. Il sospetto si rafforza quando si viene a notare che nel pomeriggio il blocco riparta alle 16,30, ovvero quando la maggioranza delle scuole elementari e medie dà la libera uscita ai propri alunni i quali, si suppone, dovrebbero trovare i propri genitori ad attenderli per riportarli a casa!
Viene quindi naturale pensare che ci sia dell’intenzionalità nello strutturare questo blocco, peraltro molto poco pubblicizzato, per fare in modo che molti romani si becchino una multa tanto utile alle esangui casse comunali! Una multa che potrebbe definirsi “mors tua vita mea”.
Voglio fugare ogni dubbio e chiarire subito che, personalmente, sono un accanito sostenitore delle campagne anti-auto, se fosse per me getterei le chiavi della mia macchina e userei esclusivamente i mezzi pubblici per muovermi in città, mi farei perfino promotore, come ho sostenuto più volte, di una supertassa (sul genere di quella londinese) per chi voglia utilizzare l’auto privata per spostarsi in centro … ma solo ed esclusivamente se i nostri signori politici mettessero i cittadini nelle condizioni di potersi muovere facilmente usando i mezzi pubblici come avviene nel resto del mondo civilizzato!
E invece, già dalla giunta Alemanno, gli autobus romani sono stati diminuiti del 30% se non di più – personalmente mi capita regolarmente di attendere la linea 44 anche per 40 minuti! – mentre il biglietto è stato aumentato del 50% e le tessere mensili sono state portate da 30 a 35 Euro, cancellando inoltre quelle ridotte per gli studenti! Una vera vergogna. A questo dovremmo aggiungere il sospetto che possa esserci dell’intenzionalità anche nella difficoltà di acquisto dei biglietti … tabaccai e giornalai sono sempre più sprovvisti, a fronte dell’aumento dei controllori a bordo dei mezzi circolanti!
Chissà perché sembra esserci qualche “piccola” contraddizione tra le misure per disincentivare l’uso degli autoveicoli privati e quelle per incentivare l’uso dei mezzi pubblici.
Se i nostri amministratori fossero più onesti e tenessero realmente a cuore la salute dei propri cittadini, almeno in queste giornate dovrebbero moltiplicare gli autobus, cosa che regolarmente non accade, e la cosa non fa che incrementare la distanza tra chi faccia politica e i comuni mortali.
Anche per questo non posso che definirmi disgustato da questo genere di campagne ecologiche pianificate per fregare soldi ai già tartassati cittadini.
A tal proposito gradirei ricordare ai nostri finti ecologisti, che è stato ampiamente dimostrato come le auto a benzina e gasolio di ultima generazione risultino molto più inquinanti e pericolose di quelle vecchie (per brevità rimando a questo mio vecchio post http://www.de-architectura.com/2011/12/blocco-del-traffico.html).
Sarebbe bello che i nostri politici finti-ecologisti si interrogassero sulle conseguenze ambientali delle politiche di sviluppo delle città, piuttosto che piangersi addosso come coccodrilli quando è ormai troppo tardi.
Essi farebbero bene a farsi un esame di coscienza guardando alle contraddizioni del proprio operato, iniziando dalla contraddizione tra l’approvazione – nell’interesse degli speculatori/sponsors di campagne elettorali – di progetti che condannano la gente all’uso dell’automobile (p.es. centri commerciali e outlet e città zonizzata), e la veste dell’ecologista amante della bicicletta che però se ne frega dei cittadini ai quali è stato imposto di vivere in realtà urbane che li rendono schiavi dell’autotrazione!
Alla luce dell’evidenza di questa orribile realtà, c’è da chiedersi perché dovremmo continuare accettare il blocco del traffico e le giornate a targhe alterne che ci vengono imposte? Perché dovremmo accettare queste misure il cui unico scopo è di incentivare la vendita di auto Euro “n” (il numero cambia sempre per obbligare ad acquistare l’ultima Euro che ci consente di circolare)?
Un sindaco realmente interessato all’ambiente e ai suoi cittadini, una volta resosi conto di come stiano realmente le cose in materia di auto inquinanti e di inconsistenza dei trasporti pubblici, dovrebbe sospendere le misure prese e, semmai, imporre il solo blocco delle auto di nuova generazione! … Ma ciò non avverrà mai, a meno che non ci si voglia suicidare politicamente, o “farsi suicidare” in circostanze misteriose!
Per il momento agli esangui italiani basterebbe smetterla con queste prese per i fondelli.