“Frammenti certi per una ricostruzione delle città” …

canella rossi segrateAndrea Di Martino su: CHIARO … NO? …

“La strada da noi prescelta nell’uso della storia è quella di spostare l’osservazione, la descrizione, l’analisi dei …

“Voi potete educare un giovane architetto a una forma compiuta di composizione architettonica ma dovete necessariamente lasciarlo di fronte alla personale responsabilità della scelta. Questa personale responsabilità, che è ciò che manca ai mediocri, diventa nell’artista una necessità e l’elemento che permette di portare in primo piano l’accezione personale dell’esperienza.
La scelta presuppone dei termini fissi dell’architettura, degli elementi definiti che costituiscono un discorso obiettivo; i monumenti romani, i palazzi del Rinascimento, i castelli, le cattedrali gotiche, costituiscono l’architettura; sono parti della sua costruzione. Come tali ritorneranno sempre non solo e tanto come storia e memoria ma come elementi della progettazione.
Si potrebbero distruggere e ricostruire, si possono ridisegnare o inventare; sono i frammenti di una realtà sicura.
Gli stessi grandi progetti dell’architettura moderna (…) offrono dei frammenti certi per una ricostruzione delle città. Così a volte guardo con occhio archeologico le città moderne”. (A. Rossi).
Sebbene con uno sguardo limitato (il mio), posso dì che de Canella me ne so’ servito pur’io? (spero a buon fine)… Visto che qua se va avanti pe’ citazioni, ‘na vorta tanto mi permetto di citare me stesso (come modesto contributo all’osservazione e alla descrizione di cui parla il virgolettato postato da SDS, e che presumibilmente dovrebbe essere di Canella)… https://www.facebook.com/277076915777436/photos/a.277094375775690.1073741828.277076915777436/277103739108087/?type=3&theater
Postilla (per SDS): la recensione me la faccio da me (anzi, in un certo senso me la so’ già fatta: recensione autarchica, diciamo così)…

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4 risposte a “Frammenti certi per una ricostruzione delle città” …

  1. sergio de santis ha detto:

    I fatti dimostrano che quanto affermato non è una certezza o semplicemente che non è vero! Ammettere che in termini di linguaggio e presumibilmente anche di funzionalità “la scelta presuppone dei termini fissi dell’architettura” è un puro e semplice arbitrio per quanto a molti possa sembrare l’unica via. Gli anni che verranno ci chiariranno meglio questo concetto.
    La discussione è morta almeno fino a quando non si comprenderà il cambio di rotta , la sterzata, che la civiltà “umana” ha dato alla propria navigazione da un certo momento in poi e sicuramente tra mille errori e mille felici intuizioni.
    E questo, badate bene miei piccoli lettori, lo affermo andando oltre le mie personali posizioni sulla questione del linguaggio architettonico ed indicando nel potere di amministratori e professori universitari i primi, non unici, ma gli originali e profondamente veri assassini dell’architettura moderna …. solo di essi è la vera e più profonda colpa… il peccato originale.
    Non hanno saputo amministrare ne insegnare e non hanno fatto dell’urbanistica quella “scienza” che ha in mano l’unico vero potere di salvare le nostre citta, il nostro territorio, la nostra architettura anche quella con mire più modeste.
    Non sarebbe corretto non fare un riferimento al tema delle ideologie.
    Queste hanno condizionato l’uomo in tutto , è vero, basta guardare a come molti, condizionati evidentemente dall’ideologia inveiscono abbaiando come cani contro tutti quelli che appaiono ai loro occhi come intrisi di ideologia. Una guerra di pazzi.
    L’ideologia si …ma la idea del potere che esiste in Italia , nella sua “dimensione” più che nel modello, ha eguali solo in paesi di vere canaglie ed è questa una condizione slegata dal contesto della ideologia.
    L’Italia è un paese immaturo , è una democrazia finta , all’interno della quale si agitano individui immaturi e perlopiù corrotti e finti … nelle piccole e nelle grandi cose … questi siamo noi.
    Conteniamo all’interno del nostro pensiero i concetti più alti del vivere civile ma in quanto intimamente e storicamente dei corrotti e popolo di azzeccagarbugli non sappiamo resistere alle lusinghe del denaro e del potere … (è un difetto del nostro DNA)
    Si, certo … li conteniamo e basta questi valori … ma non li pratichiamo.
    Non vogliamo crescere soprattutto perché non vogliamo sacrificarci.
    Siamo dei “chiacchieroni” adagiati sulla miseria delle proprie ricchezze messe insieme attraverso un guazzabuglio di sacrificio e corruzione … una terra in 2fregare ” il proprio fratello è lo sport più comune … una economia fatta di sommerso non solo al livello dello scambio “commerciale” … parlo di sommerso di pensiero, quello tipico della “morale” cattolica.
    Amministratori e professori quindi che scelti da noi, spesso in maniera anomala, hanno tradito sapendo di tradire … non si tratta di uomini eccezionali , non hanno infatti mai dimostrato di esserlo tranne che per alcune rare eccezioni di cui ancora si parla … quindi se non proprio ognuno di noi , almeno molti di noi sarebbero potuti essere al loro posto.
    Dubito che sarebbe stato diverso!
    Oggi , mio caro LessisMore, sei vivo più che mai …
    più che mai hai diritto ad esistere …
    hai motivazioni che mai come in questo momento sono pregne di verità ed ovviamente non solo relativamente all’architettura …
    il problema e solo uno …
    Te dovresti da’ ‘na bella ripulita!
    SDS

    • Antonio C. ha detto:

      Su dai SDS, fai il bravino…comicia tu a ripulirti la muffa!
      Saluti
      Antonio C.
      P.S. E’ da parecchio che mi trattengo, ma sono pronto a riprendere lo scambio …se non disturbo il professore, quello vero.

      • sergio de santis ha detto:

        Si ripresenti ad aprile … se proprio vuole …
        il problema è che lei come al solito arriva impreparato … io devo bocciarla di nuovo.
        Lei purtroppo non riesce … non è cosa per lei …
        non è tagliato per un certo mondo … stia a casa … perde tempo a commentare stupidamente su questioni che rivelano solo la sua imbarazzante frustrazione. Lo faccia per se stesso … lo dico da padre … Come le dicev …bzzz cr …bzb bz cr dr frrr… non la s… trr …bzz….zzz trrr…. la perdo …trrr czzzszewwwtrr …ma forse …rtttrrrr yuk yuk …zzzzz addio…frrrrmmrrrrcrrrr….zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzlecczzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzulozzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
        Così finisce la triste storia del misterioso e ardimentoso Antonio C. che volendo affrontare dimensioni per lui inarrivabili venne condannato per sempre a fare commenti inutili che non ebbero mai più risposte. Fu recuperato molto anni dopo durante una missione spaziale sovietica (l’URSS era drammaticamente risorta dalle ceneri) … lo trovarono agganciato a dei frammenti di immondizia spaziale, luogo a lui consono , che ancora pronunciava frasi senza senso … stringeva stranamente tra le mani delle figurine di biancaneve e i settenani … fu riportato a terra e chiuso in una teca opaca di carbonio ultraresistente agli urti, a -1238° C. … così giusto per dare ad altre civiltà la possibilità di studiarlo.

  2. Antonio C. ha detto:

    Il bocciato è lei … perchè la boccia se l’è presa sul naso (che fa parte della testa).
    P.S.: e lei sarebbe un esempio di padre bocciatore? Ma mi faccia il piacere … professore di pinzillacchere!
    Risate, ma con saluti
    Antonio C.

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