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Nella seconda metà del secolo scorso i confessionali di chiesine semi-abbandonate dei nostri appennini vennero venduti da vecchi parroci senza più fedeli ad antiquari da fiere di paese o ad appassionati in gita domenicale per essere trasformati come mobili bar in abitazioni con qualche pretesa borghese. Anche in queste cabine telefoniche arredatori e appassionati troveranno nuovi motivi di business e di divertita manipolazione. Perché non ricordare i sedili della vecchia Aula Magna di Valle Giulia venduti ai nostalgici? Fui tentato anch’io dall’offerta della Facoltà poi mi resi conto che, o trovavo la soluzione più dissacrante per quei legni incisi oppure, messi in casa, sarebbe stato come attrezzare in salotto una bara come cachepot. Niente di nuovo sotto il sole.
E si il modernariato o vintage impera ! Però non c’è nulla di male a reinventarsi o fare restayling di qualcosa da tutti identificabile riconoscibile riprodotto in seri e edove magri qualche allora giovane designer in erba c’ha spremouto le meningi e magari a trovato momenti di gloria! Magari l’articolo solletichi la fantasia di qualcuno in fondo dalla pop-art in poi veramente nulla di nuovo sotto il sole ! Anche l afoto potrebbe diventare un quadro pop art . L’unica cosa è fare in fretta perchè occupano molto spazio….
P.S. erano fatti di bachelite ealluminio se non erro quindi magri riciclare il matriale previo smontaggio potrebbe eesere una banale idea green semplicemete la più ovvia