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Nel caso di Taut, è interessante notare come certe forme che potremmo definire classiche, si prestino a tutta una serie di sperimentalismi che, rispetto al razionalismo, risultano ancora più alternativi del suo famoso “ferro di cavallo”, che ovviamente è incompatibile con l’idea dell’orientamento secondo l’asse eliotermico (tanto che il Benevolo ha parlato addirittura di “espedienti scenografici”). Così, ad esempio, la sezione gradonata del suo monumento dell’acciaio viene sì ripresa nel suo progetto di “casa del cielo” (una sorta di Pantheon dell’era moderna), però integrandola in uno schema geometrico che potremmo definire cristallografico, la cui articolazione, in pianta, sembra seguire un processo che, con le conoscenze di oggi, potremmo mettere in relazione con la matematica dei frattali.