Ara Pacis … “Chiusura straordinaria” … per Walentino Imperatore …

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Ara Pacis …“Chiusura straordinaria” … si legge sullo scatolone meieriano … mentre una folla di manichini allucinati si affaccia dalle vetrate …

un nuovo “rosso” … per Roma …

la città sembra impazzita … eppure, visto il clima, non è carnevale …
6 luglio, inaugurazione della mostra Valentino a Roma: 45 Years of Style … all’Ara Pacis …

La maison Valentino spegnerà le sue 45 candeline a Roma
Dal 06-07-2007 al 08-07-2007 presso Ara Pacis; Tempio di Venere; complesso di Santo Spirito in Sassia; Parco dei Daini di Villa Borghese, comune di Roma (Roma) Il 6, il 7 e l’8 luglio tre giorni di eventi per festeggiare la storica griffe italiana …”

le cronache, spizzichiamo qua e là, danno solo una pallida immagine della cosmica volgarità dell’evento celebrato all’insegna dell’eleganza … e tenuto all’unisono a battesimo dagli ultimi due sindaci capitolini, … anche in questo caso, veri dioscuri della pacchianeria capitolina …

“L’Ara Pacis resterà chiusa fino all’8 luglio perché Valter Veltroni se l’è affittata per la festa dei 45 anni dello stilista Valentino che si svolgerà venerdì 6 luglio proprio dentro al museo con migliaia di invitati …
Il paragone che viene in mente è quello di “essersi affittati il Colosseo”.

“La mostra … comprende 300 abiti esposti dentro e fuori l’Ara Pacis …
ci sono sezioni distinte, divise per colore …
All’entrata il settore di “Ali Babà”, quasi una grotta misteriosa ricca di abiti indossati da manichini color oro e appesi come quadri alle pareti …
Poi gli abiti bianchi, neri e rossi, che “sfumano” nella sala successiva nei colori accesi del rosa, viola e verde …
Al centro della sala l’abito della “pace”, bianco candido impreziosito da ricami argentati, realizzato da Valentino durante la guerra del Golfo nel 1991 …”

Ma non è finita qui …

al Tempio di Venere, affacciato sul Colosseo, sarà organizzata la cena di gala per ospiti italiani e stranieri in onore dello stilista, con l’installazione temporanea creata dallo scenografo, premio Oscar, Dante Ferretti …
Grazie all’artista, per la prima volta, e in via esclusiva per tutto il corso dell’estate 2007, sarà possibile ammirare il sito archeologico nella sua struttura antica con la collocazione di colonne in vetroresina erette sui basamenti originari con i relativi capitelli corinzi …

neanche per la visita di Hitler … avevano osato tanto …
e nemmeno le più spregiudicate scenografie dopolavoristiche del regime avevano raggiunto vette così sublimi …

Las Vegas come Roma … Roma come Las Vegas …
Cesar Palace approda al Colosseo …

Qualche turista commenta: “the major of Rome? … the disneyan communist..”

ma le folle indigene, strette ai loro vessilli, rigorosamente “Rosso Valentino” …
acclamano incoscienti: “Santo Subito” …

dalla scuola di Barbiana ai casini di Las Vegas … in una sola mossa … scacco matto … I care

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17 risposte a Ara Pacis … “Chiusura straordinaria” … per Walentino Imperatore …

  1. pasquale cerullo ha detto:

    È bello sapere che l’utilizzo di monumenti antichi possa servire da sfondo a manifestazioni democraticamente aperte a tutti, come del resto ci si aspetta da un sindaco di sinistra… una cena di gala al tempio di Venere per scopi privati NON SI FA , per vippaioli inutili alle esigenze di una città, per il compleanno di uno stilista la cui imprenditoria non risulta avere nessuna utilità e scopo pubblico e sociale, se non a se stesso ed alla visibilità di pochi eletti.

  2. RondoneR ha detto:

    La cosa nauseabonda è che fanno i democratici.. Loro!!! mentre ieri c’era il caos a Roma questi sparavano fuochi d’artificio e giocavano con i mixer e le luci….

    ..mi viene il sospetto che il black out lo abbiano causato loro….

    ps. Del resto il mondo oggi consuma non so quanta energia per sponsorizzare il concertone del risparmio energetico. Quando si dice la genialità dell’uomo…

  3. Patrizia ha detto:

    Purtroppo il titolo a tutta pagina di Libero (che il cielo ci scampi!) della settimana scorsa, sopra il faccione sorridente del Walter quasi-nazionale, sembra sempre più appropriato…che grande para…bip

  4. pasquale cerullo ha detto:

    Nel 2006 i ricavi del gruppo Valentino sono stati pari a € 1.963,3 milioni di euro, con una presenza diretta attraverso filiali e società controllate in 25 paesi e un organico complessivo di 10.988 unità (dal sito ufficiale).
    Che dire? per Valvel i numeri rappresentano le persone. I cosiddetti valori della sinistra li ha gettati nella Cloaca Maxima. Ricadute positive per questa città non ne vedo, a parte qualche amica e moglie degli amici del soprannominato che potrà trovare con più facilità modelli Valentino a Roma (delle sfilate insulse manco a parlarne).
    E pensare che ci contavo, ora che ha reso noleggiabili le antichità romane, mi sarebbe piaciuto affittare la Curia al Foro romano, da pagare alla romana naturalmente, per fare una godereccia tavolata alla vaccinara.
    Ma mi sa che non arrivo ai numeri di Valentino…

  5. eduardo alamaro ha detto:

    stamattina mi son svegliato presto e mi son detto: fammi vedere un po’ che dice Muratore? E l’ho trovato in piena forma fabbrile (e febbrile), tra l’archiartista Calatrava, Giorgio Gaber la buonanima e il valente Valentino, superstar della moda globale, figliol prodigo (e prodigio), nuova bandiera italiana nel mondo, ritornata a sventolare su Roma, dopo tanti anni di esilio. E, come nell’antica buona novella, si uccide in questo caso “il vitello grasso”, anzi i monumenti più grassi e grossi, riportandoli agli antichi splendori, ad uno splendore che forse non hanno mai avuto, nemmeno alle loro origini imperiali.
    Ciò attraverso l’arte “minore” e applicata della scenografia e di tutto il luccichio delle passerelle, delle modelle della moda, delle sfilate delle dive maggiori, dei ministri minori, dei sottosegretari maggio-mini, di vecchie e nuove attrici, dei portaborse della Roma che fu e che sarà, eterna!
    E la Storia? E l’Architettura? Niente, è solo uno sfondo, un contenitore senza contenuto, un’arte diventata minore e spesso minorata, inutilmente ingombrante per quella sua memoria, alta e nobile, e che quindi va punita, va ridimensionata, omologata, ridotta a piccola altamoda valente, quella di Valentino, appunto!
    Così è andata, così andrà, è il mondo alla rovescia, non c’è che fare (che fare?), è Carnevale continuo, è la società dello spettacolo; è Roma Kaputt Mundi d’oggi, con tutti i suoi figliuol prodigo (e prodigi) al seguito!
    Buona settimana Murato’, dall’infaccia sempre, colle cucchiarate di cemento, lo meritano, lo meritiamo! Eduardo Alamaro

  6. romeo giammarini ha detto:

    sarebbe inoltre interessante sapere chi paga tutto questo, non solo l’uso, probabilmente a titolo gratuito, di un monumento pubblico per una festa privata (il 6 novembre è il mio compleanno, chiederò al sindaco la sala del Marco Aurelio) ma soprattutto i costi dell’allestimento

  7. federico calabrese ha detto:

    Una camicia in lamé oro con il volto di Walter Veltroni dipinto in nero sul davanti e ricamato con paillettes golden sul retro lo slogan “I care” utilizzato da Veltroni al congresso dei Ds del gennaio 2000. Così la maison Gattinoni rende omaggio al sindaco di Roma alla sfilata in Campidoglio per i 60 anni di attività della casa di moda. La maglietta sarà donata alla moglie Flavia che ha detto: “Forse la indosserò, oppure la faccio indossare a lui”.
    La Repubblica.it
    scusate se e’ poco!!!
    ci sta pure la foto!!!

  8. salvatore ha detto:

    verrebbe da dire al sindaco -“fai qualcosa di sinistra!!….”- poi mi sono ricordato che Veltroni è diventato il leader del “postmodern” p.d. quindi tutto è coerente…tutto fa spettacolo.
    un incontro di wrestling americano nel colosseo non serebbe male…..
    a prorposito mio cugino compie 18 anni, è un momento importante per lui, è disponibile il Panteon? il suo papà non si baderebbe a spese…

  9. isabella guarini ha detto:

    Non sono riuscita a vedere la foto della camicia di Gattinoni per celebrare il nuovo volto del Democratc Party. In realtà il messaggio è sublinimale, perché il volto di VVV su fondo oro richiama, in un certo qual modo, le antiche icone russe in cui non di radio i volti erano neri., Ma anche in Campania abbiamo la Madonna Schiavona dal volto bruno e con gioielli luccicanti. È noto il folklore dei carretti dei pellegrini, nel nostro secolo sostituiti da auto decappottabili, tutte addobbate con colori sgargianti.
    Naturalmente, c’è anche il riferimento alla spettacolarità coloristica delle bande musicali americane e africane, tanto I care. Ma un eclettismo così non si era mai visto prima.È global, bellezza!

  10. Mimmmo ha detto:

    E già, il nostro professore oggi è in gran forma.

    Qualcuno si lamenta, forse fa bene. Io non mi lamento perchè questa miseria costosissima è l’immagine dell’Italia nel mondo. Quindi mi limito a vomitare in un secchio, ma non mi lamento. Null’altro mi potevo aspettare da un sindaco romano di questa nostra Italia.

  11. filippo de dominicis ha detto:

    “…la stessa nozione di bene culturale fatta propria dall’omonimo ministero intorno alla metà degli anni settanta, risulta sul piano lessicale ambigua ed equivoca.Come notava …Giulio Carlo Argan, essa richiama, nel sostantivo, una nozione inequivocabilmente economica…Un bene, un eredità, un patrimonio hanno in primo luogo il dovere di rendere (e non quello di esistere o sussistere, per ragioni piu spirituali che pratiche)…”è piu serio -continua Argan- dire che i beni culturali non sono di nessuno e non sono beni. Sono l’oggetto di una ricerca scientifica…”…”

    Se rutelli nel suo cursus honorum avesse letto almeno l’introduzione dell’ “avvicinamento al restauro”…

  12. Martin G Conde ha detto:

    Rome. the Valentino Exhibit – The Ara Pacis & the Tempio di Venere. Prof. Adriano La Regina, “Rome’s Archaeological Hertiage Humiliated.” La Repubblica (10-07-2007).

    After reading about the current Valentino Exhibit at the Ara Pacis in Rome, and the new fake monumental columns at the Temple of Venus, What’s next in the ongoing saga of a “Phony Rome for Lazy Tourist,” Min. Rutelli & Mayor Veltroni?

    How much more of Rome’s Archaeological & Cultural Heritage will exploited (commercialized / Americanization)? Min. Rutelli & Mayor Veltroni, after the humiliation of the Ara Pacis, will you be adding a STARBUCKS or a McDONALDS to the Monumento Nazionale a Vittorio Emanuele II, following the ongoing restoration work!

    Where is Prof. Antonio Cederna & former Mayor of Rome, Prof. Guilio Carlo Argan when you need them!

    Martin G Conde
    mgconde[at]yahoo.com
    Washington DC, USA (12-07-2007).

    Note: the quote “A phony Rome for Lazy tourist” is from an article in the Il Messaggero of Rome (July, 1959), published in the New York Times (15-07-2007, pg. 6).

    Martin G Conde (2007). Dear Minister Rutelli & Mayor Veltroni. “A Phony Rome for Lazy Tourists” Part. II. The ‘Valentino’ Exhibit – the Ara Pacis & the Tempio di Venere. Prof. Adriano La Regina: “Rome’s Archaeological Heritage Humiliated! (10-07-2007).”

    For full text of the article in the La Repubblica (10-07-2007), see:
    Dear Minister Rutelli & Mayor Veltroni. “A Phony Rome for Lazy Tourists” Part.II. The ‘Valentino’  Exhibit - the Ara Pacis & the Tempio di Venere. Prof. Adriano La Regina: “Rome’s Archaeological Heritage Humiliated! (Full text = La Repubblica, 10-07-2007)

    Foto’s fonti / article source: La Repubblica / Online Edition (10-07-2007). =
    http://roma.repubblica.it/dettaglio/Valentino–monumenti-e-polemica/1337421

  13. macara ha detto:

    Sarebbe cosa buona e giusta utilizzare l’allestimento di Ferretti ai Fori per scopi didattici…salvare il salvabile della prepotente intrusione nella Roma intoccabile.

  14. Enrico ha detto:

    ma non è possibile per una schifezza di questo livello ricorrere alla magistratura? Non esiste una funzione di tutela del patrimonio archeologico e artistico?
    Non è solo la volgarità di Veltroni, ma i sovrintendenti? E la opposizione politica a questi cialtroni che fa? Fini Berlusconi Casini non si mettono con un banchetto fuori dell’Ara Pacis a raccogliere le firme dei cittadini?
    Che vergogna…
    Enrico

  15. Annarita ha detto:

    Forza Roma

    Il prossimo banchetto elettorale mette in palio, accanto a Palazzo Madama ed a Montecitorio, una serie di poteri locali, tra cui quello del Campidoglio, sede del primo Comune d’Italia, ed in quanto tale, decisamente appetibile. A livello di candidature, le scelte sono state fatte: a parte gli outsiders più o meno marginali, la partita sembra destinata a giocarsi tra Francesco Rutelli, paladino della sinistra (?) democratica, e Gianni Alemanno, espressione della destra (?) moderata. A dire il vero, nel loro passato politico è facile rintracciare esperienze massimaliste, ma questo è un altro discorso.

    Chi sono, nella realtà, Alemanno e Rutelli? Il primo è un ingegnere ambientale, mentre il secondo è un mancato architetto: quindi, sia l’uno che l’altro dovrebbero avere competenze tecniche, ma nella fattispecie sembra da preferire chi è riuscito a completare gli studi quando era già Ministro della Repubblica, ed appare in grado di offrire un minimo di garanzie, se non altro, nella lotta all’emergenza rifiuti, onde fare in modo che, dopo Napoli, anche la Città Eterna non sia catafratta da un’apocalisse di pattume.

    C’è dell’altro. Il buon Francesco, sebbene si sia fatto sponsorizzare dal “pupone” per conquistare i cuori della tifoseria giallorossa, non è interessato alle sorti dell’Urbe, né tanto meno a quelle della sua espressione calcistica, ma più probabilmente, all’opportunità di nascondere all’opposizione i fasti, e soprattutto i nefasti della gestione capitolina da parte di Veltroni, e prima ancora, dello stesso Rutelli. Non c’è bisogno di Pasquino per capire che, mai come questa volta, la “vox populi” ha colto nel segno.

    Con Gianni Alemanno, già sconfitto nella consultazione precedente, è verosimile che il bel Francesco vada sul sicuro, tanto da fare sfoggio di non poca sicumera. A parte il fatto che nessuno può vendere la pelle dell’orso prima di averlo ucciso, non sappiamo se questa certezza, probabilmente non immune da fattori strumentali, possa essere condivisa, non foss’altro perché la soluzione più probabile è quella del ballottaggio, in cui non è raro che i rapporti di forza si invertano. Del resto, è mai possibile che al secondo turno gli elettori di Storace votino Rutelli?

    Detto questo, e chiarito che Roma avrebbe bisogno di ben altro manico, cerchiamo almeno di premiare la competenza e di mandare a casa chi, dopo avere gestito il Campidoglio alla maniera di Cosa Nostra, ignorando un vero rapporto costruttivo con la base, rivolto alla soluzione dei problemi più urgenti come la sicurezza e la pace sociale, non esita ad avviare la campagna elettorale all’insegna di promesse faraoniche come quelle della casa o del lavoro per tutti, immigrati compresi. Utopie messianiche, o meglio, co@@ionerie.

    Povera Roma, visto come vanno le cose, è probabile che sul Campidoglio si addensino nubi scure, ma quando “la lotta si fa dura”, è tempo di tirare fuori gli attributi. Ed allora, forza Roma!

  16. andrea di loreto ha detto:

    Scusate se ritorno indietro nel tempo, ma non ho resistito.
    Premetto che alemagno non mi è simpatico,
    ma dal sito “Repubblica.it” leggo:

    “La polemica sull’Ara Pacis parte da lontano ed è sempre stata “cavalcata” dal centrodestra ed in particolare da Alemanno. Già nel maggio 2006, l’allora candidato a sindaco di Roma per la Cdl in corsa per il Campidoglio contro Walter Veltroni, aveva sostenuto che la Capitale andava “liberata da tutti gli sfregi,
    per questo smonteremo la teca dell’Ara Pacis e la porteremo in periferia”

    Non voglio interpretare le dichiarazioni del neo eletto sindaco,
    permettetemi però una riflessione semiseria:
    io vivo in periferia…
    Ma non sarà la solita storia di fare bello il centro e ammucchiare monnezza in periferia? Sara’ questa la svolta alemagna??
    ma che male abbiamo fatto per meritarci tutto questo?

    … da fantozzi contro tutti… a fracchia la belva umana…

    C’era una volta Roma.

    il link alla pagina:
    http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/politica/roma-alemanno-sindaco/roma-alemanno-sindaco/roma-alemanno-sindaco.html

  17. filippo de dominicis ha detto:

    …siamo arrivati alla damnatio memoriae, pratica in voga ai tempi di domiziano…per quanto il dibattito in proposito all’ara pacis sia giunto ormai allo stremo, trovo tutto piuttosto deprimente. a cominciare da barbareschi assessore alla (K)ultura, finendo con (K)rier consulente architetto del sindaco…
    p.s. : domanda a chi ha vissuto dentro quel periodo: ma krier stava nella cricca di “roma interrotta”?
    p.s.1: spero ci sia forte ironia nelle parole scritte da andrea di loreto a proposito di ronchamp. a guardarla con i propri occhi, sembrerebbe proprio un guscio impossibile a esser tirato giu.

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