IL PASTICCIO ARA PACIS … CONTINUA …

182532055-066363a0-a8ca-4c33-9f5c-cc4d0939c34bPiazza Augusto Imperatore, via al restyling / Ft
“Una cavea per concerti davanti all’Ara Pacis”

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5 risposte a IL PASTICCIO ARA PACIS … CONTINUA …

  1. Manuela Marchesi ha detto:

    Degrado. Riqualificazione. Restyling. Paura.Paura e ancora Paura. Parole che sono diventate parolacce per via dell’uso improprio che ne è stato fatto. E il grave è che queste parole hanno preso corpo negli interventi come quelli all’Augusteo. E non mi stupisce affatto che sia la Repubblica con toni di trionfo ad annunciarne la “ripresa dei lavori” (quanti anni sono che non compro più quel giornale?…tanti e felici anni quanti sono quelli che leggo felicemente la Stampa…) Mi annoio da sola quando mi tocca ripetere, a buon diritto, che la mancanza di cultura nei luoghi che la cultura dovrebbero proteggere, genera mostri urbani e…spianate per concerti che d’estate diventano specchi ustori per via del loro candore in travertino, romano però…
    Mi ripeto, mi ripeto e mi dolgo ricordando il fascino di quell’anello verde, dei bellissimi muschi che crescevano tra le connessure dei muretti di tufo, della “piazza” di fronte al Mausoleo con i blocchi di marmo pieni di segni significativi di cui cercavo di capirne il senso, sapendo che senso ne avevano…E poi arrivano i Moderni, i Populisti, gli Anni Santi, la Casa del Cinema, i Rutelloni e i Veltrononi portatori di una simil-cultura, perfetta nella tempistica di enunciazione ma devastante nella concretezza del lungo periodo. Frittata è fatta, e anche con uova scadute da mò…Che sia di mònito alla politica del rivoltare come un calzino luoghi e ambienti che hanno guadagnato la loro ragion d’essere col tempo trascorso e con l’intergrazione equilibrata nel tessuto urbano.

  2. Pingback: “Paura … Paura e … ancora Paura” … | Archiwatch

  3. Mi sembra di ricordare che il progetto del gruppo vincitore del concorso (capogruppo Francesco Cellini), è uno dei più rispettosi e attenti alla conservazione del Mausoleo che versa oramai in stato di abbandono da diversi decenni e a furia di muschi e smog è destinato a sparire…
    Il progetto si preoccupa di reinserire il monumento nel tessuto della città, abbassando la piazza al livello originario, restituendo dignità a quello che oggi è un oggetto estraneo alla città, rendendolo visitabile (se non ricordo male) e consentendo la prosecuzione di scavi e indagini. Tutto questo dovendo tener conto della presenza assai ingombrante della Teca di Meier…
    Se c’è una cosa che uccide l’architettura è l’abbandono, l’architettura è fatta per essere vissuta, non per fare l’opera d’arte. Essa comunica indirettamente, attraverso la sua presenza silenziosa nella quotidianità delle persone. Ed è per questo che animare di concerti ed eventi questi spazi (in questo caso gli spazi circostanti e non, come in passato, quelli del monumento) non potrà che giovare al povero vecchio Mausoleo, quello che il simpaticissimo Paolo Marconi definiva “ridotto a una fossa per gatti morti”.

  4. stefano nicita ha detto:

    Cellini denuncia: «Manca ok della Soprintendenza»
    http://www.ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com//art/progetti-e-concorsi/2014-03-07/roma-anni-sblocca-restyling-121300.php?uuid=AbW4wWSJ
    E’ un peccato che non si sappiano i motivi delle obiezioni della Soprintendenza, che invece ha dato via libera alla “gabbia per gli uccelli” lì accanto…

  5. sergio 43 ha detto:

    La cosa più “barocca” è che la Soprintendenza ha dovuto avere senz’altro diritto di parola in sede di commissione già nella fase di aggiudicazione del progetto vincitore. Chi c’era allora in commissione a rappresentare il Ministero? Perchè adesso tace? Chi c’è oggi in Soprintendenza che se ne esce dopo otto anni per umiliare assurdamente il vincitore, i vincitori che avevano già offerto tutte le spiegazioni necessarie in sede di presentazione del progetto, poi unanimemente accolto? Giochi di potere? Semplice vanagloria? “Vedi come adesso ti erudisco il pupo”? Misera rivalsa di chi ha vinto un concorso statale con chi ha vinto un concorso internazionale? Qualcuno che, come er barcarolo, vuole andare contro corrente solo per poter dire “Lei non sa chi sono io!!, “Io so’ io e voi…” con quel che segrue? Dispetto, gelosie per la destinazione dei soldi che sembrerebbero (fino all’ultimo non si può mai dire!) essere stati trovati per la risistemazione (restyling? puah! chi pensa male, parla male!) della piazza e non per il restauro del Mausoleo? Si dessero da fare a trovare un altro filantropo (sponsor? aripuah!) che volesse sostenere il laborioso lavoro di risanare il “dente cariato”. Il Mausoleo vale, come ritorno d’immagne, quanto l’Anfiteatro! Chi ha fatto ritardare di due anni i lavori per il restauro del Colosseo pretendeva che ci fosse la fila di milionari pronti a a donare generosamente. Ben vengano! La città attende nel frattempo che gli venga restituita la piazza.

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