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Raffronto intellettualmente più onesto (a grande richiesta) …
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il problema è quando diviene “Gorm” (quello dei Gormiti) contro la terra!
Reblogged this on matteotusa's Blog.
Se nel confronto precedente non c’era partita, qui forse il contemporaneo può anche perdere di misura. Perde per la “novità” del linguaggio (il tempo è suo nemico, meno di 100 anni contro non si sa quanti), ma anche per la sua incapacità da una parte di avere variazioni su un tema senza essere troppo variopinto/creativo e dall’altra di essere uniforme senza diventare ossessivo/banale/ripetitivo. Discorso che però oltre che all’architettura, forse si può applicare a tutte le arti e in generale alla contemporaneità. Esclusi quelli bravi, naturalmente http://www.miesarch.com/index2.php?option=com_content&view=article&id=10&Itemid=16&obraid=2761
… e sempre secondo il mio modesto avviso. Saluti.
Professore grazie per aver gentilmente accolto la mia richiesta! Adesso il confronto è assolutamente onesto intellettualmente, visivamente, economicamente,”proporzionatamente” e “materisticamente”, …. Oh cielo!… che in realtà sia lo stesso progetto?! un saluto
Leggendo alcune discussioni riguardanti il raffronto tra l’architettura antica e quella moderna, mi è venuto in mente un pezzo bellissimo (uno dei tanti) di Milan Kundera, intitolato proprio così: essere assolutamente moderni. http://dovelarchitetturaitaliana.blogspot.it/2013/02/essere-assolutamente-moderni.html