OSCAR? … “UN ARCHITETTO MAI NATO” …

oscar copia

Da Marco Sedda: …

“Modi e parole del secolo scorso, forme d’oggi.
Grande maestro e pessimi allievi? Viceversa? O tutti pessimi?!”

…………

personalmente, ho sempre detestato le architetture di Oscar …

e fui tra quelli che, sia pur incoscientemente, lo fischiarono …

quando nel sessantacinque (?) venne, ospite di Zevi, ad ammannirci …

una delle sue torrenziali lectio magistralis, …

e che allora, molto banalmente, …

venivano ancora chiamate, semplicemente, “conferenze” …

tanto che il grande Bruno sentenziò allora …

(peraltro, gongolando assai soddisfatto della disfatta del maldestro lecorbuseriano):

noi vi invitiamo i maestri, vi proponiamo i miti e voi ce li distruggete” …

fin da allora, comunque, quelle architetture non mi piacevano affatto …

erano false, decorative, autoreferenziali, vanagloriose, …

fumettistiche e troppo “facili” …

e forse anche proprio per questo così “popolari” …

in buona sostanza …

tutto quello che un buon architetto non dovrebbe mai fare …

per cui oggi verrebbe spontaneo un necrologio al cianuro, …

sul modello di quello che Zevi formulò nel 1960 …

in occasione della scomparsa del grande Marcello: …

Un architetto già morto nel venticinque” …

o qualche cosa del genere …

per cui potrebbe essere abbastanza appropriato: …

Un architetto già scomparso a Brasilia“, …

ma forse basterebbe un lapidario: …

“Un architetto mai nato” …

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11 risposte a OSCAR? … “UN ARCHITETTO MAI NATO” …

  1. Simone ha detto:

    oggi verrebbe spontaneo un necrologio al cianuro
    Verrebbe? questo che è, na mentina? :D
    Eppure, forse proprio perchè decorativo, non riesco a farmelo spiacere, Ravello e Ovosodo a parte…considerata Zazzà e Fuffas, qua stiamo non dico a Michelangelo, ma forse ar meno peggio der bigoncio…

  2. In effetti rispetto alle giovani stelle, le sue sono architetture composte…

  3. stefano salomoni ha detto:

    Un grande architetto.
    A quel “mai nato”, aggiungerei un puerile ma doveroso “certamente onu”.

  4. Augusto ha detto:

    ma nun c’arriverete mai voi però…

  5. Pingback: Oscar Niemeyer divide ancora | bizblog 2.0

  6. Pingback: Oscar vs Terminator « Amate l’Architettura

  7. Pingback: UN PEZZO DA ANTOLOGIA … « Archiwatch

  8. G ha detto:

    Gentile professore,

    trovo sensato parlare delle architetture di Niemayer come di opere decorative, banali o modaiole nell’atto creativo. Sul web impazzano decine di documentari con il nostro Caro ultranovantenne che disegna corpi di donne nude o piante tropicali spiegando che l’architettura è lì in quelle curve e in quelle dei fiumi e delle spiagge…un discorso obiettvamente poco didattico se non fuorviante….dal quale guarderei un giovane studente di architettura. . .ma i vecchietti si sa son romantici.
    Ma…se il suo caro Zevi ci ha insegnato a dividere l’Opera di Le Corbusier dal dopoguerra, parlando di una svolta espressiva “pessimista” in Ronchamp e a La Tourette, perchè non parlare di un Niemayer dell’utopia socialista e in quello del dopo d’esilio -delle uova alla coques per intenderci-?
    Un aspetto di cui si parla poco nei necrologi è invece la storia di Niemayer come architetto Brasiliano. (Noi studiamo Piacentini, no?)
    Credo che Niemayer con Antonio Carlos Jobin, Gilberto Gil, Brule Marx abbia inventato l’identità culturale moderna Brasiliana e latinoamericana in genere. Già il sogno di Brasilia, la capitale nel deserto che volta le spalle alla costa e al passato coloniale. Città che fa il canto alle megastrutture rigide nord Americane e Europee…sperimentando un’urbanistica “musicale”. RInnegando Le Corbusier e l’Internazionalismo, ma assorbendone le innovazioni, inventa un linguaggio che nasce dal paesaggio ed esiste per la tecnica. Esempio di autonomia intellettuale. La sua fiducia nell’inventiva, a volte semplicistica, derivava dalla necessità di un Continente di trovare un’espressione propria e collettiva. Artistica, si. Che per altro a me piace.
    Segnalo infine, per allargar le vedute, una trasmissione radiofonica del grande Valerio Sciatto a riguardo:

    http://www.ondarossa.info/newsredazione/oscar-niemeyer-oltre-larchitetto

    Saluti

    G.

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