“Egregio professor Muratore,
le invio una delle mie ultime cose pubblicata nel volume che celebra i 100 anni di vita (interrotta!) della rivista “Arte cristiana”.
Il tema sostanziale resta quello del rapporto antico/nuovo.
Così come il taglio scelto non vorrebbe, citando Pasolini, eludere il “mio tempo”.
Sarei lieto sapere cosa ne pensa.
Suo”
Saverio Carillo
caro Carillo …
la ringrazio di avermi inviato questo suo, come al solito ponderosissimo saggio …
le sono particolarmente grato anche perché gli episodi da lei ricordati …
e che spiegano con grande chiarezza uno dei monenti salienti del dibattito …
contemporaneo sul contemporaneo …
sono stati di grande importanza negli anni della mia formazione …
e hanno, sicuramente, lasciato un segno profondo …
ho avuto la fortuna di conoscere parecchi dei protagonisti da lei citati …
e ricordo, come se fosse ieri, lo choc che ebbi entrando nella chiesa di Arezzo …
dove avevo portato un mio amico a vedere la nuova sistemazione di Dezzi Bardeschi …
quando, entrando, non trovai più nulla …
fu un momento di vero e proprio panico onirico …
ebbi una vera e propria crisi di identità …
non potevo credere ai miei occhi …
tutto era sparito …
l’equivalente di un’apparizione, …
ma, al contario, …
l’altare era improvvisamente scomparso nel nulla …
all’epoca la cosa mi sembrò “impossibile” …
e, comunque, per anni …
entrando in quella chiesa …
ho continuato a “vedere” l’opera di Dezzi Bardeschi …
purtoppo è un po’ che non ci vado …
anche perché sulla piazza non si può più parcheggiare …
e chissà se mi farebbe ancora quell’effetto …
ora, lei mi spiega i tanti perché di quella “sparizione”…
grazie …
P.S. : spero che quell’ “interrotta” …
riferito ai cento anni di vita di “Arte Cristiana” …
sia, naturalmente, un refuso ….
altrimenti ci sarebbe di che preoccuparsi …







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