“Caro professore,
pur trovandomi in Irlanda, in questi giorni ho preso parte ad un interessante (o forse sterile) dibattito innescato da un post pubblicato su “amatelarchitettura” e dalla replica di Pagliardini su De-Architectura.
Invitato a leggerli non ho potuto far altro che commentare, appesantendo la mano sul contenuto del primo dei due post, e scatenando un piccolo putiferio da cui è nato poi un secondo post di Pagliardini dedicato dal parametricismo.
Le allego una breve nota e le auguro buone e meritatissime vacanze!
Cordiali saluti”
Ettore Maria Mazzola





Bentornato Prof.!!
Penso che, come se non bastasse il caldo che fa, questo post aiuterà a surriscaldare ulteriormente i nostri bollenti spiriti.
Buona fine estate bollente a tutti
Ettore
Molto interessante, soprattutto la trattazione di Pagliardini su Gubbio (sul suo blog) e l’intervento di Mazzola.
Beccatevi questo “clone di provincia”, del deprecabile, a mio parere, edificio della musica di K.
http://europaconcorsi.com/albo/111-Ordine-degli-Architetti-Pianificatori-Paesaggisti-e-Conservatori-della-Provincia-di-Bologna/projects/156032-Chiesa-a-Scossicci-
Questo è il rischio che si corre quando un architetto “molto di provincia” vuole “scopiazzare” gli esiti formali dell’archistar e quando una commissione per l’Edilizia di Culto, ancora più ignorante in architettura dello stesso metodo “imitatorio” dell’architetto di “provincia”, approva e fa vincere a quel progetto il concorso per una chiesa.
MAURO
Come al solito condivido quasi tutto quello che afferma Mazzola, sulla vacuità di molta architettura contemporanea, sulla autoreferenziale rottura con la regola, sulla sopravvalutazione di molti architetti-stelle e le conseguenti parcelle “less ethics, more aesthetics”…..è la soluzione o la strada da percorrere che mi trova in disaccordo, ma è una costante di questo blog.
Quando uno ignora non smette mai di imparare! Come è? Para…parametricismo! Come diceva Massimo Troisi: “Sì…sì…no!…mò me lo segno proprio…c’è una cosa…non vi preoccupate!!!”