SOGNO DI UN LOTTO DI MEZZ’ESTATE … 01 …

«Io vengo da Primavalle
cor vespino color bordò
de prima me fa ‘na piotta
de seconda nun ce lo so».

Io fin qui, a dodici anni,  ci arrivavo in bicicletta per cercare
qualche numero che mi mancava dei Fantastici Quattro tra i giornaletti
di King’s Fumetti Usati.
E me lo ricordo bene questo quartiere senza balconi sulla cui curiosa
fama c’era pure una filastrocca.

«Io vengo da Primavalle
cor vespino color bordò
se ‘ncontro ‘na regazzina
je rubbo la catenina
se ‘ncontro ‘na vecchietta
je scippo la borsetta».

Nella mia palazzina signorile, io, sissignori, avevo balconi larghi
addirittura un passo! giusto quel che serviva perché i miei potessero
sentirsi coppia moderna a sbalzo sul vuoto mentre innaffiavano la loro
coltivazione intensiva di gerani.

«Io vengo da Primavalle
cor vespino color bordò
de prima me fa ‘na piotta
de seconda me se cappotta
co’ la terza me s’engrippa
la quarta nun ce l’ha».

Torno qui dopo quarant’anni di domenica notte, sfollato senza pietà
da truppe armate di pennellessa che mi hanno invaso casa per rinnovo
locali. Ogni volta che chiudo il portabagagli nel portar su le valige
nell’alloggio del Lotto 26 in cui staremo per un po’, si leva l’allarme
di uno stormo di oche neanche fossi Brenno sotto il Campidoglio.
La sera dopo capisco che non si trattava di oche ma di uno stormo di
gabbiani coatti da guardia che ha nidificato sui terrazzi non
praticabili.
Gabbiani e zanzare ci sono, manca il mare, ma a sapersi accontentare,
come Shakespeare, mezz’estate già c’è.

:G

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6 Responses to SOGNO DI UN LOTTO DI MEZZ’ESTATE … 01 …

  1. emanuele arteniesi ha detto:

    A moro! Anvedi che m’hai ricordato! Numme ricordavo dopo la prima strofa
    pero’ per me fa cosi’:

    “Io vengo da Primavalle
    cor vespino rossobbordo’

  2. stefano salomoni ha detto:

    Attendo GUNNAR ASPLUND IN ORDINE SPARSO … Lotto 26 …

  3. Vittorio Corvi ha detto:

    Gianca’, c’ho mezza dinastia quella da parte de madre che proviene (e prosegue) da quel lotto. M’arimangono ancora tre zii e un cuggino che ce dimorano. T’ho detto tutto.
    Mettemece un puntino rosso andò stai tu, ‘che so’ curioso.
    n’bocca al lupo.

  4. A Arteniesi.

    La versione filologica pare sia rossobbordò ma noi, sui montarozzi degli sterri della città nuova dell’Immobiliare, cantavamo color bordò e non sapevo assolutamente che fosse una variante di rosso. Il bordò per me era un colore alienato cacciato dagli altri oltre il bordo dell’astuccio.
    Per il tuo sollucchero, la versione ufficiale riporta anche un’altra strofa che non ho usato perchè deve essere più recente dei seventy. Il Pinasco per truccare i motorini non me lo ricordo.

    IO VENGO DA PRIMAVALLE
    COR VESPINO ROSSOBBORDO’
    DE PRIMA ME FA NA PIOTTA
    DE SECONDA NUN CE LO SO
    DE TERZA C’HO ‘R PINASCO
    CE PINNO MA NUN CE CASCO

    A Salomoni.

    Con disperazione ho tutta la libreria inscatolonata. In una busta ho fato appena in tempo a prendere al volo portato via Alan Moore, Jodorowsky, Foster Wallace, Corrado Pensa, Astro City e poco altro. Per fortuna tutti gli appunti e figure su Villa Stennäs ce li ho già su file. Almeno tra un po’ riusciamo a sfondare la porta e a entrare. Così Pagano.
    Se c’è una cosa di questo blog è che posso facilmente mischiar tutto e aggiungere cose su cose, rubriche su rubriche, seconda come mi va. Finalmente più liberi che altrove. Come vorrei fosse la vita.
    Insomma siam qui per star bene.

    A Vittorio.

    Sono in esplorazione. Il posto, per quanto scatolon-funzionalista (forse proprio per quello che l’umanita risalta di più e gli architetti di meno), è bellissimo.Le bambine dopo due giorni si fatica a farle rientrare per cena già integrate a far danni. Ieri torno e tutta la pipinara stava acquattata a giocare a nascondino tra le case. Era un pezzo che non ne vedevo.
    Ci sentiamo…

    :G

  5. filippo de dominicis ha detto:

    Io la continuavo così:

    “…de prima me fa cinquanta,
    de seconda nun ce lo so.
    De terza me fa ‘na piotta
    De quarta me se cappotta.
    E dietro me porto Gippo
    me serve pe’ fà ‘no scippo…”

  6. liuk ha detto:

    io l’avevo detto un paio di settimane fa che le borgate storiche erano tutte da riscoprire… scatenando le ire e il disprezzo contro gli “scatoloni per abitare” di EMM e memmo 54, perchè non c’era manco una cornicetta…

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