TRA BEVERA E ROIA … I SERCI DE NONNA …

« Là giù è il Roja, un torrente che quando si disfanno i ghiacci precipita dalle viscere delle Alpi, e per gran tratto ha spaccato in due questa immensa montagna. V’è un ponte presso alla marina che ricongiunge il sentiero. Mi sono fermato su quel ponte, e ho spinto gli occhi sin dove può giungere la vista; e percorrendo due argini di altissime rupi e di burroni cavernosi, appena si vedono imposte su le cervici dell’Alpi altre Alpi di neve che s’immergono nel Cielo e tutto biancheggia e si confonde – da quelle spalancate Alpi cala e passeggia ondeggiando la tramontana, e per quelle fauci invade il Mediterraneo. »
Ugo Foscolo, Ultime lettere di Jacopo Ortis
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1 Response to TRA BEVERA E ROIA … I SERCI DE NONNA …

  1. Simone ha detto:

    Altro che serci!
    La Cuneo – Nizza è un gioiello di ingegneria ferroviaria completato negli anni ’20 del ‘900. 80 tunnel, di cui 4 elicoidali per salire e scendere di livello. I viadotti sospesi sul Roja hanno la stessa muscolarità degli svincoli sopraelevati dell’autostrada dei Fiori (dei quali sono del resto idelamente i progenitori), entrambi figli di una baldanzosa concezione di sovranità e primato nazionali da esprimere con grandiose opere pubbliche (tutta roba che dopo il 1970 passò di moda definitivamente, o almeno, alla ruberia non fece più seguito la realizzazione effettiva e i progetti rimasero sulla carta).

    http://xoomer.virgilio.it/treninter/nice-coni.htm

    Da studenti squattrinati si caricavano alle otto e mezza le fidanzatine sul treno per Nizza, da Torino tre ore e mezza di panorami mozzafiato, si stendeva il telo da mare sulla spiaggia sassosa di fronte al Negresco e ci si sentiva dei signori, pronti per ripartire sul treno delle cinque. Mamma che ricordi..

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