Ecomostro da bloccare a Monteverde …

 

 

 

Caro professore,
mi permetto di chiederle ospitalità sul suo Blog per denunciare la vergognosa storia che riporto di seguito

Cordiali saluti
Ettore Maria Mazzola

“Nel mio quartiere (Monteverde), in Via Innocenzo X, esisteva la scuola di impostazione Steineriana, “Arcobaleno”, una splendida realtà che accoglieva scolari dalla prematerna alla media.
Mia figlia maggiore ha avuto la fortuna di frequentare tutte le classi, ed ora è con ottimi risultati al Liceo Classico Manara, la mia seconda figlia ci ha fatto la scuola materna e le elementari, fino alla quarta, mentre il mio più piccolo s’è dovuto fermare alla 3^ materna … in realtà frequentano ancora l’Arcobaleno, ma si sono dovuti spostare di 5 km, nella nuova sede (temporanea) di via del Casaletto 580!
Lo scorso giugno, infatti, la scuola è stata sfrattata perché il proprietario della struttura ha pensato bene di venderla, nonostante il contratto d’affitto non fosse scaduto, a dei “personaggi dubbi” i quali, ancor prima che l’operazione andasse in porto, dall’alto della loro arroganza e della loro sfacciataggine, hanno messo in vendita su di un sito web (www.verdepamphili.it) gli appartamenti che avrebbero realizzato.
In pratica, grazie alle “leggi porcata” in materia di urbanistica dell’ex governo italiano, nonché alla connivenza di alcuni politici poco attenti alle norme tecniche di attuazione del PRG esistenti, si intendeva realizzare una mega palazzina di 6 piani con vista si Villa Pamphili, alla faccia della “Carta della Qualità”!!!
Il progetto sembrava essersi arenato quando venne annunciata la sua “definitiva bocciatura” a causa delle rimostranze dei cittadini portate in aula da parte di un consigliere locale, Marco Giudici.
Alla fine del mese di luglio Marco Giudici inviò a tutti i cittadini del Comitato di quartiere il seguente comunicato stampa:
 “URBANISTICA – GIUDICI (PDL): SU ECOMOSTRO VIA INNOCENZO X IL CONSIGLIO HA DETTO NO
Approvato l’odg del Pdl con la maggioranza divisa tra favorevoli, astenuti e contrari. Ora si rispettino le nostre volontà.
“Siamo stati chiamati dai cittadini ad esprimere una linea netta e coerente, esclusivamente volta a dire “no all’ecomostro” e ce l’abbiamo fatta. Nonostante non si sia giunti ad una sintesi unanime, a causa della maggioranza di centrosinistra che ha avanzato proposte demagogiche su argomenti non strettamente inerenti la destinazione urbanistica, oggi abbiamo comunque espresso la contrarietà del consiglio al plesso che minaccia via Innocenzo X. Perciò ora chiedo che si rispettino le volontà espresse dai cittadini e dalla politica locale”. Lo dichiara in una nota Marco Giudici, consigliere del Municipio XVI del Popolo della Libertà, a margine della seduta del consiglio del Municipio XVI convocata su richiesta del Pdl per discutere sulla questione dell’ecomostro di 7 piani in via Innocenzo X, descritto nel sito http://www.verdepamphili.it .
“Rispetto al documento di indirizzo proposto dal Pdl e approvato a maggioranza – prosegue la nota – prendo atto della rovinosa spaccatura del centrosinistra, diviso tra favorevoli, astenuti e contrari. Un voto preoccupante, perché espresso dallo stesso presidente e da una maggioranza di centrosinistra simile a quella che non sollevava osservazioni quando veniva discusso il piano regolatore imposto da Veltroni, grazie al quale oggi rischiamo di vedere costruito quell’ecomostro”.
 Poco dopo, il 22 settembre, arrivò la bella notizia che la Sopraintendenza ai Beni Culturali aveva espresso il diniego (Prot, c.a.r. 3839 PU 9497/22.8.11) alle presunte opere di demolizione e ricostruzione perché l’immobile risultava “censito nella Carta della Qualità come Edificio con tipologia edilizia speciale – residenza collettiva: tale fatto esclude, ai sensi dell’Allegato G2 delle Norme Tecniche Attuative del Piano Regolatore Generale, la possibilità di demolizione”.
 Apparirà incredibile a tanti di voi ma, nonostante tutto quanto vi ho riportato, l’abominio è andato avanti presentando una pratica per presunti scavi archeologici, che poi si sono trasformati nella demolizione della parete lungo via Vitellia e lo scavo profondissimo di tutta l’area su cui insisteva la terrazza dove giocavano i nostri bimbi, nonché nel taglio sconsiderato di tutte le essenze arboree che risultavano piantate nel giardino lungo via Innocenzo X.
 In questi giorni il cantiere prosegue alacremente, penso quindi che si debba intervenire prima che anche l’edificio storico venga demolito … o “crolli casualmente per vetustà”, spianando la strada alla nuova costruzione ad opera di questi individui, per i quali sembra esistere uno Stato parallelo che li esoneri dagli obblighi normativi di noi comuni mortali
 Vi riporto di seguito alcuni link che possano chiarirvi un po’ di più la vergognosa situazione
 Ciao
Ettore Maria Mazzola

L’ultimo aggiornamento del comitato di quartiere
http://ecomostroinnocenzodecimo.blog.kataweb.it/

http://www.paesesera.it/Cronaca/Via-Innocenzo-X-nasce-il-comitato-anti-ecomostro/%28local%29/102

http://www.paesesera.it/Cronaca/Monteverde-No-all-ecomostro-nell-Ex-Fleming-i-cittadini-difendono-l-area/%28local%29/102

http://lavocedimonteverde.it/?p=430

http://www.online-news.it/2011/09/12/le-multe-non-fermano-lecomostro-di-monteverde-nuovo-bisogna-demolirlo/

http://www.romatoday.it/foto/cronaca/via-innocenzo-x-ecomostro/

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3 risposte a Ecomostro da bloccare a Monteverde …

  1. ettore maria mazzola ha detto:

    grazie!

  2. maurizio gabrielli ha detto:

    Di incredibile non ci appare più niente ormai. Solo la rivoltante connivenza fra circolazione/accumulazione del capitale e apparati politici/amministrativi. E naturalmente la coglioneria dei più che si masturbano ancora col centro sinistra e col centrodesrta.

  3. ettore maria mazzola ha detto:

    una buona notizia … almeno per il momento: ieri il cantiere di via Innocenzo X è stato bloccato dai VV.UU.
    http://ecomostroinnocenzodecimo.blog.kataweb.it/

    Spero che ora la giustizia faccia il suo corso e che questo scempio possa essere punito come si deve.
    Certo, l’auditorium ed altri volumi non ci sono più, e difficilmente verranno ricostruiti, ma sarebbe utile che, almeno per una volta, lo Stato facesse capire che, se ci sono delle regole come la “Carta della Qualità”, queste vadano rispettate

    Ciao
    Ettore

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