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Assemblea di bilancio
Il Consiglio dell’Ordine ha deliberato di convocare l’Assemblea ordinaria degli iscritti …
…
con il seguente ordine del giorno: …
…
costituzione della Fondazione dell’Ordine;
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per la Fondazione rivolgersi sempre a Lusi e a Rutelli
Ma possono deliberare l’istituzione di un’attivita che avrà un costo ed una spesa non prevista nei propri compiti istitutivi? Basta con questo dispotico modo di farsi i propri comodi!
Non c’è niente da fare, gli ordini si sono chiusi nel castello, hanno alzato i ponti levatoi, da lì trattano con il potere imperiale, con lo sceriffo di Nottingham governano sudditi e vassalli, si sono seduti sul trono e hanno pronunciato la fatidica frase: hic manebimus optime.
E Monti non è certo Robin Hood!
Saluti
Pietro
Professore, scusi ma che novità è questa che per lasciare commenti si deve fare un login? Niente di male, ma non vorrei fosse qualche casino mio o del suo blog!
Pp
Una domanda per chi conosce queste cose: ma i costi per istituire una Fondazione possono essere messi a carico degli iscritti dell’Ordine? Rientra una Fondazione nei compiti istituzionali di un Ordine? Il tema è scottante perché queste iniziative stanno diffondendosi e ci sono già situazioni in cui molti iscritti si sono rifiutati di pagare gli oneri aggiuntivi che ne sono derivati.
A leggere la legge istitutiva e il regolamento proprio non si direbbe che potessero inventare fondazioni ma, visto che perfino INARCASSA la vuole fare o l’ha fatta con soldi delle nostre pensioni, senza dire praticamente niente a nessuno, e senza nessuno abbia avuto niente da dire, che ci vuoi fare. Così vanno le cose da noi. La peggior politica non è molto peggiore di questo sistema.
L’unica strada è buttarli fuori con le elezioni, come hanno fatto a Firenze, e adesso hanno un consiglio che non fa parte della inutile federazione degli ordini della Toscana, o meglio, utile a qualcuno ma non certo agli iscritti e hanno un presidente che si dichiara pubblicamente per un forte ridimensionamento degli ordini.
A meno che non trovino il sistema di prorogarsi il mandato come è già accaduto, con una prorogatio di non so quanti anni.
Pietro
Il problema più grave non è quello che fanno loro, ma quello che non riusciamo a fare noi! Loro, parlo degli ordini, sono organizzati, pochi e con molto potere che gestiscono e distribuiscono da molto tempo, con i soldi nostri. Noi (architetti in specialmente quelli iscritti al’ordine di Roma) siamo tanti e assenti. E’ il solito problema della partecipazione. La partecipazione fa parte delle responsabilità della democrazia. Vi siete domandati perchè l’argomento fondazione è stato inserito nell’assemblea di bilancio? Perchè al massimo tra favorevoli e contrari all’operato dell’ordine l’anno passato forse saremmo stati un centinaio!!! Ma se ogni architetto si guarda il proprio “orticello” non arriveremo mai da nessuna parte purtroppo!
Muoviamoci altrimenti continueremo a pagare senza avere servizi per la nostra professione al contrario di altre categorie a noi più vicine e come sappiamo meglio organizzate. E po dicono che noi architetti siamo una casta!
Lucilla