Dal “Corriere della sera” del 20.02.012
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- VENERDI' 30 OTTOBRE 2026 alle ore 17:30 il Centro Studi Giorgio Muratore. Osservatorio sull'architettura inaugura le attività del nuovo anno con l'invito alla presentazione del volume "INNOCENZO SABBATINI. ARCHITETTO 1891-1983" a cura di Clementina Barucci e Bruno Regni. Campisano Editore.
- "Disegni a cui mancano solo la pietra, il ferro, il legno ... per diventare architettura" ...
- LOGGIA ... ALLOGGIO ... SERRA ... BALCONE ... UN VERO CAPOLAVORO ALLA ROMANA: " 'a sèra "...
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- Il Centro Studi Giorgio Muratore ricorda con grande affetto Susanna Nobili, con le parole di Flavia Rossi.
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- Pubblicazione del volume “INNOCENZO SABBATINI. ARCHITETTO 1891-1983”.
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A salvare l’invasione di tanti ” barbari” ci penserà il presdiente Schiatatrella Dal sito dell’ordine: Incontro al Quirinale tra l’Architetto Amedeo Schiattarella, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma e il Consigliere del Presidente della Repubblica per la Conservazione del patrimonio Artistico, prof. Louis Godart.
In una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, l’Architetto Schiattarella ribadiva le ragioni e i contenuti dell’Appello per l’Architettura (pubblicato dall’Ordine degli Architetti di Roma sul Corriere della Sera), temi poi ripresi nel corso del colloquio, a carattere personale, con il Consigliere del Presidente.
Il Prof. Godart ha voluto ribadire la grande attenzione e la particolare sensibilità del Presidente Napolitano nei confronti dell’architettura e dei temi della salvaguardia e valorizzazione del territorio e del paesaggio italiano. Il Consigliere stesso ha espresso la volontà di rafforzare il proprio impegno a sostegno di questi valori attraverso azioni concrete. Per questo è stato sottolineato che è venuto il momento di restituire al progetto di architettura un ruolo centrale e autonomo nei percorsi di trasformazione del territorio.
A questo scopo sarà necessario implementare iniziative di carattere regolamentare e legislativo in accordo con il Ministero dei Beni Culturali, e azioni di sostegno all’inserimento dei giovani architetti nel mercato del lavoro, in particolare facilitando processi di internazionalizzazione della professione”
Sicuramente Amedeo Schiattarella è astemio
Il giornalista è il giornalista… Cerca una fonte attendibile (…o che i suoi “testi” affermano essere…) ed a quella si attiene.
Quel che può esservi dietro non lo scalfisce: sono invidie, politiche da cortile, schiamazzi.
Gli difetta anche un po’ la logica… Il contenitore ha ucciso l’Ara Pacis ?…il mezzo distrugge il fine ?…un dettaglio da nulla.
E’ giovane…. e non può sapere tutto !
Viene da dire che il sempre simpatico Pullara, ma non è tutta colpa sua se crede che sia ben accetto solo se scrive così, ché a essere troppo chiari si rischia il posto di lavoro… il sempre pimpante Pullara, il nostro Damilano dell’architetttura, non avrebbe tutti i torti se attaccasse i facinorosi capipolo invece delle truppe cammellate che si lasciano guidare dovunque ci sia da sganasciarsi dal ridere a gratis e non c’è di meglio da fare, fosse Pippo Franco o Paolo Marconi.
Non è che, per caso, sguaiati sono stati i barocchi relatori nel loro dileggiare il moderno?
E non si riesce proprio a immaginare che a farlo siano stati Portoghesi e Moschini andando così clamorosamente fuori tema, mentre gli altri due hanno un loro repertorio di battute che riciclano in qualunque occasione.
Però è meglio per il nostro, è più brillante, meno alla Mollica, dare dell’ignorante alle nonnine botuliniche piuttosto che al parruccone…. fosse non fosse che avesse ragione e non piuttosto io a essere male informato sulle abitudini alcoliche dell’architetto di grido?
Del resto Pullara potrebbe con maggior grinta e ragioni difendere l’architettura moderna attaccando direttamente l’illustre Presidente della S.Luca coautore di questo capolavoro architettonico.
Se lo facesse mi piaceresse mortissimo. VAI PULLOVER!! SIAMO TUTTI CON TE!!
Ma mi immagino una certa soggezione a fronte del transpostavanguardiammoderno commento che accompagna il progetto AAM in quel link: «Uhm… forse non ha tutti i torti…mumble mumble… del resto è scritto così bene… e chissà se questo “la forma dialogica che lega i concetti di città di fondazione con quello di genius loci”, con qualche sinonimo, non posso usarlo nel prossimo articolo… fammelo appuntare… che ce voi fa’… sigh… so’ giornalista io mica critico di architettura…»
Calatrava beve? ed allora? speriamo che non guidi, a me quando progetta mi va più che bene.
Devono esserci stati alcuni refusi, probabilmente si tratta della cronaca di un incontro culturale tenutosi in qualche provincia del Minas Gerais forse attorno agli anni trenta. Probabilmente la testata e´ Folha da Manha