Già volevo fare un’osservazione e questo post capita a proposito. Oggi la società, l’opinione dei media, la critica contemporanea, trova esempi della vetta, della “classe” dell’architettura nel frivolo, nell’ eccesso, nel ludico costoso… Grattacieli piegati al pc per evidenziare la destrezza dell’inutile, nuvole, atelier musei negozi, centri commerciali disneyani… la saga del superfluo è ritenuta la mejo architettura dei nostri tempi.
Lontani i tempi dello studio delle case economiche come vero progresso sociale dell’architettura.
Viviamo tempi di m.
Che tristezza se ripenso a quando, pur con qualche sacrificio economico, portavo l’amichetta del momento in galleria! Allora l’architettura era pure galeotta!
mentre non so se ridere o piangere, vedendo peter marino e piacentini ripenso al post di qualche giorno fa sulla poesia dei muri rossiani di maastricht e la poetica sadomaso di zazà. si pensava poi che ai look di zaha hadid e, soprattutto, di odile decq, corrispondessero i completi di pelle nera di jean nouvel e fuksas. invece ecco peter marino che ci smentisce, con il suo look supertrash a suo modo vintage, così village people primi anni ’80. ma che c’entra l’architettura?
E che volete: ad Alemanno l’architetto stile nazi-sadomaso (forse c’ha pure lui la celtica tatuata) lo fa sdilinquire, pensando ai tempi della sua bella giovinezza! Vi pareva che potesse negargli mano libera? Il massimo sarà quando nella saletta proietterano il “Portiere di notte” con gli amici di Casa Pound. E poi mica parliamo più di architettura: ormai l’immagine della città è trasmigrata nel fashion-design.
Ma non dire eresie Sergio! L’unico vero fascista in tutta questa storia è MARCELLO PIACENTINI, che viene umiliato dai soldi sporchi dei maiali che controllano queste operazioni commerciali .. PETER MARINO è il peggior rigurgito della classe politica che governa Roma da più di un ventennio .. ringrazia CICCIO BELLO (che si è appena magnato 13 MILIONI DI EURO) e l’amico WARTERE, altro che quell’idiota di ALEMANNO, che non è neanche capace a rubare come si deve
che tristezza…
Già volevo fare un’osservazione e questo post capita a proposito. Oggi la società, l’opinione dei media, la critica contemporanea, trova esempi della vetta, della “classe” dell’architettura nel frivolo, nell’ eccesso, nel ludico costoso… Grattacieli piegati al pc per evidenziare la destrezza dell’inutile, nuvole, atelier musei negozi, centri commerciali disneyani… la saga del superfluo è ritenuta la mejo architettura dei nostri tempi.
Lontani i tempi dello studio delle case economiche come vero progresso sociale dell’architettura.
Viviamo tempi di m.
questo è lo spread?
Che tristezza se ripenso a quando, pur con qualche sacrificio economico, portavo l’amichetta del momento in galleria! Allora l’architettura era pure galeotta!
… portavo l’amichetta del momento ? sublime!
mentre non so se ridere o piangere, vedendo peter marino e piacentini ripenso al post di qualche giorno fa sulla poesia dei muri rossiani di maastricht e la poetica sadomaso di zazà. si pensava poi che ai look di zaha hadid e, soprattutto, di odile decq, corrispondessero i completi di pelle nera di jean nouvel e fuksas. invece ecco peter marino che ci smentisce, con il suo look supertrash a suo modo vintage, così village people primi anni ’80. ma che c’entra l’architettura?
E che volete: ad Alemanno l’architetto stile nazi-sadomaso (forse c’ha pure lui la celtica tatuata) lo fa sdilinquire, pensando ai tempi della sua bella giovinezza! Vi pareva che potesse negargli mano libera? Il massimo sarà quando nella saletta proietterano il “Portiere di notte” con gli amici di Casa Pound. E poi mica parliamo più di architettura: ormai l’immagine della città è trasmigrata nel fashion-design.
Ma non dire eresie Sergio! L’unico vero fascista in tutta questa storia è MARCELLO PIACENTINI, che viene umiliato dai soldi sporchi dei maiali che controllano queste operazioni commerciali .. PETER MARINO è il peggior rigurgito della classe politica che governa Roma da più di un ventennio .. ringrazia CICCIO BELLO (che si è appena magnato 13 MILIONI DI EURO) e l’amico WARTERE, altro che quell’idiota di ALEMANNO, che non è neanche capace a rubare come si deve