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Ve la butto lì, un po’ fuori tema. Ho sempre pensato che il personaggio di Judge Doom, che anelava ad un mondo dominato dalle case e dalle macchine che avrebbe eliminato il regno allegro e irrazionale di Cartoonia, avesse un “look” ispirato a Le Corbusier
Per nulla, differenza abissale. Gli occhiali sono uguali ma la scelta nasce da presupposti diversi. L.C. aveva in quell’epoca poco da scegliere, quando la maggior parte degli intellettuali aveva occhiolini rotondi. P.J. nella sua quarta età sceglie per motivi insiti nella personalità egocentrica, in un vasto campionario che la tecnologia attuale ed il raffinamento della tecnica permettono.
Cosa è che dà l’evoluzione in architettura? non la forma ma il progresso scientifico nella sua ricaduta. Alcuni credono di essere all’avanguardia perché usano forme estrose, ma quelle esistono sin dall’origine dei tempi, nelle menti degli uomini. Prendiamo Moretti e p.e. la Casa del Balilla di Piacenza del 1933. Le pareti vetrate su una fitta scacchiera di infissi, per obbligo non per ideale, l’ideale sarebbe stato solo vetro, come spesso accade oggi nei resistenti vetri strutturali che riducono al minimo l’invasività visiva degi infissi.
Già nella Casa del Balilla di Trastevere del 1935 i vetri sono incastonati su infissi più larghi… Tutto ciò che è superfluo all’ottemperanza della funzione si cerca di eliminare, ecco qual’è l’ottava…
Cosa è la nuvola di F.? Non certo un’architettura evoluta; si erge su una pesante struttura di acciaio, alla quale si dà una forma; cose che faceva già Fuller con più leggerezza… Il grande colosso di Rodi da cosa si discosta?