Una Top Ten terzista? …

 

Caro Professore,
in estate vanno di moda le classifiche e noi archicefalici mica possiamo esimerci dal compilarne qualcuna…!
Allora eccone una personalissima, una top ten “terzista” (io la chiamerei “normalista” ma tanto per capirci), per mostrare cosa può fare un architetto “classico” nel secolo ventesimo, ricordandosi di “Alberti”, ma senza dimenticare “De Chirico”:

1) – GINO  VALLE, New York, Grattacielo per la Banca Commerciale Italiana
2) – ERIK GUNNAR ASPLUND, Goteborg, Ampliamento del Municipio
3) – MASSIMO CARMASSI, Pisa, Ricostruzione dell’isolato di San Michele in Borgo
4) – LOUIS I. KAHN, New Haven, The Yale Center for British Art – “Palazzo Melloni”
5) – RAFAEL MONEO, Madrid, Ampliamento del Prado
6) – ALVARO SIZA, Granada, Edificio Zaida
7) – GIOVANNI MICHELUCCI, Firenze, Stazione SMN
8) – JOZE PLECNIK, Lubiana, Biblioteca
9) – GIO PONTI, Milano, Palazzo Montecatini
10) – GIOVANNI MUZIO, Milano, Ca’ Brutta
10 – BIS) – ADOLF LOOS, Vienna, Casa sulla Michaelerplatz
10 – TRIS) – HANS KOLLHOFF, Berlino, Delbruck Haus in Potsdamer Platz
11 – ETC ETC ETC…

Buone vacanze!
Cristiano Cossu
ps: è una classifica per scherzo, ovviamente è solo un elenco in ordine casuale, con moltissimi pezzi mancanti.
ps2: assenza di immagini, cattiveria voluta :-)

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7 Responses to Una Top Ten terzista? …

  1. ettore maria mazzola ha detto:

    notizia sensazionale per chi conosce solo le squadrette: ESISTE ANCHE IL COMPASSO!!!
    Come mai tutti gli edifici, inclusi quelli di buoni architetti, riportati in elenco parlano solo il linguaggio razionalista? Per esempio, perché non ci parli del completamento “in stile” della banca realizzato da Moneo?? E Gaudì? Che fine ha fatto lui che potrebbe essere (insieme a Plecnick) l’unico ad aver realizzato una terza via?
    Cristiano hai fatto un elenco idelogico, che non ha nulla di “normale”. Normale è chi mette da parte se stesso e abbraccia le richieste e il gusto della gente comune, non chi si ritiene un artista o, peggio, chi ritiene che la sua geometria razionalizzante debbe imporsi a chi ci deve vivere!
    Perché invece di guardare alle “teste quadre razionaliste” non metti in elenco personaggi come Giulio Magni, Innocenzo Sabbatini (prima che gli partisse la brocca), Quadrio Pirani, Plinio Marconi, Camillo Palmerini, Gustavo Giovannoni, Carlo Broggi, Vincenzo Fasolo, Armando Brasini, Marcello Piacentini (prima che gli partisse la brocca) ecc. ecc. ecc.
    Questi personaggi, che ti sfuggono, forse sono gli ultimi ad aver detto qualcosa che ha accontentato tutti (e ancora accontenta, visto che i loro edifici e quartieri, spesso popolari, sono amati da chiunque e richiestissimi a prezzi da capogiro dal mercato immobiliare) … e per voi sarebbero i “saligarosiani” a doversi aggiornare? Ma non vi rendete conto che siete ancora intrappolati nelle gabbie squadrate del razionalismo?
    Puoi pure non rispondere, tanto so che non ci potrà mai essere un punto di contatto, comunque la prossima volta allega anche le immagini degli edifici, così i non addetti ai lavori possono farsi un’idea più precisa delle cose che dici!

    • Outsider ha detto:

      Già Cristiano ! Allega le Immagini che i non addetti ai lavori – a.k.a. Salingarosiani – non sanno di cosa parli !!!!
      E se questa è una lista “razionalista”…. Mazzola mio come stai messo male !!!!!

  2. mauro ha detto:

    Cristiano lo so, l’hai fatto apposta a pubblicare la lista, dimenticando volutamente alcuni MAESTRI della composizione.
    Volevi vedere se – sono un po’ ingenuo, me lo dico da solo – qualcuno avrebbe inserito alcuni nomi……
    Ci cado volentieri (Mazzola mi “colpirà” subito con i suoi strali, corro il rischio) ma aggiugo il duo Terragni-Ridolfi…le opere le abbiamo viste fino allo sfinimento, non serve nemmeno specificarle.
    Ricordarsi di Alberti, senza dimenticare De Chirico….che buona vacanza sarebbe.
    ciao
    MAURO

  3. ettore maria mazzola ha detto:

    Outsider, te l’ho già detto più volte: VAI A STUDIARE E CRESCI!

  4. waferboards ha detto:

    Mi chiedo come mai giudichiamo il mondo utilizzando delle categorie..e soprattutto perchè ci limitiamo a quelle
    Fasolo si,Quaroni no
    razionalismo è cattivo,Salingaros è buono
    Purini vs Muratore

    sarebbe come dire che una qualsiasi persona,da Terragni fino ad arrivare al più becero palazzinaro, che progettasse però delle finestre a nastro può essere elevato al rango di grande architetto dai fan di questo stile ed essere liqudato dagli oppositori e cosi per il resto..sarebbe facile..non ci appassionerebbe tanto a tutti

    forza roma,abbasso lazio..quello è tifo
    al contrario ritengo che l’architettura sia qualcosa di meno categorico e che a ben guardare non si possa prescindere da nulla
    poi ognuno ha i suoi gusti,ma non ci si può affidare solo a quelli
    immaginate un critico di cinema che vede solo commedie e deplora il neorealismo?

  5. Pietro Pagliardini ha detto:

    Di tutti i progetti indicati da Cristiano, personalmente apprezzo moltissimo la Banca Commerciale di Gino Valle. E’ uno di quei miti giovanili (proprio giovanili no, diciamo maturi) che non crolla. Quanto a De Chirico…. lo dico sottovoce perché non mi senta Ettore: c’è un luogo ad Arezzo, l’area ex caserma, un grande vuoto usato come piazza d’armi del CAR fino a circa 12 anni fa, che urbanisticamente è un interno, un’area anti-nodale per eccellenza, al massimo luogo della residenza e qualche attività commerciale, dove, dopo che la sovrintendenza ha istituito un assurdo vincolo sugli edifici delle ex caserme ed uno ancora più assurdo su una ex chiesa solo di nome, l’unica cosa che mi riesce a pensarci è una piazza metafisica, alla De Chirico., stretta e lunga, con tre fronti allineati della caserma su uno dei due lati lunghi.
    Tanto sarà sempre un luogo deserto e non centrale, nonostante sia in centro, tanto varrebbe farne una piazza fuori dal tempo oltre che dallo spazio. Una debolezza di cui sono tuttavia sempre più convinto.
    Ma i vari sindaci vorrebbero farci la piazza più grande (e più deserta) del mondo, ovviamente basandosi sulle salvifiche “funzioni”.
    Comunque partecipai ad un concorso con Lèon Krier quando ancora non c’era il vincolo e rifacemmo un pezzo di centro storico, laddove prima c’erano orti dei conventi e poi piazza d’armi. Niente male devo dire, anche se l’area sarebbe comunque rimasta anti-nodale. Progetto miracolosamente segnalato, visto il genere.
    Sono in totale dissenso su Carmassi, per il quale nutro antipatia viscerale: troppo facile apparire con quelle masse murarie in mattoni. E’ solo un logo e poco più.
    Pietro

  6. Nikos Salingaros ha detto:

    Grazie a waferboard per questo riassunto che semplifica molto il dibattito spesso confuso sull’architettura contemporanea.

    “razionalismo è cattivo, Salingaros è buono.”

    Saluti a tutti e a presto a Roma,
    Nikos

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