NESSUNOTOCCHICORVIALE …

Questa voce è stata pubblicata in Architettura. Contrassegna il permalink.

4 Responses to NESSUNOTOCCHICORVIALE …

  1. isabella guarini ha detto:

    In Cina si sta progettando il grattacielo orizzontale ecosostenibile.Nessuno sa che esiste già a Roma: il Corviale lungo un chilometro. Se fosse verticale sarebbe alto un chilometro!
    http://www.gentemergente.it/2011/06/20/cina-il-grattacielo-orizzontale-eco-sostenibile/025556.html

  2. ettore maria mazzola ha detto:

    sono davvero curioso di capire come farà ad essere “ecosostenibile”.
    Quali parametri sarebbero stati considerati? … a luglio ho assisstito al massacro scientifico della più grossa idiozia umana dopo Dubai, ovvero Masdar City. Durante la SAUD Conference 2010 tenutasi ad Amman, dove presentavo una paper, c’è stato un architetto anglo-cinese che ha presentato il progetto targato Foster & co. Ha fatto una presentazione magistrale, argomentando in maniera ineccepibile (quasi) la ipersostenibilità del progetto …. peccato per lui, e per Foster & co. che alla conferenza hanno assistito molti tecnici, politici e ambientalisti locali che conoscevano, e hanno raccontato, tutte le verità nascoste di quella follia e, soprattutto, tutti i danni ambientali che hanno arrecato le prime indagini per la desalinizzazione delle acque fossili che la città modello Bladerunner avrebbe dovuto utilizzare!
    A parole la mafia delle lobbies industriali dell’edilizia che promuove certe vergogne può sostenere tutta la “sostenibilità che vuole, ma nella realtà le cose vanno in maniera molto diversa … speriamo che prima o poi politici e docenti che continuano a dare credito a certa gente se ne accorgano!

    • memmo54 ha detto:

      Caro Ettore,
      oggi ci si accontenta di poco: basta che uno spaventapasseri qualsiasi, della “Olmans, Arup and Co.” abbondantemente foraggiato in precedenza (..se si è abili anche dopo..), dichiari che l’acqua di falda emunta per raffreddamento, una volta reimmessa non provoca alcun sensible (… per le finanze della Olmans, Arup and Co… ovviamente..) mutamento dell’ambiente, ed ecco che tutto va miracolosamente a posto: anzi contribuisce alla “riqualificazione”, al miglioramento.
      Eppure basterebbe poco; applicare semplicissimi principi: nulla si crea e nulla si distrugge, l’economia è a somma zero: se qualcuno guadagna c’è qualcuno che ci rimette…
      Eppure c’è sempre uno “scienziato” pronto alla bisogna.
      E’ questo il problema di fondo della Scienza; senza nemmeno addentrarsi troppo nei meandri della Tecnica che riserverebbero sorprese ancora più stupefacenti.
      E’ l’abuso della credulità popolare: finora riservato alle madonne che piangono; bisognerrebbe estenderlo alle sciocchezze a getto continuo emanate dalla Scienza.
      E’ anche un reato mi sembra…e qualche p.m. potrebbe studiarci su.
      Ma queste cose le intendono solo coloro che ricordano quando la popolazione mondiale era sotto il miliardo, il petrolio praticamente finito, ed altre amenità del genere.
      Saluto

  3. Pietro Pagliardini ha detto:

    Vado fuori tema, ma mica tanto, a proposito di sosteniblità! Oggi vado in cantiere, edificio in zona produttiva, prefabbricato. Due piccole facciate continue in alluminio e vetro. Struttura a taglio termico, primaria marca, montaggio regolare. Vetri doppi basso-emissivi. Tutto dotato di regolare certificazione energetica ed acustica.
    Ore 10, pieno sole in facciata. Mano su montante (lato interno): caldino ma tollerabile; mano su traverso (lato interno): piastra di ferro da stiro calda; mano su vetro (lato interno): caldo.
    Ovviamente il montate dissipa il calore in alto, praticamente all’aperto, ma i traversi ci devono essere comunque. Ma cosa vuoi tagliare cosa il termico!!! Forse per l’inverno, per evitare un po’ di condensa.
    Morale: non fidarsi della tecnologia e delle certificazioni. Quindi non fidarsi delle facciate continue di vetro, anche se “a taglio termico” ma ad “aggiunta di costi”.
    Domanda: ma come fanno tutti quegli edifici interamente in alluminio e vetro ad essere così ecologici, risparmiosi, autosufficienti, sostenibili ma, soprattutto, “buoni”?
    Risposta: non fanno, sono solo trappole, nient’altro che trappole.
    Pietro

    P.S. Domanda, più che legittima, a me stesso: ma te ne sei accorto a sessant’anni? Sì, sembrerà strano, ma rivolte al sole, ancora non ne avevo fatte. Sapevo non essere proprio efficienti, ma non così spudoratamente inefficienti.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.