ci si poteva aspettare qualcosa di diverso? La società dello spettacolo è impavida, spregia il pudore e la prudenza perché sa che la trasparenza delle intenzioni equivale al più inarrivabile dei segreti – e tutto procede secondo la logica della merce-spettacolo.
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Ma quanto ne sentivamo il bisogno…!
Amari (e combattivi) saluti,”
Stefano Serafini





Lo spettacolo non è finito:
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/10_dicembre_29/intervista-sala-expo-181162603997.shtml
Dunque Libeskind è l’architetto delle porte e dei ponti, cioè dell’accoglienza e del dialogo.
I suoi spigoli non respingono ma accolgono, non si impongono ma dialogano.
Non solo, nel caso di Reggio e Messina dovranno pure integrarsi nel paesaggio e valorizzarne le qualità ambientali, la storia, gli usi e i costumi.
Sarà così senz’altro!
Pietro