fai … fai …
pijo … pijo …
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caro professore,
purtroppo è questa la legge di questa gente.
Costruiscono le porcherie, poi quando si accorgono che sono costate un botto (in questo caso stando alle cifre raccontateci da Sgarbi, € 220.000.000,00 inclusa la presunta collezione da 60.000.000,00) allora iniziano a dirottare lì tutte le conferenze pianificate altrove: E’ il modo per poter pubblicare i necessari articoli autocelebrativi che raccontano alla gente ignara quanto certi edifici siano frequentati. E’ stato così per l’Auditorium, poi per l’Ara Pacis, ora è il turno di questo obbrobrio. La cosa ridicola è che, a un certo punto, gli eventi rischiano di essere troppi, oppure che un edificio li “freghi” all’altro, e allora si va in crisi, e poi ora c’è pure la proposta di mettere un freno alle tante inutili mostre! Da parte mia, penso che, indipendentemente da quanto denaro pubblico siano costati, certi edifici debbano esser lasciati deserti. Se la gente fosse più coerente e onesta con se stessa, invece di lamentarsi sotto voce di quanto fanno schifo certe architetture, dovrebbe dirlo ad alta voce e, soprattutto, disertare quegli edifici e quelle mostre, di cui non c’era alcuna necessità … se non ricordo male, un “pò” di patrimonio già lo abbiamo e, sempre se non ricordo male, richiama i turisti da tutto il mondo .. ovviamente sarà in grado di sopravvivere ai dirottamenti di fondi utilizzati per costruire l’edificio del’archistar di turno.
Le volte del Colosseo ne sanno già qualcosa!
Dunque, non se la prenda se i “simpaticoni” del Maxxi l’hanno esclusa e condannata al silenzio, del resto me lo lasci dire, ma come le è venuto in mente di non apprezzare zozzeria targata Zaha? … credo che non si sia perso molto!
Mi pare chiaro che il MAXXI non le piace, è addirittura una zozzeria, e va bene. E’ costato troppo, e va bene anche questo (anche se, potendo all’occorrenza analizzare come il denaro pubblico è dissipato in questo paese, ci accorgeremmo che quelli sono soldi addirittura ben spesi). Resta il fatto sconvolgente che la gente ci va molto volentieri, lo affolla addirittura. E quindi lei se la prende con il volgo ignorante e ottuso che invece dovrebbe disertare questo luogo della vergogna. Che si può fare? Facciamo volantinaggi? Ci mandiamo Sgarbi a insultarli? Arrestiamo chi ci si avvicina? Non crede che prima di boicottare il museo, sarebbe più opportuno e urgente, eventualmente, disertare, tanto per cominciare, gli stadi del calcio?
caro “Pi” .. che suona di Pio Baldi,
che c’entrano gli stadi?
La gente che va al MAXXI è prevalentemente indirizzata lì perché c’è qualche evento che poteva essere altrove. Che poi ci sia anche una massa di intellettualoidi che fingono di apprezzare l’obbrobrio per paura di essere considerati ignoranti è un altro discorso.
Il 100% delle persone, in Italia e all’estero, con cui mi è capitato di parlare nell’ultimo anno (e il discorso non è mai partito dal sottoscritto) mi ha espresso il totale disappunto per l’edificio, molti mi hanno anche chiesto come possa essere stato possibile che l’Italia e Roma abbiano consentito uno scempio del genere.
Beh poteva dirlo prima, se il 100% delle persone con cui lei parla in Italia e all’estero (100 su 100, neanche 98, altro che maggioranza bulgara!), senza che il d1scorso partisse da lei, ha espresso disappunto su quello scempio, allora è evidente che ha ragione lei, perbacco.
Sugli stadi ci rifletta un po’, vedrà che non è un ragionamento del tutto peregrino. Comunque interessante il ragionamento che la gente va lì, ma poteva andare anche altrove se l’evento lì non c’era. Anche questo lo dicono in Italia e all’estero?
mi dispiace per lei, ma mi sa che è proprio così.
Tranne gli architetti (i modernisti ovviamente, e non tutti grazie a Dio) e gli intellettualoidi, questo edificio fa proprio schifo a tutti.
Benché lei non ci creda, le assicuro che in occasione di un convegno cui ho partecipato a Londra e di un altro ad Amman, in moltissimi mi hanno espresso il loro parere negativo su Maxxi. Lei se lo goda quanto le pare, il masochismo è una libera scelta, ciò che non è giusto è quando una persona sadica obblighi un’altra a subire le sue scelte. Questo edifico è una violenza a Roma, e come tale si configura come un atto sadico ai romani
Confesso che sono un architetto, modernista ovviamente, e anche intellettualoide. Però, dopo aver sentito le sue esperienze a Londra e Amman, ho capito che questa faccenda la fa realmente soffrire, è per lei una vera violenza insopportabile, e quindi mi scuso sinceramente di quello che può essere sembrato un mio atteggiamento ironico, chiudo qui la cosa e mi scuso.