http://retevitruvio.it/congresso/en/index.html
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una specie di associazione di pensionati …
dopolavoro di sedicenti “compositivi” …
deposito di relitti accademici incalliti …
che non contenti di aver gestito …
da sempre …
coi risultati che tutti conosciamo …
il mercato delle cattedre …
magari vanno pure “fuori ruolo”, …
ma, mai, mai, “fuori dalle palle” …
la P3 … je fa ‘na sega …
quanti ne hai messi in cattedra?
dieci … venti … quaranta …
solo? … quello, pare, addirittura, ottanta …
me’ cojoni, … che paraculo! …
ma vergognateve e fateve er vorpino …
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Vorrei glissare sulla puttanata massonico-piduista rappresentata dalla qui “pubblicizzata” associazione per consigliarvi la lettura dell’appena uscito quaderno di limes dedicato ad antonio pennacchi; uno che, pur geometra (…), di “città di pietra” si intende, per davvero. “Stregati da Pennacchi-le storie che gli storici non raccontano”.
…e invece glissare non mi sembra affatto giusto.
Da Venezia a Riccione la strada è poca. Già che c’era, il coordinatore del dottorato in Progettazione nei paesi del Mediterraneo del Politecnico di Bari (ma che vorrà poi dire??), un salto allo Iuav ce l’ha fatto. Motivo? Seminario, si parla di ricerche, tra studenti. Docenti, non ce ne sono (a parte un paio di veneziani, a fare gli onori di casa), e non dovrebbero essercene, vista l’occasione. Ma il meeting, come lo chiamano quelli di CL, è vicino, la strada è poca, da Venezia a Riccione; perchè risparmiarsi allora uno sponsor facile e gratuito, uno slogan incisivo e qualunquista, uno spottone a trentadue denti, bianchi e aguzzi, una risata cinica sotto i baffi a deridere il lavoro altrui?
Questa è la faccia che il corpo accademico propone agli studenti dell’ultimo grado dell’istruzione superiore. Questi i messaggi che manda. Pura vergogna.