“Caro Prof.
il “molleggiato” , in linea con il suo pensiero, si schiera ancora una volta
contro le lobbies milanesi del metrocubo edificatorio.
Pare che il Parco Sud, pur rimanendo agricolo, svilupperà una sua capacità
edificatoria da utilizzare all’occorrenza in altre aree: ecco il vero genio
italico.
Sarebbe un precedente pericoloso.”
Salvatore Di Gennaro
Celentano, appello ai milanesi
“Svegliatevi contro il cemento”
Lettera a Repubblica: “Con la scusa di salvare l’economia, il Comune ha deciso di rendere edificabile gran parte del Parco Sud”
…………………..
Ma anche la storia dell’Expo è altrettanto edificante …
come capitale “morale” … non c’è male …
Liti, veti incrociati e tagli così fallisce l’Expo 2015





Sinistri scricchiolii sempre più forti.E non servirà Katana alcuna.Crolla da sola l’orrida baracca !
In effetti l’articolo sull’Expo, non letto per pigrizia o per rottura, è forse altrettanto inquietante xchè riguarda sia Milano sia l’Italia che grazie ai disaccordi milanesi farà una figuraccia mondiale.
A me sembra che l’unica soluzione, visto anche il tema dell’Expo2015 riguardante l’ambiente, sia quello di utilizzare le strutture esistenti su scala metropolitana non solo milanese, ma anche nazionale. Ormai le Esposizioni Universali sono obsolete, in quanto con le reti informatiche siamo in condizione di conoscere in tempo reale la produzione globale.Perciò non vi è più bisogno, come nell’Ottocento, di costosi trasferimenti materiali che sconvolgono la già precaria vivibilità delle città prescelte per le Esposizioni-Dinosuaro per far felici i soliti architetti degli eventi. A proposito mi sovviene la domanda: chi ha progettato l’Expo2015 di Milano!
Ma cosa mi dici mai, diceva Topo Gigio! Isabella, Stefano Boeri, of course, con Herzog, se non vado errato, per un tocco di internazionalità! Sinistra-destra, destra-sinistra!
Mi sbaglierò, ma il mondo è cambiato, la politica conta sempre meno, e adesso è anche capace che siano gli architetti a lottizzare i partiti.
Buona questa, me la segno ché la rivendo anche agli amici.
Saluti
Pietro
Non sarebbe la prima volta nella storia della costruzione urbana che gli architetti entrino in concorrenza con i principi della politica. Perché il popolo crede ai demiurghi della città ideale, della felicità e del benessere e odia chi predica stili di vita parsimoniosi.Caro Pietro, non avevo alcun dubbio che il grande evento dell’Expo2015 finisse nelle mani dei soliti demiurghi. Ma cos’è questa crisi? Pappàrapà!
Quando diventerà un’emergenza, se già non lo è, interverrà prontamente la protezione civile-ovunque proteggi.