Il solito Gehry … da trent’anni … così creativo … così moderno …

CLEVELAND CLINIC LOU RUVO CENTER FOR BRAIN HEALTH

Da Cristiano Cossu: …

“Franco Gherry costruisce il suo solito edificio pazzerello ma questa volta il divertimento è che… è proprio una casa per i “matti”!
So che le malattie mentali sono una cosa seria, ma non sono riuscito a trattenere un sorriso pensando a come potrebbe reagire l’afflitto da problemi psichici quando capirà che questo scherzo architettonico è la sua casa di cura :-)
Grande Franco!

http://tinyurl.com/36co87x

Buon fine settimana!”
cristiano

………….

Tra la creatività e il rimbambimento, talvolta, il passo è assai breve …

che sia il caso di rinchiudercelo? … tanto Basaglia … a Las Vegas …

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13 risposte a Il solito Gehry … da trent’anni … così creativo … così moderno …

  1. isabella guarini ha detto:

    Architettura specchio dell’animo… e della mente!

  2. Marketto ha detto:

    E chi ci dice che “matti” non lo siano diventati nelle tanto celebrate scatole quadrate?

  3. salvatore digennaro ha detto:

    Vedrete che qualcuno avrà il coraggio di definirlo rivoluzionario! Roba da matti!

  4. Massimo Palladini ha detto:

    E’ la stessa problematica dei nuovi musei.Come reagiscono le opere d’arte in musei “estroversi”?Come reagiscono i malati di mente in cliniche”scarmigliate”?

  5. Gianni ha detto:

    Frank, perdonali perchè non sanno quello che dicono…
    (:

  6. mauro ha detto:

    Cristiano allora lo fai apposta, vuoi aprire il derby tra milanisti-“costruttivisti” e interisti-decostruttivisti…tipo a me piace Gehry, a me non piace Gehry…..io tifo Lazio e tu Roma…
    Perchè non mi spiegate dov’è lo spessore storico-cultutale del decostruttivismo? Tra l’altro il calcio manco mi piace, dev’essere il caldo…
    Saluti
    mauro

    • Outsider ha detto:

      Ah già ora Gehry è decostruttivista…. OMMIODDIO! Quanta ignoranza !!!!

      Vi prego limitatevi a parlare di Gardella, Ridolfi & Co. Almeno lo fate con cognizione di causa!

      • Pietro Pagliardini ha detto:

        Outsider, avresti inventato l’architettura on demand: metti la scheda Architettura Premium Base e, zac, Gardella ma, se non ho comprato la scheda con il programma Full, vietato parlare di Ghery.
        L’architettura a compartimenti stagni.
        Sei chirurgo? taglia. Sei nefrologo? metti in dialisi. Già, ma a me fa male lo stomaco e ho pure l’artrite e chi decide come curarmi?
        L’architettura è una specializzazione solo all’interno degli addetti ai lavori ma nella realtà è una sola, è la costruzione del nostro ambiente, della nostra città, della nostra comunità per cui hanno diritto di decidere su di essa addirittura i cittadini, che per definizione non sono specialisti. Di conseguenza gli architetti devono valutare tutta l’architettura nel suo complesso, per quella che è realmente, non per quello che interessa a piccoli gruppi. In base a questo ti dico, con assoluta serenità, che Ghery fa progetti che non sono architettura, anche perché spesso “fanno acqua” da un punto di vista “costruttivo” (è quindi de-costruttivista non solo in senso filosofico ma in senso tecnico-operativo), ma sculture, a volte mostruose, a volte un po’ meno, su cui qualcuno è pure costretto a vivere.
        Questo progetto è una pura follia, figlio di una società consumista che specula anche sui malati di mente, anche se quell’immagine assurda serve, probabilmente, a fare pubblicità e a raccogliere fondi per la ricerca.
        Ma è lecito per gli architetti continuare ad alimentare questo sistema?
        Saluti
        Pietro

      • mauro ha detto:

        Outsider, mi riferivo alla mostra del MOMA 1988 Decostruttivismo
        http://xoomer.virgilio.it/a.dellaserra/pagina1/pagina4/4a.htm
        La miglior risposta è quella di Pagliardini; per quanto mi riguarda non sopporto chi dà dell’ignorante; comunque, lo ammetto, la mia libreria ha molti più testi di Ridolfi e Terragni o Kahn che di Frank Gehry. Attendo che colmi la mia ignoranza.
        Grazie.
        Mauro

  7. ctonia ha detto:

    Mannò Mauro, si fa per scherzare via…! Poi io essendo svizzero di origine tifo Cermania uber alles :-)
    ciao!
    c

  8. Outsider ha detto:

    Arch. Pagliardini, sono perfettamente d’accordo con lei su Gehry e i suoi “prodotti” (che seguono le leggi del marketing più che quelle dell’architettura);
    Forse mi ha frainteso, il mio disappunto era sul reputare Gehry (o almeno il gehry degli ultimi 30 anni) decostruttivista, perchè vorrebbe dire non conoscere l’architettura e la sua evoluzione negli ultimi 40 anni.

    Voglio precisare che il decostruttivismo è stato teorizzato in ambito filosofico-linguistico-letterale alla fine degli anni 60 inizio 70. Pensare che non abbia uno “spessore storico-culturale” credo sia sbagliato. Magari potrebbe essere discutibile la contaminazione decostruttivista in architettura, ma è un episodio iniziato e concluso tra i ’70 e ’80… parlarne ora mi pare anacronistico.

    ps. la battuta su gardella era provocatoria… ma non se po’ dì ‘nca**o qui :)

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