Grattacieli … Toscani: … lasciamoli a Dubai …

Grattacieli a Roma? Non scherziamo lasciamoli alla Disneyland di Dubai

di OLIVIERO TOSCANI
“Caro direttore, a Roma i grattacieli del sindaco Alemanno? No, dico, ma scherziamo? Mi auguro non ci sia qualcosa di irrisolto e perturbante nella proiezione verticale che l´amministrazione capitolina ha in testa per la Capitale. …”

(13 giugno 2010)

Grattacieli a Roma? Non scherziamo lasciamoli alla Disneyland di …

13 giu 2010 di OLIVIERO TOSCANI. Grattacieli a Roma? Non scherziamo lasciamoli alla Disneyland di Dubai. Caro direttore, a Roma i grattacieli del
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7 Responses to Grattacieli … Toscani: … lasciamoli a Dubai …

  1. Pietro Pagliardini ha detto:

    E ora come la mettiamo?
    Se anche l’icona italiana della provocazione politicamente corretta è contro i grattacieli diranno che è passato alla destra oppure che si è rincoglionito con gli anni?
    Situazione imbarazzante, molto imbarazzante.
    Pietro

    • LdS ha detto:

      jesolo è governata dalla destra, alemanno è di destra, le citylfe e i grattacieli della regione a milano le sta costruendo la destra, i grattacieli “abbattuti” a bassano le voleva la destra (e infatti la giunta di destra è stata abattuta assieme ai grattacieli). seguendo il tuo ragionamento pietro o sono rincoglioniti tutti quelli di destra o semplicemente sono di destra quelli che voglion grattacieli… pietro, non ti metter a ideologizzare che sennò t’imbarazzi :-)))

      robert

      • Pietro Pagliardini ha detto:

        Ma come siamo perbenisti LdS! Non è mica bestemmiare dire destra o sinistra! Non puoi pensare che la politica non esista: Alemanno vuole i grattacieli perchè…è un sindaco, e tutti i sindaci vogliono i grattacieli; il centro destra non li vuole perché…è destra; la sinistra non vuole niente di quello che vuole la destra, essendo da tempo priva di idee proprie.
        Nel mezzo c’è Toscani (ed ha ragione Cristiano: non è il metro dell’estetica) che non vuole i grattacieli che vuole Alemanno che è di destra, ma sindaco, però il centro-destra non vuole. Ma Toscani è uomo di rottura…e il grattacielo è una gran rottura, eppure lui questa rottura non la vuole. Quindi, nella sua logica, non rompe più e allora o è di destra o è rincoglionito.
        Contorto, ma non fa una grinza.
        Ribadisco dunque: è una situazione imbarazzante.

        Aggiungo solo che io non voglio i grattacieli perché non sono la modernità e per molto altro, e a sergio43 direi di non confondere una torre con un grattacielo per il semplice motivo che entrambe i tipi tendono al cielo, e New York come metafora di San Gimignano non regge proprio. Anche le piramidi sono altine, come pure le Chiese e i campanili, ma non azzarderei il paragone, ne converrà anche lei.
        Pietro

  2. Cristiano Cossu ha detto:

    Difficile accettare lezioni di estetica da Toscani. Magari da Settis, al limite, ma da Toscani proprio no.
    saluti
    c

  3. sergio43 ha detto:

    Povera architettura! Stiracchiata da destra e da sinistra! Tutto diventa una polemica politica in cui la categoria “architettura” diventa un’arma politicamente contundente. Oliviero Toscani si erge come un cow-boy a cavallo del suo appaloosa contro l’idea iconica dell’edificio che si sviluppa in altezza (ossia il “grattacielo) chiamandolo addirittura “di Alemanno”. Abbiamo polemizzato in questo blog su Ara Pacis, Cubi, MAXXI, Ortinuovi, nei termini e con le passioni di chi l’architettura la respira e la patisce. Oliviero Toscani invece non si é mai preoccupato di questi temi sviluppati dai suoi sodali. Per me é stata più amara impressione il bianco scatolone su via di Ripetta, di cui il Fotografo non ha parlato, che un edificio alto sulla Cristoforo Colombo. Ma se il tema, qualsiasi tema, è toccato dai cafoni per antonomasia il branco scatta come un solo appaloosa e carica: lo scontro vale la pena di essere combattutto a prescindere. Alemanno voleva ricostruire in periferia. non un edificio alto, ma la tracagnotta Ara Pacis di Meier, simbolo dei dorati anni in cui “la meglio gioventù” un pò invecchiata, governava l’Urbe ? Ignorante e bastardo! Alemanno accoglie l’dea svolta da altri dell’edificio alto nella cintura dell’Urbe? Arignorante e infamone! Basta leggere le righe strappacore dell’articolessa soprastante per capire di quanta banalità sopracciò, di quanto razzismo (Dubai? Taiwan? E Shangai? Perchè dimenticarla allora? Ma certo! Quella continua ad essere la Cina comunista, politicamente corretta, mentre l’altra é quella nazionalista, anatema su di lei!) si può ammantare la presunzione culturale dei “diversi”! Dal suo casale ha deciso quale deve essere il destino della modernità! A me sembra un paranoico “de profundis” su tutto ciò che é vivo. Cita “Lentius, profundius, suavius” come un becchino che sta scavando la fossa alla nostra Civiltà….Civiltà, lo grido a voce alta. Quella Civiltà che ha costruito il “paesaggio italiano” e che non ha bosogno di questi difensori. Perchè il paesaggio italiano é fatto di tante cose, chiese romaniche nei campi, certose nascoste nei boschi, abbazie silenziose ma anche Torri civiche, campanili che disegnano i profili delle nostre città. Non é San Gimignano che imita Manhattan ma é Manhattan che trae il suo fascino dal ricordo di quel lontano esempio della stessa Civiltà emigrata oltre Atlantico. A me non interessa nulla di Alemanno e delle sue origini che mi hanno sempre trovato contro, un sindaco che non mi sembra stia dando quello che la città sperava, ma é sommamente insopportabile questa ideologia che si ritiene con somma prosopopea tenuta a dare giudizi di condanna, quando la ruota le gira al contrario, salvo esaltare i frutti del suo operare (es. Corviale, ma mi sembra che molti di noi si siano dichiarati contrari al suo abbattimento perchè lo riteniamo comunque un documento). Invece di entrare nel merito delle cose e confrontarsi con la Storia cita e racconta ex cathedra le sue fole. (Ho fatto da poco una settimana ad Istanbul. I grattacieli, i ponti sospesi sul Bosforo, le arterie della città in espansione che vedi lasciando l’aereoporto, non nascondono il fascino della città storica e non soffocano nè Santa Sofia, nè il Gran Bazar, nè i vicoletti di Bayazid. Emozioni diverse che non possono che arricchire un uomo moderno ma che urtano tanto, chissà perchè, questi mortiferi radical chic!

  4. waferboards ha detto:

    Credo che non si possa giudicare un architettura con i parametri della politica..e la storia della critica di tanti personaggi,Piacentini e Moretti su tutti,ce lo dimostra.
    E’ vero tanti di noi,me per primo,hanno sostenuto la necessità di conservare Corviale,ma non per appartenenza politica quanto per correttezza filologica, questo non vuol dire che tutto è ammesso in una città!
    Io non sono contrario al grattacielo come tipologia in assoluto ma mi faccio una domanda :perchè costruire un grattacielo a Roma?
    Mi spiego,un progetto,un buon progetto,credo,correggetemi se sbaglio,si pone come finalità quella di dare una soluzione ad una esigenza o un problema cercando di farlo nel migliore dei modi possibili.
    Ebbene a San Gimignano ad esempio lo sviluppo in altezza rispondeva a finalità strategico-difensive dettate dalla realtà socio-politica dell’epoca,a New York,o per meglio dire nella sola Manatthan la soluzione è indicata per massimizzare l’elevato valore dei terreni,ma a Roma?
    Siamo di fronte a una città dove la produzione edilizia non si è mai arrestata,che basa la sua ricchezza su questo settore,e che vede da anni ormai un emorragia di abitanti a favore del interland..un grattacielo ha senso?
    L’istanza estetica non è,a mio avviso,l’unica ad intervenire nel giudizio di un opera,secondo me va valutata sempre anche l’efficacia del progetto quando si immagina il futuro sviluppo della città.
    Discorso diverso è per gli edifici del passato che possono diventare simboli andando oltre il loro apporto funzionale.
    E’ chiaro che la proposta risponde più a logiche lobbistiche speculative,e a questo Roma ci ha abituato dal 1870 in poi,destra sinistra,dc..è sempre stato cosi..però questa mi pare una motivazione poco convincente per dire che Roma deve essere moderna e al passo con i tempi.
    Per inciso trovo che sia molto più moderna e efficiente Garbatella, ma sembriamo dimenticarci di queste lezioni.
    voi che ne pensate?
    saluti

  5. LdS ha detto:

    il grattaccielo può avere benissimo la funzione di landmark, così come le torri civiche, così come i filari di pioppi o di cipressi. possono servire per orientarsi, dare un “senso”. in questo ha ragione sergio43 nel paragonarli a certi segni del passato. l’alternativa all’orientamento mediante oggetto architettonico? usare il gps oppure l’insegna dell’ikea…

    e qui mi riallaccio agli orti nuovi: se andava criticato quel progetto… doveva esser criticato usando i suoi stessi parametri. c’era un distacco tra il voler esser oggetto che dava riferimento al contesto e oggetto troppo bidimensionale per riuscire a trasferire la propria alterità al visitatore. criticarlo coi propri parametri porta, logicamente, alla sua demolizione concettuale.

    robert

    ps: alla fine, pietro, non ho capito un granchè di quello che sostieni su grattacielo ma va bene lo stesso :-)

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