Piazza di Siena come Piazza del Popolo: … che schifo …

………………………

Da Valentina Piscitelli: …

“Caro Giorgio,
come stai?
Ieri passeggiando per Villa Borgese sono giunta a Piazza di Siena e lì mi sono imbattuta in uno spettacolo da raccapriccio (vedi foto allegata). Mi chiedo perchè le Sopraintendenze abbiano due pesi e due misure.
Un luogo unico al mondo per i valori paesaggistici e storici come la villa Borghese ridotto in uno stato di degrado penoso, non solo per l’incuria dei giardini, ma anche per l’uso che si sta facendo dei nostri ‘gioielli di famiglia’. Che senso dare a manifestazioni come quella che si sta svolgendo a Piazza di Siena? Perchè la F.I.F.A. occupa il galoppatoio?
E piazza del popolo? Stesso degrado. La festa della polizia!
Siamo d’accordo che tutti hanno diritto ad esprimersi, ma perchè inquinare l’aura di sacralità per i beni storici che anni di tutela delle Soprintendenze hanno costruito in noi?
Cosa fanno le Soprintendenze?
Saluti

Valentina

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16 risposte a Piazza di Siena come Piazza del Popolo: … che schifo …

  1. Cristiano Cossu ha detto:

    Oddio sarà che ho visto solo da poco tempo “Febbre da cavallo” ma mi è parso di risentire le voci di Gigi Proietti, di Enrico Montesano, di Manzotin anzi di Rinaldi Otello…

    « Pomata: Che te sei giocato, Manzotin?
    Manzotin: A Pomata, quante vorte te devo di’ che nun me chiamo Manzotin? Me chiamo Rinaldi Otello!
    Pomata: Sì, tre kg de trippa e due de budello! Co’ quer nome giusto er macellaro potevi fa’! »

    ( Dialogo tra Pomata e Manzotin.)

    Perdonatemi, la situazione è grave ma non seria …
    Forza Azzurri :-)

  2. Manuela Marchesi ha detto:

    …e perché no un bel maxxxxxischer(n)mo anche a Piazza San Pietro o meglio davanti alla tomba del Milite Ignoto?
    (non ho un attacco di “amor patrio dissacrando”, ma semplicemente faccio fatica a trovare altri luoghi ancora non dissacrati, e ripetutamente.

  3. Gianni ha detto:

    Che popolo di lamentosi popola questo blog!

    scusate ma se questi luoghi non vengono usati per le manifestazioni a cosa servono?? a me pare siano stati concepiti proprio per ospitare le persone, per farle svagare e divertire….
    da qualche parte bisognerà pur mettere qualche maXXischermo per l’italiano medio no??
    poi io non vedo tutto sto “degrado penoso”… poi se c’è incuria nei giardini forza! rimboccatevi le maniche, fate richieste, petizioni alle amministrazioni…

    non potete pretendere di museificare ogni angolino di roma e fossilizzarlo!

    siete architetti per la gente o per le architetture? spiegatemi…

    • Luther Blissett ha detto:

      L’italiano medio è il male, l’architettura (almeno quella meno patinata) è una delle cure. I luoghi straordinari non vanno abusati, vanno contemplati. Altrimenti vengono umiliati con la banalità (questa sì arrogante) che tutto appiattisce.

  4. waferboards ha detto:

    Credo che i due casi non siano del tutto uguali.
    Sono in parte in sintonia con tutti gli interventi che mi hanno preceduto e in parte no.
    Credo che una città debba essere fatta per i suoi abitanti e non possa essere un museo di se stessa per i soli turisti(come sta diventando Venezia) ma credo anche che una città,in particolare Roma non sia un patrimonio dei soli romani ma sia di tutti.
    Mi spiego,piazza del Popolo è stata qualche mese fa al centro di polemiche e mi pare di ricordare di provvedimenti(evidentemente da quello che leggo disattesi),perchè occupata da eventi per larga parte del anno(non vorrei esagerare ma forse per oltre 160 giorni) questo è a mio avviso inammissibile.
    Gli spazi sono fatti per essere vissuti,ed è bello vedere la gente che li viva ma sarebbe bello apprezzarli anche come luoghi…a me sinceramente piacerebbe vedere il disegno di Valadier quando passo di lì ed ultimamente è sempre più difficile.
    Ci vuole una misura,un equilibrio,Villa Borghese è un luogo emozionante che merita di essere recuperato sul serio,ma se per dieci giorni in un anno ospita eventi del genere,anche fossero visivamente invasivi,penso sia un disagio sopportabile e compensato dagli effetti positivi che ne derivano per i cittadini che magari scoprono questo spazio e vi si divertono.
    La città ha sempre ospitato eventi temporanei,ed è questo che la rende una città,ultimante invece,alcuni luoghi sono sempre più spesso scenografie piuttosto che spazi.
    Basterebbe un po più di attenzione.

  5. OUTSIDER ha detto:

    Ah beh…. adesso addirittura i Beni Storici sono “SACRI”… Quindi Valentina Piscitelli, lei cosa propone?
    Introduciamo l’indulgenza di nuovo? sarà permesso di attraversare con delle qualsiasi scarpe Piazza del Popolo dietro pagamento/pentimento???

    Sono d’accordo con waferboards… la città non può e non deve diventare un museo per turisti!!

  6. Saverio Silli ha detto:

    concordo con Waferboards, del Maxxi tutti a dire che era museo di se stesso, per Roma invece va bene?

    Purtroppo il male non è l’italiano medio, il male è l’italiano senza il buon senso!

  7. waferboards ha detto:

    aggiungo che trovo assai più scandaloso ad esempio il “bar” dai colori e decorazioni oltremodo kitsch che ci siamo ritrovati sulla scalea Bruno Zevi per oltre quattro mesi la scorsa estate e che una volta rimosso non ha che aggravato il degrado di quello splendido spazio.
    Se ci fosse del buon senso si potrebbe fare quasi tutto,con questo mal costume invece quasi tutto diventa pericoloso ma non vuol dire che sia sbagliato a prescindere

  8. lorenzo ha detto:

    Va bene montare un maxischermo (in fondo i mondiali ci sono un mese ogni quattro anni), ma mi spiegate che ci stanno a fare le decine di gazebi che si vedono nella foto? Roma è invasa da gazebo e bancarelle. Andate a ponte Sisto: da li avrete una panoramica straordinaria, l’estate romana ogni anno ci porta sulle sponde del Tevere una baraccopoli disgustosa. Purtroppo è vero che da questo punto di vista va sempre peggio (uno dei tanti punti nei quali Alemanno ha tradito tutti noi coglioni che l’abbiamo votato). Volete fare un commento sullo stadietto montato dentro il circo Massimo per il campionato di beach soccer? Va bene anche quello?

  9. Gianni ha detto:

    Io da torinese sarei ben contento di poter ospitare anche solo il 10% degli eventi che si svolgono a Roma… Cederei senza problemi, per diversi giorni l’anno, l’amatissima (quanto imbalsamata) Piazza S.Carlo, Piazza Castello o Piazza Vittorio…
    (tenendo conto che già ora in diverse domeniche sono utilizzate…)
    chi troppo, chi niente?

    mi pare che stiate abusando del termine “occupare” al posto di “utilizzare” (gli spazi)…
    oltretutto mi pare che questi usi non siano incompatibili o così deleteri (se non al senso “estetico-sacrale” di qualcuno… ma quello credo sia abbastanza relativo e soggettivo)

    l’architettura è NULLA senza la gente…

    • Manuela Marchesi ha detto:

      Carissimo Gianni, io da romana-torinese, vuoi per origini, vuoi perché a Torino abita mia figlia, e per di più nel pieno centro romano, posso dirti senza ombra di dubbio che l’uso della città che viene fatto a Roma è assolutamente dissennato, e aggiungo che Torino ha caratteristiche diverse da Roma, per fortuna sua, e che usare la città non vuol dire necessariamente infestarla con manifestazioni di ogni tipo e livello, solitamente basso… Ho visto i gazebo a Piazza Vittorio, ho visto i giochi delle scuole di fronte a Palazzo Madama, ma ho visto anche il mercatino del biologico a Palazzo di Città, a misura di..città, vedo i molti caffè con dehor e aperitivi serali, vedo tanta gente per le strade e vedo anche un maggiore rispetto della città, un “tra le righe” che a me, che vivo a Roma in Centro pieno, mi allarga lo spirito.
      Torino ha altri strumenti per valorizzare il suo patrimonio, splendido, elegante anche nelle minime architetture, e vero nei suoi negozi di tradizione e prestigio. Da Mulassano si mangiano ancora dei minuscoli panini che da Rosati a Piazza del Popolo (Roma), caro quanto se non più di Mulassano, somigliano un po’ a quelli delle stazioni.
      A Torino vivono gomito a gomito palazzi aristocratici e i loro inquilini, vicino a case di affitto altrettanto nobili pur se meno fastose e con abitanti normali.
      Roma, a forza di manifestazioni, di uso sciagurato delle sue bellezze, e dopo l’Anno Santo del 2000 che ha dato la stura al delirio del turismo delirante, ebbene Roma è una città difficile che caccia i suoi abitanti in quartieri “residenziali” in fondo alla Luna, che svuota del tessuto umano il Centro, che per ingordigia e malaffare ha snaturato il commercio tradizionale, tanto che ci si passa l’indirizzo del ciabattino o della rammendatrice come se fosse informazione preziosa, perché preziosa è adesso diventata.
      Torino ha ancora per sua fortuna un centro storico vivo e vitale, vivo di vita propria anche senza la devastazione delle sue parti migliori.
      E poi Piazza San Carlo vive sotto i portici d’estate e in mezzo alla piazza d’inverno e vive bene.
      Mi auguro che le istituzioni evitino di omologarsi al malcostume romano perché il carattere di Torino ha altre potenzialita molto forti e meno effimere, una per tutte la cultura, quella vera. Un saluto e un abbraccio alla città.

  10. mara dolce ha detto:

    mi chiedevo: la piscitella, che tanta sensibilità mostra per il caos estetico, ne abbia avuta altrettanto per il caos culturare (o meglio sub-culturale)della sagra romana altrimenti detta “festa dell’architettura” organizzata dall’ordine degli architetti con il quale ella collabora attivamente..

    • mario rossi ha detto:

      storpiare un cognome mi sembra un gesto offensivo che non si addice a una signora; definire culturale la politica dell’ordine mi sembraun’ esagerazione.

  11. lorenzo ha detto:

    Gianni,
    stiamo parlando di posti che vengono utilizzati giornalmente da migliaia di persone. Non stiamo parlando di sterminate piazze d’armi nelle quali occorre organizzare qualcosa per renderle vive; sono luoghi che attirano persone così come sono. Montare un’enorme tribuna a piazza del Popolo, uno stadio al circo Massimo, una corona di gazebo intorno a piazza di Siena non serve per vitalizzare questi posti, perchè questi posti sono già vivi. Tutto ciò serve solo (e ti pare poco) a far pappare quelli che devono pappare. Fra l’altro mi metto nei panni di un turista che riesce per la prima volta finalmente a venire a Roma e si ritrova una delle piazze più belle, piazza del Popolo, occupata da una mega tribuna, o da un’enorme muro ricoperto di pannelli solari, o da un’istallazione di un esercito di migliaia di pupazzi fatti con la mondezza, o da campetti di pallacanestro calcetto tennis tavoli da ping pong, o dalla fiera del risparmio energetico, o dalla festa di polizia carabinieri guardia di finanza corpo forestale vigili del fuoco (tutte queste cose, anche quelle che ti sembrano più assurde, sono realmente avvenute). Quando in queste occasioni incrocio dei turisti che si guardano intorno con un’aria fra lo stupito e il derisorio mi vergogno parecchio di come trattiamo i nostri posti più belli.

  12. mara dolce ha detto:

    tengo molto a precisare: se vessi voluto storpiare (in modo offensivo) il nome della piscitella avrei scritto: pisciatella.

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