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Cancellate autarchiche … “ferro alla patria” …
un po’ come le domeniche “a piedi” …
ogni epoca …
la sua stronzata …
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Cancellate autarchiche … “ferro alla patria” …
un po’ come le domeniche “a piedi” …
ogni epoca …
la sua stronzata …
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A proposito di ferro alla patria, quanto mi piacerebbe che sui ponti romani riapparissero i lampioni d’epoca mandati nelle fornaci per realizzare fuciletti e cannoncini! L’unico ponte che ha mantenuto l’ornamento é Ponte Mazzini. Forse i suoi lampioni rostrati erano un simbolo troppo smaccato della tanta esaltata “romanità” e vennero risparmiati. Passando, vado a memoria, su Ponte Garibaldi, Ponte Cavour e forse altri (non ho fatto un censimento!) si vedono le orme e a volte pure le staffe d’ancoraggio di quei sacrificati punti di luce. In qualche archivio statale o comunale o in qualche immagine d’epoca se ne dovrebbero trovare i disegni. Anche la sede della Banca d’Italua a via Nazionale dovette, pur dopo tante resistenze, cedere al voler di Mussolini e si privò della sua cancellata. Non ricordo quale Governatore, se Carli o altro dopo di lui, volle la volle meritoriamente ripristinarla come era . Non vorrebbe il sindaco Alemanno porre mano a questa opera, sanando così una delle tante ferite che il Ventennio ci ha lasciato in eredità? (Rompendo le scatole come Catone, approfitto per ripetere: Ascensurus Victoriani delendus est!)