Resistenza passiva …

RESISTENZAPASSIVA

da Sacconi … alla Galloni …

ma, prima o poi, …

dovranno, pure, smontarlo …

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12 risposte a Resistenza passiva …

  1. RondoneR ha detto:

    io toglierei anche tutto il resto bianco… ;)

  2. isabella guarini ha detto:

    Vedo che l’orribile ascensore imposto all’Altare della Patria ancora inquieta lo scenario dei tramonti romani. Dopo la rinuncia al parcheggio sotterraneo del Pincio, dopo il riconoscimento del negativo impatto della nuova Ara Pacis, sarebbe il caso di concludere il “trittico critico” con l’eliminazione di un elevatore che, invece di elevare, tarpa le ali della vittoria e della pace. Orsù, insistiamo.

  3. stefano salomoni ha detto:

    ……..il lampione.

  4. Francesco ha detto:

    Trovo che “orribile” possa essere eccessivo per descrivere questo ascensore: d’altronde è un accrocco in acciaio e vetro come tanti se ne fanno ultimamente, il che mi porterebbe a classificarlo più che altro come “insulso”.
    La mia maggiore perplessità riguarda, tuttavia, la sua auspicata rimozione: non trovate che possa essere semplicemente un esempio di integrazione tra vecchio e nuovo in una città, e in un paese, in cui tutto sommato di nuovo si fa poco (e non solo in architettura)?
    Penso che converrete con me nel dire che questo montacarichi di cristallo non sia più incongruo con il panorama circostante di quanto non sia già il monumento che scala (col quale, poi, manterrebbe comunque una certa coerenza…): mi chiedo, quindi, se tra chi è a favore della demolizione dell’ascensore non ci sia anche qualche fautore della demolizione del Vittoriano…
    (stesso discorso vale , poi, per l’Ara Pacis e i circostanti edifici del Ventennio)

  5. Master ha detto:

    In realtà quella è l’unica vista dal quale si vede. Guardando l’altare della patria dai lati o davanti non compare. Non mi sembra comunque una priorità quella di decidere se vada bene quell’ascensore, che a tanti, me compreso, non dispiace.

  6. isabella guarini ha detto:

    I monumenti sono monumenti davanti, di dietro e di lato. Il monumento è a tutto tondo, prendere o lasciare. Perciò l’ascensore del Vittoriano va smontato perché ingombra il paesaggio, anche se da un solo lato, che non è un cortile dove affacciano i servizi.

  7. Pietro Pagliardini ha detto:

    Le foto ingannano, talvolta, quelle di architettura poi..anche di più.
    Per cui può essere solo un’impressione fotografica di questo scatto specifico ma sfido chiunque non sapesse a dire che non è un’impalcatura, anzi una torre di cantiere!

    Ma poi, questa storia che l’acciaio e il vetro vanno bene con tutto perché il contrasto dei materiali nuovi con quelli preesistenti è talmente forte che non c’è pericolo di sbagliarsi a riconoscere che l’intervento è successivo a quello dell’edificio su cui si arrampica e che si stacca dal contesto e quindi sarebbe soluzione che denuncia la propria epoca e non tenta di tirare quella bestemmia che si chiama mimesi che sarebbe un falso storico talmente falso che l’ascensore non potrebbe funzionare come ascensore e perciò sarebbe una ascensore taroccato su di un’architettura un po’ tarocca di suo e che invece l’acciaio e il vetro sono l’espressione della tecnologia del nostro tempo che lascia il proprio segno su tutto con sincerità perchè la nostra è epoca di complessità e di incertezza che non deve per questo rinunciare a lasciare il documento della propria esistenza altrimenti la storia si ferma e con essa la ricerca e l’invenzione e la creatività e le magnifiche sorti e progressive che segnano il contrasto tra dramma della modernità e la permanenza della storia a significare il deposito di cultura lasciata nel corso dei secoli dall’uomo e perfino da Rutelli che ha fatto la sua bella inaugurazione e il suo discorso!

    A me sembra che sia quello che è cioè una semplice, comunissima, diffusa, ordinaria schifezza.
    Saluti
    Pietro

  8. filippo de dominicis ha detto:

    faceva casino l’ascensore alla mole littoria di carbonia, figuriamoci quello al vittoriano.
    piuttosto, mi ricorda un altro aneddoto pennacchiano la “struttura” dell’ascensore romano: quello della ricostruzione del campanile di Aprilia, che l’architetto avrebbe voluto ricostruire in tubi innocenti…evidentemente la suggestione non era solo sua.
    a proposito di circolarità del “classico”.

  9. manuela marchesi ha detto:

    A proposito di impalcature, con tutto l’andirivieni di restauri del monumento che lo impacchettano un giorno si e l’altro anche, io credevo che quella protuberanza di facciata, visibilissima da Piazza del Popolo, fosse dovuta a lavori in corso. E invece manco per niente, è l’ascensore.
    Per vederlo da vicino ho scalato il Vittoriano la scorsa estate, alle dieci del mattino ché già faceva un caldo boia. Lo ho visto, come ho visto quanto è caro il biglietto, come del resto ho veduto file di turisti mai sazi di altitudine e di panorami…che più o meno sono gli stessi offerti dalle terrazze, solo che di certo sono privi del fascino di una veduta scoperta un poco per volta.
    In compenso la scoperta l’ho fatta io trovando il passaggio che dalle terrazze del Vittoriano porta alla piazza del Campidiglio, e l’altro che dal Campidoglio porta all’entrata laterale dell’ Ara Coeli. E tutto nello stesso giorno: una schifezza e due perle.
    Perla torinese: Quadrilatero romano- via Santa Chiara, via Sant’Agostino, via Bonelli: un complesso anzi, un isolato ristrutturato che mi incuriosiva e mi piaceva moltissimo. In questi giorni ho comperato una guida dell’architettura a Torino, dove ho scoperto che ripristino, restauro e ristrutturazione sono firmati da Gabetti e Isola… e mi sono compiaciuta di me stessa!

  10. isabella guarini ha detto:

    In sintesi, non credo che sia da conservare un’impalcatura a forma di ascensore. Nessuna centina ci è mai pervenuta dall’antichità per la costruzione di volte e archi. Ma la nostra cultura si va svuotando al punto da dare più importanza alla tecnica usata che al risultato del suo impiego! In questo caso non ci sono scusanti, la prevalenza del paesaggio urbano impone l’eliminazione della superfetazione.

  11. sergio 1943 ha detto:

    Alema’! L’Ara Pacis, no! E vabbe’! Diciamo che ne volevi la demolizione così, tanto pe’ di’! Come Benevolo che, dall’arto della Presidenza della Commissione, voleva la distruzione de li palazzi littorii della Piazza così, tanto pe’ di’! Ma armeno ‘sto coso, lo volemo toje o no? Oppuramente anche a te non fanno tanto schifo li talleri de li turisti speciarmente mò che “Bambola! Nun c’é ‘na lira!”?

  12. manuela marchesi ha detto:

    Già togliendo la muraglia con fontana che occlude e soffoca le due chiese, già con questa operazione si farebbe una ragionevole svolta. In quanto alla demolizione del tutto, ma che c’ abbiamo soldi da buttare? Meglio lasciare lì, la cazzata, a futura memoria e a monito per i posteri !

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