Sui misteri pinciani …
fumi … veleni e quant’altro …
riceviamo da Manuela Marchesi e molto volentieri pubblichiamo: …
“Non è una questione di PD o PdL. La disinvoltura è “bipartisan” o meglio trasversale, per cui le cazzate vanno emendate e basta, chiunque le emendi.
E per piacere la questione Pincio è molto più seria delle baruffe politiche.
Non è più una questione di destra-sinistra perché la posta in gioco è talmente alta da far tremare. Qui non si parla della iperdiscussa Teca di Meier che, avendo i soldi da buttare, può fare la fine che ha fatto quella di Morpurgo: demolita…
Stavolta si intacca un patrimonio storico, ambientale, culturale, si intacca anche l’ecosistema, la qualità dell’aria, e mi scuso se è poco.
La querelle sui ritrovamenti archeologici sposta l’attenzione dal vero problema che consiste nell’irreversibile danno inflitto anche alla natura del luogo, oltre che a tutti i valori paesistici, storici, artistici e urbanistici che non è mai troppo ricordare.
Gli scavi e i ritrovamenti, insisto, sono lo specchietto per allodole che distoglie dai problemi veri, che secondo me sono quelli che ho già detto.
Altra faccenda da chiarire è che, ripeto, a me residente nel famoso Tridente, non è arrivato alcun avviso della vendita dei posti-auto. Allora a chi sarebbero già stati venduti? e attraverso quali canali? Anche qui fumosità.
Per quanto attiene al danno erariale, paghi chi ha voluto a tutti i costi avviare un’operazione totalmente controversa, e siccome a volere questo mostro sono stati parecchi, parecchi si dividano l’onere dovuto.”
M.M.




Immagino le clausole…