Sugli ascensori della vergogna … arrivano i mostri … “sacri” …

Su “L’Indipendente” di qualche giorno fa …
sotto una nostra fotografia di qualche mese fa …
è comparso il seguente avviso:

Via gli ascensori della vergogna dal Vittoriano!

Al ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli

Rivolgiamo al ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli un appello affinché faccia rimuovere gli ascensori panoramici che stanno sfregiando l’Altare della Patria, sacrario della nazione e simbolo dell’unità.

Carlo Ripa di Meana, Alberto Asor Rosa, Vittorio Sgarbi ma anche personalità politiche come Paolo Brutti e Giorgia Meloni. Sono alcuni dei nomi che hanno aderito all’appello che il quotidiano l’Indipendente ha lanciato per chiedere al ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli l’immediata rimozione degli ascensori panoramici dall’Altare della Patria. Ascensori che, secondo l’Indipendente, stanno sfregiando il monumento simbolo dell’unità nazionale.”

Tra gli altri firmatari anche:
Carlo Ripa di Meana
Giulio Andreaotti
Alberto Asor Rosa
Paolo Brutti
Italo Cucci
Andrea Emiliani
Vittorio Emiliani
Oscar Giannino
Alessandro Giuli
Giorgia Meloni
Giulio Meotti
Enrico Montanari
Gian Enrico Rusconi
Vittorio Sgarbi
Marco Travaglio
Duccio Trombadori”

Per ulteriori informazioni … cfr. …

www.firmiamo.it/viagliascensoridalvittoriano

un’unica osservazione: era ora …

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2 risposte a Sugli ascensori della vergogna … arrivano i mostri … “sacri” …

  1. isabella guarini ha detto:

    Grazie al blog di Giorgio Muratore siamo stati i primi a richiedere l’eliminazione dell’ ascensore del Vittoriano, inzeppato nel paesaggio di Roma. Come tutti avranno ascoltato nella trasmissione di Speciale TG1 del 21/10/07, alla ricerca di Zenobia, Roma è l’unica metropoli italiana degna di questo nome nel contesto europeo e globale.Non che questo sia del tutto significativo, visto che la definizione di metropoli è riferita alla quantità di abitanti più che alla sua forza attrattiva culturale e artistica. Ma noi abbiamo la fortuna di avere una capitale, metropoli per vari fattori. Dobbiamo difenderla dai falsi innovatori, ovvero da quelli che per innovazione intendono il radicale annullamento delle connotazioni identificative di una città, ovvero da quelli che intendono fare la rivoluzione estetica, come surroga di quella persa in politica.

  2. RondoneR ha detto:

    io firmo subito. ma onestamente, ormai… mi pare un’altra spesa.. senza contare che io firmerei pure per togliere tutto l’altarone macchina da scrivere…

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