Gorio a San Luca

La “Casa del Maresciallo”
Una mostra (per i novant’anni dell’architetto) che è anche una lezione di civile understatement … documenta con cura e senza inutili sprechi (di questi tempi non è poco …) una figura, a suo modo, fondamentale della cultura architettonica romana del secondo dopoguerra …
Noto, soprattutto, per la cosiddetta “casa del Maresciallo”, vero testo sacro dell’architettura dei Cinquanta romani, ove (nella evidente sopravvalutazione) si misurano comunque con evidenza anche le aporie di quella sedicente neorealistica stagione …
Federico Gorio è stato con Nicolosi e Mendolesi uno dei più noti “architetti” della Facoltà di Ingegneria di San Pietro in vincoli …
Una facoltà che ha visto nascere l’architettura romana del novecento con pionieri che vanno da Calderini a Milani, da Fasolo a Giovannoni …
Gorio ha testimoniato con la sua presenza schiva, ma ininterrotta, dal Tiburtino, a Matera, a Corviale, di un atteggiamento insieme rigoroso e scettico nei confronti di una modernità “alla romana” che altri, da Ridolfi, a Quaroni, a Fiorentino hanno altrimenti interpretato …
Forse, più che un protagonista, un testimone, spesso scomodo, delle altrui licenze …
Gorio con Quaroni a matera nel ‘62

Tra i “documenti” che corredano l’esposizione una lettera che, nella sua drammatica “verità” vale, da sola, l’intera mostra e ci precipita nel vivo e purtroppo sempre attuale mondo dell’accademia e della didattica … :
Scrive Gorio al “suo” Professore:
“…Commetto questa indiscrezione, vincendo un’istintiva riservatezza, per due motivi: perchè mi interessa la scuola e perché mi sembrerebbe di tradire il mio legame a lei se non fossi aperto e sincero.

altri dà un rilievo scandalistico alla mancanza dei titoli, all’inesperienza. Per me sarebbero questi fatti dei tutto secondari se fossero sopperiti dall’ingegno. Purtroppo in questo caso sono convinto al contrario che la persona da lei designata (sotto ogni altro aspetto umano e morale rispettabilissima) non sia all’altezza del compito, né per levatura mentale, né per preparazione culturale, né per vocazione e comunicativa didattica, né per capacità professionale.
Ho un altissimo concetto della dignità dell’insegnamento universitario ed in pari tempo ho un profondo rispetto per Lei e stento ad immaginare che, una parte sia pur secondaria del corso già tenuto dal Giovannoni e da Lei poi, scenda ad un livello così meschino.

Se ci guardiamo intorno nella scuola e nell’istituto, le persone con le quali si possono scambiare due parole (parole nel senso vivo e vero) sono ben poche. Ma per sparuto che sia questo numero, per scoraggiante che sia l’ambiente …

Temo che questa decisione, inspiegabile come essa appare, nuoccia al suo nome e con esso al rispetto che di riflesso molti finora hanno avuto per il nostro istituto. E ciò sarebbe veramente, come perdere l’ultima ancora.
Questo è tutto …”
(Lettera di Federico Gorio indirizzata a Giuseppe Nicolosi – Roma 12.7.61)

Come sempre: “vinca … il peggiore” …

La “Casa del Maresciallo” prima dell’intervento …

Questa voce è stata pubblicata in Architettura. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.