MARIUCCIO SALDI ALLA LSE …

Pubblicato in Architettura | Lascia un commento

L’università ar servizio der teritorio …

ester commented on “Ordini light” …

“A proposito di professione libera allego quanto segue. Che dice professor Muratore un dipartimento progettuale che progetta per diecimila eurini… come si chiama concorrenza scorretta ? conflitto d’interessi? miseria?…

Alla D’Annunzio progettano la nuova urbanistica
Martedì 17 Gennaio 2012 23:53 Daniele Galli Pescara – Cronaca 534 letture
Pescara. L’ateneo D’Annunzio e il Comune di Pescara si uniscono per ridisegnare l’assetto urbanistico della città. Saranno le porzioni a ovest del tracciato ferroviario, che rientrano nel piano particolareggiato 7, e le aree portuali e fluviali ad essere sottoposte all’occhio critico degli specialisti della facoltà di Architettura.

La collaborazione tra l’università D’Annunzio e il Comune di Pescara è stata siglata questa mattina mediante la sottoscrizione di un accordo quadro per l’utilizzo dei migliori talenti del Centro di Ricerche universitario denominato Scut, ovvero Sviluppo Competitivo Urbano e Territoriale, della facoltà di Architettura. Gli esperti saranno chiamati a pianificare aree strategiche della città come il Pp7, il Piano particolareggiato numero 7 che riguarda le aree a ovest della ferrovia, e le aree portuali e fluviali, ossia le superfici che corrono parallelamente al fiume fino ad arrivare al porto, comprese le due banchine, che in parte fanno già parte del Parco fluviale.

A siglare l’intesa, stamattina in Comune, erano presenti il rettore dell’ateneo cittadino Franco Cuccurullo, il sindaco Luigi Albore Mascia, l’assessore alla Gestione del territorio Marcello Antonelli, il presidente della facoltà di Architettura e direttore del Centro di ricerche universitario Scut Alberto Clementi, la dottoressa Ester Zazzero e la dirigente del settore Urbanistica Emilia Fino.

L’accordo quadro è finalizzato alla realizzazione di uno studio prospettico di
esplorazione progettuale, a supporto del Comune di Pescara, nell’ambito della pianificazione urbanistica delle aree portuali-fluviali e delle aree a ovest del rilevato ferroviario. Due aree per le quali l’amministrazione sta già redigendo gli Studi di fattibilità per arrivare ai piani attuativi. Attraverso l’accordo di oggi, il centro di ricerca Scut si impegna a contribuire alla redazione di indirizzi progettuali per queste aree di intervento. In particolare lo Scut dovrà predisporre, entro 15 giorni a partire da oggi, un programma operativo sintetico delle iniziative e delle attività che si intendono realizzare dove saranno indicati anche i percorsi istituzionali e partecipativi, nonché il cronoprogramma delle attività da intraprendere. Dovrà essere predisposta una prima bozza dello studio in oggetto e, dopo l’eventuale richiesta di revisione da parte del Comune, dovrà elaborare la versione definitiva. Infine dovrà curare la presentazione dello studio.

Il gruppo di lavoro e le professionalità di cui si avvarrà lo Scut verranno selezionati dal professor Clementi. L’incarico avrà una durata di 12 mesi rinnovabili e per lo svolgimento delle attività previste il Comune si impegna a corrispondere al Centro di ricerca il contributo di 10mila euro come copertura delle spese di ricerca, contributo che verseremo alla conclusione delle attività. “Oggi offriamo l’occasione concreta”, esordisce entusiasta il sindaco Mascia, “per dare forma e sostanza alle energie più giovani e innovative del nostro mondo accademico, quei ragazzi che hanno idee e proposte, ma spesso non sanno come convogliarle verso la pubblica amministrazione”.

“Esprimo grande compiacimento per iniziative del genere che coinvolgono l’Università e uno dei suoi ‘pezzi’ forti sul territorio, ossia la Facoltà di Architettura”, ha detto il rettore Cuccurullo, “perché nel settore urbanistico la competenza è importante, ma è ancora più importante la credibilità e il senso

etico. Oggi viviamo momenti in cui non è facile trovare risorse e ritengo che sia importante che la Scut abbia partecipato a tale iniziativa, in modo indolore sotto il profilo economico, ma con un obiettivo importante per l’Università, ossia il ‘fare ricerca’ che è la vita stessa dell’Ateneo”.

“Il nostro obiettivo”, conclude Clementi, “è mettere l’università al servizio del territorio per esplorare possibili scenari di sviluppo”

Pubblicato in Architettura | 2 commenti

SENILITA’ … ANCHE CASABELLA … ALLA FRUTTA …

bando concorso

Pubblicato in Architettura | 1 commento

ARIECCOLI … LA CRICCA DELLA BIENNALE … NON PERDONA …

L’architettura è un terreno comune …

Pubblicato in Architettura | Lascia un commento

CASAL BOCCONE … MONTE DEI PASCHI …

Caro Professore,
le segnalo questo articolo perchè credo sia un progetto da seguire. Altre torri, altre case, altro cemento.

 CASAL BOCCONE, 235 MILA METRI CUBI DI CEMENTO …

Grazie
Giada Ianni

Pubblicato in Architettura | 1 commento

METALOCUS …

da Massimo Mazzone: …

http://metalocus.es/content/en/blog/massimo-mazzone-saa-30 in the SAA 3.0 | METALOCUS

http://metalocus.es/content/en/blog/libertarian-agora LIBERTARIAN AGORA | METALOCUS

Pubblicato in Architettura | 1 commento

“Ordini light” …

Pietro Pagliardini commented on CENTOCINQUANTAMILARCHITETTI …

“Eliminarli non vuol dire …eliminarli. Non si può per norma costituzionale. E non sarebbe neanche utile. Devono diventare “Ordini light”, cioè semplici custodi dell’albo, vale a dire che devono custodire l’elenco di tutti coloro che possono esercitare la professione di architetto, a qualsiasi titolo, come liberi professionisti o dipendenti. Un impiegato/a per ogni regione (ma potrebbe anche essere unico nazionale) cinque consiglieri eletti come garanti e finisce lì. 10 euro all’anno di iscrizione per ciascuno e siamo apposto.
Per il resto associazioni professionali libere e di carattere privatistico.
Tanto per capirsi: gli artigiani hanno due grandi associazioni di categoria, Confartigianato e Confederazionale Nazionale Artigiani, così come i commercianti. La stessa cosa. Iscrizione volontaria e non obbligatoria e concorrenza, anche tra le associazioni. Tanto per capirsi meglio: in Gran Bretagna c’è un ordine nazionale (mi pare uno per Inghilterra, uno in Scozia e uno nel Galles), o come negli USA più o meno, e poi c’è il mitico RIBA, e in USA l’AIA.
Chi vuole si iscrive, chi non vuole non si iscrive. Difficile però restarne fuori, perchè diventa una specie di marchio di qualità. E’ chiaro che sono associazioni di soli liberi professionisti, così come potrebbero farne anche i dipendenti del pubblico impiego. Decidono le associazioni come fare.
Io credo sia un ottimo sistema anche per evitare la giungla delle tariffe, nel senso che pur essendo probabilmente abolite per legge anche come riferimento, tuttavia l’associazione, se acquisisse autorevolezza, può, come per gli idraulici (scusate se ho offeso quelli di palato fino), fissare delle tariffe di riferimento non obbligatorie ma tuttavia indicative per il professionista ma anche per il committente, che può rendersi conto se viene turlupinato oppure no. Può, anzi deve, fissare le norme di deontologia, anche in concorrenza con le altre associazioni. Una associazione seria dovrebeb avere norme più rigide e soprattutto farle rispettare. Ovviamente sarebbero norme interne, non diversamente da quelle dell’attuale ordine, salvo il fatto che permane un organo superiore, che potrebbe sospendere oppure radiare dall’ordine e quindi impedire l’esercizio professionale. Tale organo, con la manovra di agosto, tra l’altro non è più interno all’Ordine ma è un organo terzo, ancora da definire con decreto.
Non vedo proprio controindicazioni. Anzi vedo un metodo davvero liberale, flessibile e al passo coi tempi che può contribuire a salvare le professioni liberali (forse è proprio per questo che non le faranno).
Un ordine come adesso, invece, dopo che avranno tolto le tariffe, perdendo con ciò un altro pilastro dei quattro principi istitutivi per cui sono nati dopo avere perso anche i procedimenti disciplinari che resta a fare? Resta appunto per mantenere l’albo.
Il bello è che non lo dice il sottoscritto, ma lo dice un’autorità in campo ordinistico quale Enrico Milone, già consigliere del CNA (lo ha detto un po’ tardi ma lo ha detto), personaggio istituzionale che più istituzionale non si può. Nel mio Ordine ai nuovi iscritti viene consegnata proprio la Bibbia di Milone, una specie di vademecum dell’esercizio professionale. Meglio di così… Non sarà mica un rivoluzionario! Il testo del suo articolo lo trovate sul blog amatelarchitettura.
Fosse vero!!!!! Un sogno che si avvera. Mi toccherebbe ringraziare Monti!
Ma sarà dura, la casta resiste e vuole mettere le mani sull’aggiornamento professionale, il boccone ghiotto, il grande inganno, inutile e costoso per noi, ma molto redditizio per i “tenutari” dei corsi.
Però mai come oggi se ne può parlare senza essere presi per matti o visionari, mai come oggi è potenzialmente un obiettivo a portata di mano.
Ma chi ci crede deve fare sentire la sua voce presso l’ordine di appartenenza, deve partecipare alle assemblee, se venissero fatte, deve scrivere a questa iniziativa di amatelarchitettura, un po’ troppo dispersiva nei temi rispetto all’emergenza che c’è in atto e che può cambiare il destino della professione proprio dei più giovani, ma comunque una iniziativa utile. Non è il momento di dividersi in base alle proprie convinzioni sull’architettura ma di scegliere una strada e cercare di affermare la proprie idee.
Saluti”
Pietro

Pubblicato in Architettura | 14 commenti

Cose di architettura che ho capito troppo tardi …

Pubblicato in Architettura | Lascia un commento

CENTOCINQUANTAMILARCHITETTI …

Il Movimento “Amate l’Architettura” promuove l’Assemblea aperta

“150K ARCHITETTI”

Mercoledì 8 febbraio 2012  alle ore 17.00

Sala Convegni della Città dell’Altra Economia

Largo Dino Frisullo, Campo Boario (ex Mattatoio) – Roma

Per il recupero della dignità della professione dell’architetto, per l’accesso e la tutela dei giovani nel mondo della professione, per incarichi pubblici all’insegna della trasparenza, per una Leggesull’Architettura, per una Cassa previdenziale equa.

Il Movimento invita alla  mobilitazione: Professionisti, Associazioni, Enti e Istituzioni, per invertire unatendenza in atto che vede il declino dell’architetto e di tanti altri liberi professionisti che, nel processo di trasformazione del territorio, sono indispensabili per una maggiore qualità dell’architettura nel nostro paese.

L’Assemblea sarà il punto di partenza per altre iniziative che dovranno rispondere con forza alla totale assenza della politica che ha portato alla deriva e ha emarginato la figura dell’architetto, relegandolo al ruolo di mero strumento operativo dei propri interessi e della speculazione.

L’Assemblea punterà ad obiettivi definiti, chiari, e raggiungibili quali:

presentare proposte concrete e di riforma su: Liberalizzazioni, Ordini professionali, Legge per l’Architettura, Codice dei contratti, Formazione universitaria, Competenze professionali, Procedure dei concorsi;
creare una rete di Professionisti e Associazioni che, nel manifestare il proprio   disagio, possa disporre di un ampio e determinato potere contrattuale in grado di incidere sulle scelte dei nostri organi di rappresentanza e del mondo politico.
Questo incontro vuole essere un deciso tentativo di riportare all’ordine del giorno il dibattito sulla crisidella nostra Professione e sull’Architettura, per affrontare, in questo momento storico, ilcambiamento in atto nel mondo del lavoro e per rispondere alla domanda di rinnovamento che investe l’intera società Italiana.

Parteciperanno i rappresentanti di: Ordini professionali, Consigli Nazionali, Università, Sindacati, Associazioni di categoria e singoli Professionisti.

si parte con 150K ARCHITETTI « Amate l …

Per porre l’attenzione sull’insostenibile condizione professionale degli architetti in Italia, e promuovere una mobilitazione allargata a tutti i professionisti convinti del bisogno di una maggiore qualità architettonica nel processo di trasformazione del territorio

il Movimento “Amate l’Architettura” ha formulato 10 Domande per “CAMBIARE”

1) PERCHE’ solo in Italia è diventato impossibile esercitare dignitosamente la professione
dell’architetto e dell’Ingegnere nel rispetto di quanto stabilito dagli artt. 4 e 36 della nostra
Costituzione? (Art. 4 – La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Art. 36 -. Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.).
2) PERCHE’ solo in Italia si è raggiunto il numero incredibile di circa 150.000 architetti, pari a quasi un terzo di tutti gli architetti europei?
3) PERCHE’ solo in Italia ci sono figure professionali che, nonostante l’esistenza di leggi e sentenze che definiscono le loro competenze, continuano a svolgere impunemente attività riservate solo all’architetto e all’ingegnere?
4) PERCHE’ si permette ai Professori universitari a tempo pieno e addirittura ad interi Dipartimenti delle Università italiane di esercitare anche la libera professione, contravvenendo alle leggi vigenti?
5)    PERCHE’ si è voluta creare ed immettere su un mercato del lavoro già saturo e caotico, la figura del Laureato Junior senza definirne precise competenze e professionalità?
6) PERCHE’ si accetta che neolaureati e giovani professionisti “a Partita IVA” lavorino negli studi professionali in condizione di dipendenza senza alcuna tutela?
7) PERCHE’ la nostra cassa previdenziale (Inarcassa) non trova un modo per sostenere quei tanti professionisti che, senza reddito per mancanza di lavoro, sono comunque obbligati a versare un pesante contributo pensionistico?
8) PERCHE’ solo in Italia il pagamento delle parcelle professionali non viene tutelato legandolo direttamente ai tempi reali del processo progettuale e della realizzazione delle opere?
9) PERCHE’ solo in Italia gli incarichi, soprattutto per le opere pubbliche, sono assegnati al massimo ribasso, ledendo la dignità professionale e contribuendo a ridurre la qualità del Progetto, dell’ Architettura e dei Servizi affidati?
10)PERCHE’ gli Ordini professionali, il CNA, il CNI e i Sindacati, oltre alle inutili esternazioni di facciata a mezzo stampa, nulla di concreto hanno mai conseguito in termini di tutela della dignità, della professionalità e del diritto al lavoro dei loro iscritti e quindi oggi qual è il loro ruolo e la loro funzione?

Pubblicato in Architettura | 14 commenti

Sopra Santa Maria sopra Minerva …

Pubblicato in Architettura | Lascia un commento