Chi se lo ricorda? …
Er Bottegone …
“La casa delle sorelle Portoghesi in via della Chiesa Nuova a Roma è stato uno dei cenacoli più straordinari dell’Italia del dopoguerra: la cosiddetta Comunità del porcellino. Tra gli anni quaranta e cinquanta i massimi rappresentanti del cattolicesimo politico italiano trovarono qui una calorosa accoglienza: si poteva essere ospitati in modo permanente, fermarsi per i pasti o semplicemente stare insieme e discutere. C’erano Giuseppe Dossetti, vicesegretario della Dc; Giuseppe Lazzati, futuro rettore dell’Università Cattolica; Giorgio La Pira, futuro sindaco di Firenze; Amintore Fanfani, già ministro, e Gianni Baget Bozzo. Telemaco Portoghesi Tuzi, nipote delle sorelle Portoghesi, e sua figlia Grazia rievocano quegli anni straordinari in cui la Comunità del Porcellino fece la Costituzione, condividendo rigore e passione e fecondando gli articoli di idee e valori tutt’oggi imprescindibili.”
Telemaco PortoghesiTuzi
“Quando si faceva la Costituzione, storia e personaggi della Comunità del Porcellino”
Il Saggiatore, 2010
……………….
un libro da non perdere …
E c’è anche un pezzullo di Paolo, niente male e che spiega tante cose …
Giancarlo Galassi commented on ALLA MANIERA DEI MAESTRI …
“Lo scambio curioso per quanto è furioso di opinioni tra gli avatar di questo blog (chè non siamo mica veri fino in fondo dai, non mi sembra proprio possibile e immagino noi tutti assai migliori fuori dalla parte che si è scelta per essere riconoscibile) con addirittura gli interventi in gamba tesa a smarcare la palla, come mai successo prima, dello nostro stesso pseudotimido senion curator (e al sentirsi insignito con una certa pompa di tale titolo in questo autarchico angolo di mondo mi immagino lo sghignazzo di GM), in una partita in cui tutti si segnalano per amarezza e mancanza di ironia fino all’esegesi del «30 e lode e non capire niente» mi sembra segnalino la ficcanza (aahh ooohhh aaaAAAahhh sì! SI’! ANCORA! come godo a praticare la ficcanza di termini ficcanti e addirittura dopo una «pompa» tre righe sopra uuuuuhhh) mi sembra evidenzino la ficcanza (sospiro!) dell’insegnamento di Purini in discenti e colleghi fino ad arrivare in certi casi al limite del bisogno di una seria terapia di sostegno per superare il trauma del padre.
Certo che si può chiamarla furbizia; ma pensarlo mi oscura e confonde le mie già povere capacità di logica e di obiettività, ovvero quelle che più di altre mi piacerebbe tener da conto.
Certo si può disprezzarla quale confusione sofistica di saper dire tutto e il contrario di tutto; però pensare così mi sembra giustifichi una mia arroganza da «dotto ignorante» (e per carità lasciamo fuori Niccolò Cusano e usiamo il termine solo in senso trashpop alla Moschini solo perché è “fica” come antinomia, evocativa a orecchie ignorandotte di chissà quali profondità teologighe) e giustifichi in sostanza una mia protervia da signor Sopracciò del Benaltrismo.
Certo si può evocare lo sbarbo e spettrale ectoplasma di un Quaroni organico vicino a Zevi ma talmente meno ipocrita da ammettere un’oggettiva inferiorità intellettuale rispetto a Muratori segnalandolo finalmente in bibliografia e allora sentirsi (imperdonabile!) sacrosantamente offesi nei propri pregiudizi dalla presunzione di voler ricapitolare nel proprio lavoro didattico o grattaceleste cent’anni di Scuola Romana Conlamaiuscola, per di più non solo architettonica ma pure artistica; però pensare alla sua di presunzione mi sembra un buon modo per non vedere la mia: immaginarmi una bella trave in lamellare nel suo occhio è quello che ci vuole per giustificare quella predalla pretesa che mi trancia il corpo calloso interrompendo il flusso tra emozioni e ragione.
Certo posso chiamarla in tutti questi modi e farlo mi fa sentire, sinceramente, una persona molto peggiore.
E mi fa veramente pena il fatto che per arrivare con più buona fede, sotto un cielo migliore, a chiamarla semplicemente, «generosità» devo con vergogna prima fare l’elenco di «alcuni temi su cui dovrò cambiare idea».”
G.G.
Pietro Pagliardini commented on Caro Ettore Maria: … “Le dò 30 e lode … ma lei non ha capito un …”
“Lo sai Ettore che a me piace la logica ai limiti del sofisma e quindi mi ha colpito quel ” Le do 30 e lode, ecc. ecc…”.
Allora qual è la natura di quel voto seguita da quell’espressione ….amichevole?
Ora io non conosco personalmente Purini, se non per averlo incontrato due volte, una ad Arezzo, presentavo una sua conferenza, e l’altra ad un convegno a Roma e ci ho scambiato solo poche battute. Quindi azzardo qualche ipotesi basata solo sull’analisi della frase, come fosse stata detta da un docente qualsiasi.
L’elemento dirimente mi sembra la lode.
1) Voleva, per usare lo stesso gergo, cavarti dalle palle e non rivederti più? I virus, è noto, si trasmettono. Con 30 e lode non avresti potuto rinunciare. Non lo sapremo mai, non ci sono indizi, bisognerebbe avere visto l’espressione, ascoltato il tono, inserire la situazione nel contesto.
2) Ha riconosciuto le tue capacità e quindi le ha premiate, anche se non condivideva niente? Sarebbe segno non solo di intelligenza ma anche di forza nelle proprie convinzioni. Chi è forte non ha ragione di temere un’idea diversa dalla sua, anche se non la condivide. Non teme il confronto franco. Però, quel “non ha capito un piffero”, non sembra proprio segno di forza, appare come manifestazione di disprezzo per la persona, oltre che per l’idea. Il contrasto tra il 30 e l’espressione usata è palese. La lode poi…..è singolare, non relativamente al tuo lavoro, ma relativamente al piffero. Appare beffarda rispetto a questo.
3) Voleva apparire generoso nel suo disprezzo, non voleva vittime o “martiri”? Della serie: “Che piffero vuoi, ti ho dato 30 e lode, che hai da lamentarti. Vuoi pure che ti dica che hai ragione? E no, perchè te non hai capito un piffero!
Il Marchese del Grillo di Albertone insomma: “Perchè io so io, e voi nun siete un cazzo”. Ma la mattina butta le monete dalla finestra.
Chissà quale sarà quella giusta. Chissà se ce ne sono altre di ipotesi. Chissà se tutte e tre non sono che varianti della stessa risposta
Saluti”
Pietro