Come il “buon padre di famiglia” …

Ettore Maria Mazzola commented on MAPRENDETELIANCHEAMAXXICALCINELCULO …

“che fosse un architetto non ne avevo dubbio, solo gli architetti opportunamente lobotomizzati nelle facoltà di architettura sono in grado di dire e pensare certe cose. Il termine passatismo è la peggiore idiozia che sia stata teorizzata da imbecilli modernisti che, sapendo produrre solo edilizia, ergo non sapendo confrontarsi con l’architettura dei nostri avi, hanno accusato chi lo faceva in maniera sublime di essere passatista. I danni prodotti dalla completa adesione del movimento modernista al folle manifesto dell’architettura futurista di Sant’Elia sono immani. Il punto 8 del Manifesto recitava «(…) i caratteri fondamentali dell’Architettura Futurista saranno la caducità e la transitorietà. “Le case dureranno meno di noi. Ogni generazione dovrà fabbricarsi la sua città”, questo costante rinnovamento dell’ambiente architettonico contribuirà alla vittoria del “Futurismo”, (…), e pel quale lottiamo senza tregua contro la vigliaccheria passatista».
Con questo delirante punto infatti, è chiara la follia del “santone” che, con i suoi postulati – e con i suoi seguaci – ha portato alla morte dell’Architettura in Italia e nel resto del mondo: sentenziare che l’Architettura debba essere caduca è un atto criminoso, lucido e premeditato. È infatti censurabile l’idea che si debba spendere costantemente denaro, pubblico o privato che sia, per costruire e ricostruire un edificio. Con queste scandalose sentenze, l’unico interesse patrocinato da Sant’Elia fu quello degli speculatori edilizi, super interessati alla realizzazione di edifici caduchi ed “essenziali”.
Ritengo assurdo non pensare alla durevolezza degli edifici ed al portafoglio dei committenti! Evidentemente a lei, in qualità di architetto, il problema economico non interessa, né tantomeno quello estetico. La cosa scandalosa però, caro signor Augusto, è che lei sia un “funzionario di un ente pubblico”.
La cosa mi scandalizza parecchio perchè, se lo avesse dimenticato, secondo il nostro Codice di Procedura Civile (Obbligazioni del Mandatario, art. 1710 (Diligenza del mandatario): «Il mandatario è tenuto a eseguire il mandato (2030, 2392, 2407, 2608) con la diligenza del buon padre di famiglia» (1176 – diligenza nell’adempimento), ergo lei dovrebbe comportarsi comportarsi come il “buon padre di famiglia”, ovvero a gestire il denaro altrui tendendo a ridurre le spese superflue, cosa che il presunto “riscatto dalla povertà culturale italiana” provoca di continuo, e il MAXXI e il MACRO ce lo hanno ampiamente dimostrato!
La prego quindi di riflettere a fondo sul suo ingiustificato complesso di inferiorità culturale italiano.
Tanto per farle comprendere quanto ingiustificato sia quel suo complesso d’inferiorità culturale, figlio delle stupidaggini che le hanno insegnato all’università, le faccio presente che io insegno in una prestigiosissima università americana, che fa svolgere il terzo anno e un semestre del master post lauream in Italia a tutti i suoi studenti, per imparare dalla nostra cultura architettonica e urbanistica come risanare il loro Paese distrutto dall’adesione totale ai dettami del modernismo di LeCorbusier e compagni (Negli anni ’40 vennero intenzionalmente acquistate tutte le linee ferroviarie e ferrotramviarie dalla principale casa automobilistica per essere smantellate e rendere possibile la folle visione della “Ville Radieuse” pianificata per fare gli interessi dell’industria automobilistica!).
Come la mia università, centinaia di altre università, americane e non, svolgono dei programmi a Roma e in Italia che vanno da 4 settimane ad un semestre … vorrà dire pure qualcosa no?
Vorrei quindi porle una domanda, l’ho già posta ad un paio di curatori di musei di arte contemporanea che, però, non hanno risposto: “chi lo ha deciso, e perché, l’arte e l’architettura contemporanea debbono escludere il lavoro di chi produca arte e architettura contemporanea in continuità con la nostra tradizione?”
A tal proposito le cito una frase che ebbe modo di dire all’inizio del ‘900 Maria Ponti Pasolini: «Noi in Italia più che altrove, ci crediamo intralciati dalla tradizione, la quale, per quanto gloriosa, pesa a molti come una cappa di piombo: la tradizione può essere, come il Manzoni disse dell’errore, un ostacolo contro il quale inciampa chi va alla cieca, ma per chi alza il piede diventa gradino»
Questo anche per ricordarle che lei, da impiegato di un ente pubblico dovrebbe mettere al primo posto della sua scala di valori il bene comune, e non la sua ideologia
Cordialmente”
Ettore Maria Mazzola

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“Vecchio e inutile monumento al potere” …

Santo Scolaro commented on MAPRENDETELIANCHEAMAXXICALCINELCULO …

“Una sintesi della questione la si ripesca QUI con un pensaperfino link a una sintetica letterina del nostro blogger che qui gioca in squadra con Vittorio Sgarbi. Il gatto e la volpe.

Di fronte a argomentazioni tagliate a dir poco con il machete che c’è da aggiungere?
Già la GNAM boccheggiava mangiandosi con scarso profitto fondi su fondi (che nome azzeccato), assai poco visitata rispetto a musei contemporanei in altri lidi, ora ci abbiamo messo il MAXXI, il MACRO 1 e il MACRO 2 la vendetta al Testaccio.

Il ragionamento dell’Ettore (sempre incazzato!… e che è… fosse che ‘sto nome troiano gli sia presago della vanità dei suoi sforzi) mi fa venire in mente la collezione di Arte Moderna di proprietà dei Musei Vaticani (niente di che, spiccano forse – molto forse – un paio di Rouault, un pittore dimenticato da dio e pure dagli uomini). Per vederla mi mandarono apposta un custode per aprire stanze di cui nemmeno lui sapeva l’esistenza, c’è così tanto Altro in quel museo che le torme non hanno tempo e voglia di sturbarsi alla Stendhal sul contemporaneo.

Se, oh Italiani, abbiamo comprato dalla Hadid una scultura da 180 milioni di euro con la scusa che ce ne ricavasse almeno un museo da 6 milioni (che è più o meno questo il bilancio architettonico per spazi utilizzabili) che farne ora?

Ristrutturiamolo, anzi destrutturiamolo. Abbandoniamone tre quarti a se stesso, togliendo infissi e coperture e in supremo degrado nonluoghico godiamocelo come rudere, per sublimi esperienze di orrore metropolitano, per writer scatenati su pareti in calcestruzzo lisce come carta fabriano, per scorribande in skate sui sinuosi parapetti, per passatempi a rotta di collo di parcour scatenati…

AH AH AH… cough cough … AH AH AH (risata da pazzo!)”

Giancarlo Galassi :G

Vecchio e inutile monumento al potere

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MODERNO LATERANO …

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Di buone intenzioni è lastricato il Vaticano …

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GRATTACIELO ROMANO …

Grattacieli a Roma?

 

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GRANDE SVENDITA …

Sanremo – Comune, ecco tutti i beni in vendita                                       Maxxi, Cda annuncia dimissioni

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INTERNIMODERNI …

Emanuele Arteniesi commented on ROBAVECCHIOTTA …

Forma e memoria e la necessità dell’architettura d’interni



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GRATTACELARE NECESSE …

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ROBAVECCHIOTTA …

PRATICAMENTE … FORMA&MEMORIA …

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ACCECANTI SCOGLIERE …

 

Isabella Guarini commented on Proposta respinta …

“Caro Ala, nel Golfo di Napoli le onde sono alte tre metri, sembra l’oceano. Ci stiamo adeguando alla globalità oceanica e alle sue manifestazioni sportive. Dunque, la Repubblica Napoli oscura le proposte e i commenti di chi non applaude alla festa delle regate America’s Cup in onore delle quali sono stati violati :
– i vincoli paesaggistici, ambientali e monumentali della Via Caracciolo, per costruire le scogliere con i mustache a protezione dei catamarani da tre o quattro milioni di euro, orribili a vedersi e che oscurano la veduta di Castel dell’Ovo da Lungomare;
– violazione dell’art. 44 delle norme d’attuazione della Variante generale del Prg approvata nel 2004, che tassativamente vieta la realizzazione di scogliere dopo quelle che furono costruite nel 1987, di accecante calcare che sembrano più quelle di Dover che del nostro Golfo;
– per la messa in sicurezza la Cassa Armonica di Enrico Alvino è stata mutilata della corolla di vetri colorati per mancanza di risorse economiche. E ora si vuole realizzare un’isola pedonale perenne in Via Caracciolo, spezzando in due la città e violando ancora una volta il Piano generale del Traffico con annesso Regolamento Viario che classifica la Via Caracciolo come strada primaria di collegamento est-ovest e il Piano di zonizzazione acustica per la riduzione dell’inquinamento acustico. Infatti, in questi giorni in cui si è chiuso quasi tutto il Centro Storico, le zone circostanti sono diventate vere e proprie camere a gas per lo smog e il caos! Ritornano alla ribalta con baldanza ex Ministri e lobby d’affari che presero il volo con la ricostruzione post terremoto dell’ottanta e che, in occasione dell’America’s Cup WS hanno costruito il cerchio magico intorno al nuovo Sindaco, che così è già vecchio!”
http://www.facebook.com/#!/photo.php?fbid=414994075180741&set=a.102402266439925.4090.100000104575503&type=1&theater

Regate annullate …

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Il Mattino – 1 ora fa
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