CARISSIMI MAURIZIO E ARMANDO: CONTENTI VOI …

Maurizio Gabrielli commented on VITTORIO A RUOTA LIBERA …

“Saranno pure orrendi piselloni ma Euroschi di Purini è una costruzione affascinante.”

………….

Riceviamo per conoscenza da Armado Latini e volentieri vi giriamo: …

Da: Studio Latini

Oggetto:   Grattacieli a Roma

“Caro Pullara,

Venerdì ero nella assiepata sala detta della musica nel palazzo dei Canonici in San Giovanni in Laterano. Il tuo resoconto sul Corriere mi ha divertito,molto di più delle provocazioni di Sgarbi,andato un po’ fuori tema, forse distratto dalla “bella strega”.

Nel composito parterre, fra quelli prigionieri dei furori ideologici ed i difensori d’ufficio del proprio operato professionale, hai giustamente rimarcato come intervento equilibrato quello del Prof.Portoghesi, grande esperto del Barocco Romano, al quale mi permetterei di aggiungere il Prof. Ascarelli reo di aver progettato un edificio alto ed ora, per la legge del contrappasso, condannato ad occuparsi di Metropolitane.

Complimenti, hai captato e descritto la complicata atmosfera che pervadeva la sala,rimarcando che la diatriba,forse,potrebbe essere risolta da robuste iniezioni di qualità cosi’ rare nel panorama romano.

Una proposta per il Sindaco: evitare la consultazione popolare,demagogica e certamente inutile; sciogliere la commissione grattacieli nella quale sono presenti autorevoli e valenti amici, nominare Giuseppe Pullara unico ed incontestabile decisore: se e dove costruire grattacieli a Roma.

Cordialità”

Armando Latini

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IL SOGNO DI DARIO

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VITTORIO A RUOTA LIBERA …

Sgarbi contro gli anacronistici grattacieli di Roma…

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CHE C’AZZECCANO? …

Da Ryiadh … li facciano lì …

Follia araba di Norman Foster alla finestra …

Tra le sabbie del Qatar…

Tra le nuvole di notte a Dubai …

ricevuti da qualche sconosciuto …

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METTIAMOCI UNA PIETRA SOPRA …

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GRATTACIELI A ROMA? … “Una mascalzonata” …

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ROMA DI SEMPRE PER SEMPRE …

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SOTTOPASSO ADDIO …

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Come il “buon padre di famiglia” …

Ettore Maria Mazzola commented on MAPRENDETELIANCHEAMAXXICALCINELCULO …

“che fosse un architetto non ne avevo dubbio, solo gli architetti opportunamente lobotomizzati nelle facoltà di architettura sono in grado di dire e pensare certe cose. Il termine passatismo è la peggiore idiozia che sia stata teorizzata da imbecilli modernisti che, sapendo produrre solo edilizia, ergo non sapendo confrontarsi con l’architettura dei nostri avi, hanno accusato chi lo faceva in maniera sublime di essere passatista. I danni prodotti dalla completa adesione del movimento modernista al folle manifesto dell’architettura futurista di Sant’Elia sono immani. Il punto 8 del Manifesto recitava «(…) i caratteri fondamentali dell’Architettura Futurista saranno la caducità e la transitorietà. “Le case dureranno meno di noi. Ogni generazione dovrà fabbricarsi la sua città”, questo costante rinnovamento dell’ambiente architettonico contribuirà alla vittoria del “Futurismo”, (…), e pel quale lottiamo senza tregua contro la vigliaccheria passatista».
Con questo delirante punto infatti, è chiara la follia del “santone” che, con i suoi postulati – e con i suoi seguaci – ha portato alla morte dell’Architettura in Italia e nel resto del mondo: sentenziare che l’Architettura debba essere caduca è un atto criminoso, lucido e premeditato. È infatti censurabile l’idea che si debba spendere costantemente denaro, pubblico o privato che sia, per costruire e ricostruire un edificio. Con queste scandalose sentenze, l’unico interesse patrocinato da Sant’Elia fu quello degli speculatori edilizi, super interessati alla realizzazione di edifici caduchi ed “essenziali”.
Ritengo assurdo non pensare alla durevolezza degli edifici ed al portafoglio dei committenti! Evidentemente a lei, in qualità di architetto, il problema economico non interessa, né tantomeno quello estetico. La cosa scandalosa però, caro signor Augusto, è che lei sia un “funzionario di un ente pubblico”.
La cosa mi scandalizza parecchio perchè, se lo avesse dimenticato, secondo il nostro Codice di Procedura Civile (Obbligazioni del Mandatario, art. 1710 (Diligenza del mandatario): «Il mandatario è tenuto a eseguire il mandato (2030, 2392, 2407, 2608) con la diligenza del buon padre di famiglia» (1176 – diligenza nell’adempimento), ergo lei dovrebbe comportarsi comportarsi come il “buon padre di famiglia”, ovvero a gestire il denaro altrui tendendo a ridurre le spese superflue, cosa che il presunto “riscatto dalla povertà culturale italiana” provoca di continuo, e il MAXXI e il MACRO ce lo hanno ampiamente dimostrato!
La prego quindi di riflettere a fondo sul suo ingiustificato complesso di inferiorità culturale italiano.
Tanto per farle comprendere quanto ingiustificato sia quel suo complesso d’inferiorità culturale, figlio delle stupidaggini che le hanno insegnato all’università, le faccio presente che io insegno in una prestigiosissima università americana, che fa svolgere il terzo anno e un semestre del master post lauream in Italia a tutti i suoi studenti, per imparare dalla nostra cultura architettonica e urbanistica come risanare il loro Paese distrutto dall’adesione totale ai dettami del modernismo di LeCorbusier e compagni (Negli anni ’40 vennero intenzionalmente acquistate tutte le linee ferroviarie e ferrotramviarie dalla principale casa automobilistica per essere smantellate e rendere possibile la folle visione della “Ville Radieuse” pianificata per fare gli interessi dell’industria automobilistica!).
Come la mia università, centinaia di altre università, americane e non, svolgono dei programmi a Roma e in Italia che vanno da 4 settimane ad un semestre … vorrà dire pure qualcosa no?
Vorrei quindi porle una domanda, l’ho già posta ad un paio di curatori di musei di arte contemporanea che, però, non hanno risposto: “chi lo ha deciso, e perché, l’arte e l’architettura contemporanea debbono escludere il lavoro di chi produca arte e architettura contemporanea in continuità con la nostra tradizione?”
A tal proposito le cito una frase che ebbe modo di dire all’inizio del ‘900 Maria Ponti Pasolini: «Noi in Italia più che altrove, ci crediamo intralciati dalla tradizione, la quale, per quanto gloriosa, pesa a molti come una cappa di piombo: la tradizione può essere, come il Manzoni disse dell’errore, un ostacolo contro il quale inciampa chi va alla cieca, ma per chi alza il piede diventa gradino»
Questo anche per ricordarle che lei, da impiegato di un ente pubblico dovrebbe mettere al primo posto della sua scala di valori il bene comune, e non la sua ideologia
Cordialmente
Ettore Maria Mazzola

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“Vecchio e inutile monumento al potere” …

Santo Scolaro commented on MAPRENDETELIANCHEAMAXXICALCINELCULO …

“Una sintesi della questione la si ripesca QUI con un pensaperfino link a una sintetica letterina del nostro blogger che qui gioca in squadra con Vittorio Sgarbi. Il gatto e la volpe.

Di fronte a argomentazioni tagliate a dir poco con il machete che c’è da aggiungere?
Già la GNAM boccheggiava mangiandosi con scarso profitto fondi su fondi (che nome azzeccato), assai poco visitata rispetto a musei contemporanei in altri lidi, ora ci abbiamo messo il MAXXI, il MACRO 1 e il MACRO 2 la vendetta al Testaccio.

Il ragionamento dell’Ettore (sempre incazzato!… e che è… fosse che ‘sto nome troiano gli sia presago della vanità dei suoi sforzi) mi fa venire in mente la collezione di Arte Moderna di proprietà dei Musei Vaticani (niente di che, spiccano forse – molto forse – un paio di Rouault, un pittore dimenticato da dio e pure dagli uomini). Per vederla mi mandarono apposta un custode per aprire stanze di cui nemmeno lui sapeva l’esistenza, c’è così tanto Altro in quel museo che le torme non hanno tempo e voglia di sturbarsi alla Stendhal sul contemporaneo.

Se, oh Italiani, abbiamo comprato dalla Hadid una scultura da 180 milioni di euro con la scusa che ce ne ricavasse almeno un museo da 6 milioni (che è più o meno questo il bilancio architettonico per spazi utilizzabili) che farne ora?

Ristrutturiamolo, anzi destrutturiamolo. Abbandoniamone tre quarti a se stesso, togliendo infissi e coperture e in supremo degrado nonluoghico godiamocelo come rudere, per sublimi esperienze di orrore metropolitano, per writer scatenati su pareti in calcestruzzo lisce come carta fabriano, per scorribande in skate sui sinuosi parapetti, per passatempi a rotta di collo di parcour scatenati…

AH AH AH… cough cough … AH AH AH (risata da pazzo!)

Giancarlo Galassi :G

Vecchio e inutile monumento al potere

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