ELDORADO commented on UN GRANDE ARTISTA E UN GRANDE DECORATORE …
Cari amici muratorini,
vedo che Scarpa tira. Tira in testa, col caldo che fa, stateve accuorti!
Anch’io ho avuto per un certo tempo, tempo fa, uno Scarpa in testa: un’ossessione, una sessione d’esame. Poi basta. Cioè un intenso r-apporto con Scarpa filtrato (il tramite, il Virgilio, ci vuole sempre) da un suo grande amico, Dino Gavina di Bologna. Che un giorno, anzi una sera, a una cena brillante a Faenza, al Circolo degli Artisti, cena innaffiata da molto buon vino Santo e Giovese, mi scelse come amico suo da Napoli. L’altro suo amico da Napoli era Francesco Venezia. Ma per Dino, Venezia era architetto, io no, carte bollate universitarie a parte. “Tu sei scrittore, narratore”, mi disse. E così mi visse, fino a che un giormo morì. Una prece.
Perciò ho scritto e appuntato molto dello Scarpa per via Gavina, … ma anche per via mia, indi-pendente… una volta dissi qualcosa, in merito e demerito sul punto e virgola di Scarpa, invitato alla Querini Stampalia di Venezia. Perché ogni anno, nell’anniversario della prematura morte, quella felice istituzione ne celebra la memoria. E la presenza, pè cient’anni ancora!!! (Sempre corredati dai bei quaderni di studio di Scarpa).
Col grande ceramista veneto Alessio Tasca andai poi a Possagno da Canova (due piccioni, una Scarpa, una memoria) … e poi sulla di Lui semplice tomba, a lato e margine dello struggente monumento a Bion, quello della Brionvega. Mi inginocchiai, pensai, pregai, … ne scrissi per un Intermezzo, ma non so deve sia finito, sta in rete, da qualche parte di LPP.
Un intero scaffale della mia gran libreria allo studio è consacrata a Carlo Scarpa: sfoglio un gran catalogo di cura Gavina e della Jaca Book, 2008: “Tre grandi artisti, tre grandi amici: De Luigi, Scarpa, Viani” …
Leggo di corsa le vostre post-cose e vedo che son molto colte e talvolta non a corte. Anche se col tempo e con l’uso, come si dice a Napoli, ogni Scarpa diventa uno scarpone ma … ma trovo molto giocose e amorosamente irrispettose quanto scrive il Mazzola nostro di sfondamento, archigoool.
Ho scartabellato un po’ negli appunti digitali miei, tanto per andare un po’ la gioia di quel tempo di Dino …. fino a quando ho trovato questo pezzo di una sbobinatura di un discorso a braccio, molto a braccio, di Gavina. Forse è utile, non so, lo copio e incollo per Voi muratorini:
“…. CIOÈ, VOGLIO DIRE, È STATA SEMPRE PORTANTE IN NOI LA GIOIA DI VIVERE, LA FANTASIA CONTINUA. PERCHÉ NOI, … VOGLIO DIRVI UNA COSA VERA: NOI NON SIAMO MAI STATI SERI!!! IO (E’ DINO GAVINA CHE PARLA, NDR) SONO SEMPRE STATO CON-FABULANTE CON DEGLI UOMINI POCO SERI. (SONO TUTTI TALMENTE SERI, AL MONDO!): DUCHAMP NON ERA SERIO; MAN RAY NON ERA SERIO. CARLO SCARPA ERA UN VERO DISCOLO, CREDETEMI. UN DISCOLO ILLUMINATO. CHE NON PAGAVA NEMMENO LE BOLLETTE ALL’ENEL. NE’ ALL’ORDINE ARCHITETTI: ERAVAMO ABUSIVI, ANCHE NEL DESIGN! PERCIÒ NOI ABBIAMO SEMPRE CERCATO DI GIOCARE. ANCHE QUANDO ABBIAMO FATTO LA “DOGE”. QUESTA E’ LA VERITA’ E QUESTO IO VOLEVO DIRVI. IL NOSTRO GIOCO È STATO UN GIOCO CONTINUO, TUTTA LA VITA, CREDETEMI….”
Poi ho trovato, tra i tanti, anche questo appunto, un ane-dotto.
Gavina aveva sistemato Scarpa in un albergo, suo ospite a Bologna. A notte fonda riceve una telefonata allarmata da Scarpa: “Gavina, venga subito, aiuto! Porti subito una coperta, un martello e due chiodi, faccia presto, la prego!”
Il povero Gavina si precipitò dal suo letto. Prese martello, chiodi e coperta e corse nell’albergo dove stava Scarpa. Pensava a qualche idea fulminante di genio-design, a qualche nuovo oggetto bizantino da far subito, notte-tempore. Ad auliche trovate ‘e subbito, a formidabili cose da designare ‘e presso, instant-design ….
Gavina trova infatti Scarpa agitatissimo. Gli dice duro, il genio di Venezia: “Ma Gavina, come le viene in testa di farmi dormire in questa stanza con un quadro di due cavalli così brutti alla parete? Peggio di De Chirico…. Io così non posso stare, in una stanza così … mi faccia il piacere, per piacere: inchiodi al muro quella coperta e lo copra per sempre, quel quadro!”
Gavina esegui subito, toc toc, … buona notte e grazie …. e andò via, a dormire anche lui …
Saluti,
Eldorado

















































