SIAMO PROPRIO SICURI CHE LE COLPE SIANO TUTTE DEI POLITICI? … E GLI ARCHITETTI? …

L’Aquila , la battaglia contro la follia dellenew-town

  Obama e Berlusconi tra le rovine dellAquila

 

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PER UNA CRITICA “OGGETTIVA” … QUANDO SI DICE … “UN BEL DISEGNO” …

Luther Blissett commented on UN VARIOPINTO CAVALLO DI TROIA …

“La sicilianità di cui parla Tomasi di Lampedusa va estesa a tutti noi italiani (soprattutto, agli architetti italiani), perché ne è metafora: colonizzati da secoli e quindi annichiliti e irriducibilmente anarchici. Ognun per sé! Ci rifugiamo nella critica come tana degli sconfitti. Per salvaguardare barlumi di dignità. Anzi, punto interrogativo.
Però occhio, ché la critica per la critica è masturbazione: si diventa ciechi. Poi vojo vede’ come disegni.”

…………….

A Luther …

se ce vedi …

guarda …

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COMUNICAZIONE DI SERVIZIO …

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UN VARIOPINTO CAVALLO DI TROIA …

memmo54 commented on PIANO O NON PIANO … QUEL COSO FA VERAMENTE SCHIFO …

“Gli abitanti dell’Aquila vorrebbero, a quanto sembra , ricostruire la propria città: una città di pietra come non è infrequente incontrane in Italia.
Per tanti motivi ovviamente; forse il principale è quello sentimentale che da sempre sfugge agli architetti.
Ricostruire, per filo e per segno, ciò che era: il proprio “paesaggio” urbano. Per ricordare e riaffermare ciò che sono stati; ciò che furono gli antenati; ciò che saranno, con l’aiuto di Dio, le future generazioni.
Salvare dal tempo e dalla sventura ciò che l’uomo ha creato.
Questo scadente sentimentalismo deve aver devastato le meningi dei trentini che hanno pensato bene di reagire offrendo in dono qualcosa di cui nessun montanaro d’abruzzo, cassintegrato d’abruzzo, commerciante d’abruzzo, e perfino musicista d’abruzzo, aveva mai sentito l’esigenza:
Un auditorium di legno eretto sulle rovine di una vita !
Di semplici forme , per non dare nell’occhio e ma di coloratissimo aspetto (… dicasi ben ventuno colorazioni diverse di legno sì da fare invidia al più attrezzato astuccio delle scuole primarie !….) ed opportunamente ruotato intorno ad uno spigolo affinchè non si riscontrasse la minima e pericolosa concessione al deja vù.
Lignea come le baracche già realizzate: una baracca come le altre ?
Forse anche peggio perché non è neppure dritta; le piogge e la neve, il gelo infine, vi scorreranno indisturbate per sei mesi l’anno.
I risultati si possono facilmente immaginare ma di sicuro nessun reporter andrà l’anno prossimo a fotografarne lo scempio.
Alla fine null’altro che una sofisticata edizione del cavallo di troia: una beffa !
Come quella dei poveri indiani affamati cui veniva distribuita carne in scatola recante l’effige dell’animale sacro: “santini “ in luogo di cibo .
Santini di modernità e design per acquietare le coscienze.
Leggero sedativo o stupefacente vero e proprio ?
Saluto

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S T O P …

sergio 43 commented on ROSSO E BLU …

“Oramai non resta che incrociare le spade o altra arma a scelta dei Duellanti (più cocciuti di Armand D’Hubert e Gabriel Feraud!) dietro il muraglione delle Carmelitane Scalze. Si scelgano i “padrini”! Come “secondi” proporrei Pietro per Ettore e Francesco per Mauro. Come “testimoni” proporrei Biz per Ettore e Giancarlo per Mauro. Come necessaria figura di “medico” non può non esserci Giorgio (tutta colpa sua!). A questo punto i “padrini” si riuniscano per un ultimo tentativo di riappacificazione, sperando che il loro argomentare raggiunga l’effetto che tutti speriamo! Se fosse per me consiglierei di chiudere la questione con la constatazione che non vale la pena accapigliarsi tanto per l’onore di quella baldracca di Madame Architecture D’Aujourd’hui. Fatta la pace, tutti i bloggers, che hanno assistito divertiti alla tenzone, si riuniranno per un lieto convivio nella vicina taverna “Freres Mal y Pis” dove verranno offerti “turtlen in brodo”. Io li preferisco al sugo e sono pronto a sfidare a duello chiunque non sia d’accordo con me!

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REPETITA IUVANT? … A CHI? …

Simone commented on SAN GIORGIO URBANISTA …

“Sorpresa: a L’Aquila c’era già un auditorium provvisorio, donato dai giapponesi e costato 600.000 euro:

http://it.wikipedia.org/wiki/L%27Aquila_Temporary_Concert_Hall

E in tutto questo tripudio musicofilo, visto che si parla di auditoria, mi permetto di segnalare al Prof quello della Rai Torino, tanto curveggiante quanto questo è squadrato (ma si sa che Carlo Mollino era un grande estimatore di rotondità muliebri):

http://it.wikipedia.org/wiki/Auditorium_Rai_di_Torino

Per una buffa coincidenza, sempre a Torino Renzo Piano ha trasformato la sala presse del Lingotto in un mega-auditorium:

http://www.torinofilmorchestra.com/welcome/wp-content/uploads/2011/11/Lingotto-Audit-13.png

Il risultato è pregevole, nonostante le (o forse grazie alle) limitazioni imposte dalla struttura. Il giorno dell’inaugurazione, però, i musicofili torinesi storsero il naso perchè dai due terzi in poi della struttura si sentiva lo sfrigolio fastidioso dell’impianto di condizionamento.

Dei bacarozzi romani mi sa che si è già parlato..”

………….

Simone commented on PIANO O NON PIANO … QUEL COSO FA VERAMENTE SCHIFO …

“Napolitano “non poteva scavalcare le prerogative dell’esecutivo”?
Ma se passa la vita a parlare e sparlare di tutto, peggio di Scalfaro e Cossiga messi insieme?
E quando si fece il governo da solo (circa un anno fa), lì non scavalcò, aggirò direttamente.
E comunque son 7 milioni di euro della regione trentino, cioè delle tasche nostre che gli ripianiamo i bilanci. 7 milioni! I giapponesi ne hanno fatto uno provvisorio da 700mq al costo di 600 MILA euro. A Fukushima? No no…a L’Aquila! :D”

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E QUESTO CHE VOLE? …

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L’OPERA PRIMA … E’ SEMPRE LA MIGLIORE …

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RENZINO? … YOU REMEMBER RIGO? …

Corciano – Wikipedia

“A Corciano è stato realizzato il complesso residenziale Rigo, disegnato da Renzo Piano ed ispirato ai cubi di Rubik. È un complesso edilizio con varie tipologie di assemblaggio di cellule abitative prefabbricate in cemento armato frutto di uno studio sviluppato in occasione del terremoto del Friuli e realizzato successivamente fra il 1979 ed il 1982. Anche se il primo progetto di Renzo Piano, che prevedeva la possibilità di edilizia evolutiva autocostruita, venne in parte modificato, in virtù delle sovvenzioni statali, dalla realizzazione di case già allo stadio più complesso con l’utente che poteva variare solo l’interno del modulo abitativo, il Rigo rimane un esempio di avanguardia architettonica per tecniche di montaggio e struttura.”

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DA DOMANI IN TUTTE LE LIBRERIE …

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